mercoledì 21 novembre 2012

The Twilight Saga: Breaking Dawn parte II


Non si dica mai che io non sono un tipo coerente. E infatti senza lasciarmi sedurre dalla polemica facile o dal mero giudizio modaiolo (perché anche quella dell'haters è una moda, va detto, giacché odiare quello che piace alla massa fa fighi a prescindere) ho visto e recensito tutti i film della amata/odiata saga cinematografica di Twilight. Tante sono le considerazioni, molti i dubbi e ancora di più le questioni irrisolte. Tutte cose che recensirò in quest'ultima review, prima che le avventure di Bella ed Edward facciano per sempre parte del mio passato. Non che lasciarli mi rammarichi più di tanto, ma comunque è stato un qualcosa di poco duraturo (ho iniziato a vederli che erano usciti al cinema da un pezzo) che mi ha permesso di vedere cos'è che piace ai miei odierni coetanei, e di rammaricarmene per certi versi. Poi sia chiaro, che se volete insultarmi su fattori totalmente estranei al discorso inerente alla coerenza, mica vi trattengo. Anzi...!

Oramai Bella è una vampira, e deve imparare a muoversi nel mondo in quanto tale. E se da una parte è aiutata dall'amore ricambiato dalla figlia Renesmèe e da uno stupefacente autocontrollo, dall'altra la sua vita è destinata a fare un grosso capitombolo poiché la sua progenie viene scambiata per una piccola immortale, e quindi i Volturi si muovono intenzionati a distruggerla. I preparativi per la battaglia finale hanno inizio!

Allora... a fine visione sono rimasto decisamente basito. Reduce da quello che era lo scempio narrativo della Parte I il vedere quest'ultimo tassello della saga vampirica mi ha davvero sconquassato, nel suo piccolo. Favorita anche da una suddivisione in due parti decisamente ben studiata e che ferma la narrazione formando due discorsi a loro modo coerenti, questa parte seconda prosegue con un ritmo cinematografico davvero ben sostenuto. Non si possono pretendere dei miracoli dalla sceneggiatura della Rosenberg per quanto concerne i dialoghi, davvero vuoti e superficiali, ma a tutto questo si appresta lo stile visivo di Condon che da alla pellicola il vero senso di esistere. Inquadrature ben realizzate e che si susseguono con un senso della regia davvero efficace che finalmente dona a una saga davvero blanda un'atmosfera degna di questo nome, favorite da un montaggio curato che però andrà a dimostrare alcune pecche per quella che è la battagliona finale. Pochi effetti speciali, cosa che potrà infastidire gli amanti del fantasy classico come il sottoscritto, ma ben amalgamati nel contesto e che non offrono particolari orrori digitali come avvenuto precedentemente. La fotografia di Guillermo Navarro mantiene i propri ottimi standard, e pure la violenza aumenta un poco, riuscendo a non far calare l'attenzione anche ai maschi desiderosi di qualcosa di più testosteronico - ma è una violenza comprendente dei grossi limiti. Stranamente anche Bella prende atto di quella che è la propria parte come individuo interagente in un sistema di azioni e compromessi, poiché parlare di femminilità con la Stewart sarebbe un bell'oltraggio verso le donne, e finalmente è anche parte agente negli avvenimenti che seguiranno. Non più donna destinata a essere l'eterna spettatrice del proprio ennesimo salvataggio, ma anche parte interna all'azione grazie ai poteri conferitigli dalla sua nuova natura. Si affronta anche per un breve tratto un discorso legato alla maternità, ma si tratta di cose trattate davvero con il contagocce [non sia mai che gli spettatori si mettano a pensare, eh]. Insomma, inaspettatamente finora si sono dovuti elencare solo dei fattori positivi, ma purtroppo non sono tutte rose quelle che questo finale ha da proporci. Tutti i difetti che questa saga aveva al proprio inizio li porta avanti anche in questo capitolo finale, offrendo un'estrema banaliz-zazione di tutti i temi trattati, anche quelli più risibili. Rimane fedele anche all'eccessiva linearità della storia, che si sforza di stupire con un presunto colpo di scena finale - comprendente una scena che, a quanto mi si dice, nel libro non c'era - che mi ha fatto gridare un poderoso: «Ma vaffanculo!» Accostiamo a questo pure dei momenti che sembrano partoriti dai peggiori autori di Uomini & donne e il gioco è fatto, ogni possibilità di raggiungere delle dignitose tre stellette è reso vano. Tutte cose alle quali comunque ero preparato, e che nonostante tutto rendono questo capitolo finale il punto più alto raggiunto dalla saga, forse anche perché a un certo punto la storia d'amore viene lasciata da parte e non siamo costretti a torturare le nostre orecchie con degli ansimi da giumenta in calore spacciati per passionalità giovanile. Personalmente, ho preferito questo finale rispetto a quello di Harry Potter, cosa per la quale molti me ne vorranno male. Ma quali sono, ora che è giunta una conclusione, i miei pareri generali su questa saga? Che altro non si tratta che di un prodotto il quale, una volta che l'entusiasmo per la fine si sarà placato, sarà destinata a essere dimenticata. Twilight altro non è che un prodotto di facile assimilazione che però non gode di alcuna personalità, a dispetto dei primi capitoli del maghetto occhialuto, e che quindi non può vantare alcun vantaggio artistico. 

