domenica 11 novembre 2012

Plan 9 from outer space


È difficile valutare i film con un occhio imparziale, specie quando sono ‘al mondo’ da parecchio tempo e tanto si è dibattuto in merito. C’è il rischio di ripetersi, di battere cassa su un discorso già effettuato un milione di volte e di cadere vittime delle mode fighette del momento. Oggigiorno infatti vedo un continuo ripescare di scult, prima snobbati e bollati come fantozziane cagate pazzesche, ed ora invece eletti come patrimonio dell’umanità – un esempio recente, le commedie sexy all’italiana. Certo, ogni cosa ha i suoi meriti, e se all’epoca Pippo Franco e Lino Banfi avevano sdoganato temi come l’omosessualità e l’adulterio in maniera grassa e volgare a un pubblico bacchettone, alla fine a mio parere andrebbero valutate per quello che sono realmente: commedie trash. Tutta questa fanfare per introdurre questo film, diretto da quell’Ed Wood al quale Tim Burton dedico addirittura un film biografico (per leggere la recensione andate qui) ed eletto come uno dei film più brutti di sempre.

Gli alieni vogliono invadere la terra, e per farlo usano uno speciale raggio che ha il potere di riportare in vita i morti (il piano nove del titolo), puntando su un cimitero californiano. Tanti personaggi che si avvicendano, intrecci disastrosi e alla fine la disfatta degli alieni malvagi. Tutto qui...

Perdonate una sinossi così corta, ma del film effettivamente c’è davvero poco da salvare o da raccontare. Tutte le voci in merito le ho trovate esatte ed esaurienti, e posso ben dire che è davvero uno dei film peggio realizzati di sempre. Attori decisamente incapaci di fare una performance che rasenti la sufficienza, scene a random che non c’entrano un beneamato cazzo col contesto, scenografie palesemente finte o di cartapesta (senza contare che sugli sfondi disegnasti si riflettono le ombre degli attori), trama sgangherata servita su una sceneggiatura che sta insieme con lo sputo, e per finire delle simpatiche astronavi che volteggiano a mezz’aria con degli evidenti filini di nylon. Tutto questo è Plan 9 from outer space, che come vi avevo già detto è stato definito uno dei film più brutti di sempre per tutti i motivi precedentemente elencati. Ma se leggete meglio quello che ho scritto qualche riga fa, potrete ben vedere come io abbia espresso che questa pellicola non è una delle più brutte, ma una delle peggio realizzate. Infatti tecnicamente il film sprofonda in un baratro di vuoto cosmico, un buco nero del quale non si vedrà la fine manco dopo esserci caduti dentro da una settimana, ma va tenuto ugualmente conto delle difficoltà alle quali il regista dovette venire incontro nel realizzarlo, fra le quali anche il fatto di aver girato il tutto di tasca sua e quindi con pochissimi soldi. Certo, la maestra non ci ha mai perdonati del fatto che il cane ci ha mangiato i compiti appioppandoci quelle maledette insufficienze, quindi non si capisce perché dovremmo perdonare ad Ed Wood il fatto che non avesse soldi... ma a mio personale parere non si può dire che al regista fossero mancate le idee. Non ho trovato questo film così brutto come molti mi dicono, anzi, ha saputo divertirmi sia per l’ironia facile sulla produzione davvero scarsa, sia per alcune trovate narrative che nella loro ingenuissima ingenuità sanno diventare davvero esilaranti. Sono addirittura arrivato a preferirlo a tanti kolossal moderni tecnologici e senz’anima che altro non hanno saputo offrirmi che la noia – qualcuno ha nominato Prometheus? Se Ed Wood avesse avuto i fondi necessari sarebbe stato Spielberg, dicono alcuni... non so se la cosa è vera, e alla fine cerco dio valutare il film con un occhio particolarmente distaccato, valutandolo per l’opera mediocre che è. Ma da quando i mediocri hanno tanta voglia di darsi da fare e di narrare? Da quando i mediocri hanno un cuore?

Risposte alle quali non so di certo rispondere. Di certo, non boccio a priori questa pellicola, nonostante i numerosi deficit, ma nemmeno la innalzo, pur andando contro una certa moda moderna di osannare i perdenti di ieri facendoli diventare i vincenti di oggi. Un film che va visto per amor di coerenza, oltre che per farsi due risate in compagnia.


Voto: ★★ ½

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