C'è ovviamente di peggio, e la visiona non è dannosa fino a certi livelli, ma esiste anche molto meglio che è necessario vedere. Non è una lacuna che va colmata assolutamente, ma in tempi di crisi (oltre che economica, anche intellettuale), ogni cosa è cultura


Voto: ★★ ½

4 commenti:

  1. Sorprendentemente sconvolto, la saga si risolleva un minimo. Niente di meraviglioso, ma neanche niente di male. Michael Sheen al macero, per questo film. Ma ha fatto troppa roba buona, un pochetto di sfogo se lo merita. Orrida sequenza finale. E non mi copiare più le battute.

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    1. quella di 'Uomini & donne' è stato un parto comune u.u

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  2. Io ho letto anche i libri, e devo dire che i film sono meglio. Bella è molto più lagnosa ed emo nei libri, non ha dignità. Inoltre il finale è stato fatto con intelligenza nel film, spacciando la premonizione per vera, una mossa intelligente che nel libro non avviene. Lì si conclude tutto dopo una strizza senza senso, una presa per i fondelli.
    Ad ogni modo la saga non è tutto questo schifo che si vuol fare credere. Un Giulietta e Romeo moderno con l'aggiunta del fantasy che piace tanto ai giovani.
    Volendola affrontare seriamente, aveva ottime possibilità di essere una bella saga, se avesse resistito alla tentazione di fare soldi facili puntando sulle ragazzine sceme. Un pò meno adolescenziale, e sarebbe stato un buon prodotto.
    Poi non so come la pensi tu, ma io ho trovato ben fatti i vampiri. Il fatto che brillino ad esempio ha fatto indignare tutti, ma considerando il modo in cui si evolvono le leggende, è molto più realistico che stiano al buio perché in realtà la pelle riflette diversamente la luce che non che prenda fuoco perché sono creature demoniache. È stato tolto l'elemento religioso e pesante, per dare un aspetto più "normale", vedendoli più come una razza che non come creature maledette da Dio. A me questa cosa è piaciuta. Meglio del solito vampiro nel castello col mantello nero.

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    1. Finalmente una che affronta nella giusta maniera questa saga (del cazzo)!
      Anche a me l'aspetto della 'luccicanza' non ha infastidito più di tanto, è che l'ho trovato espresso in maniera un po' stupida e (a parte nel 2) ininfluente alla trama. Per certi versi un essere che s'incendia al sole è quasi più ridicolo.
      Il problema di questi film/libri non sono i contenuti, ma come vengono espressi.
      Questo almeno aveva la decenza di essere diretto bene.

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