martedì 11 dicembre 2012

300



Una volta, quando ero molto più giovincello di adesso, era di una boria e noiosaggne davvero atroci. O film d'arte, o nulla. Strano a dirsi, ma crescendo ho intrapreso un percorso evoluzionistico al contrario, imparando che pure nell'ignoranza alle volte può esserci un barlume di saggezza. Molto meno strano, ho imparato questa regola dopo aver intrapreso la vita lavorativa, anche perché mettersi a guardare sempre film elitari o colti dopo essersi fatti otto ore di turno in fabbrica, non è da tutti. In special modo, non era da me, anche perché durante il periodo della scuola non ero sottoposto a tutta quella fatica alla quale si è destinati una volta entrati nel sempre più precario e instabile mondo del lavoro. Sia chiaro, però, la stupidità non conosce giustificazioni, quindi non c'è stanchezza che tenga nel giustificare un Ghost movie o un Angry games di turno. Fortunatamente avevo imparato a non prendermi troppo sul serio alle superiori (anche se un minimo di spocchia rimaneva ugualmente) quindi non mi ero perso questo strano film, dando un nuovo concetto di trash e cattivo gusto che di certo non poteva che delizirmi

Il re persiano Serse fa una proposta indecentissima al popolo guerriero degli spartani: la loro resa pacifica al regno che sta costruendo in cambio di una razione annuale di terre e acqua. Re Leonida quindi che fa, accetta? Col cazzo! Uccide messaggero e vassalli e parte per far guerra. Peccato però che gli Efori, sacerdoti molto molto brutti, siano in combutta coi nemici e dicano al re che gli dei non vogliono che sia fatta guerra. Così Leonida prende i suoi trecento migliori guerrieri e parte a fare una prima ed estenuante difesa, in modo che il messaggio venga recepito.

Tratto dal graphic novel del leggendario Frank Miller, colui che negli anni ottanta rivoluzionò il mondo dei comics con quel capolavoro de Il ritorno del cavaliere oscuro [al quale però seguì anche il meno memorabile Il cavaliere oscuro colpisce ancora] e con gli sperimentalismi francesizzanti di Ronin, il film partiva già con un forte hype sulle spalle, data la provenienza di cult da cui aveva genesi. Qui però di cult c'è solo l'inizio della parola culturismo, particolare che sembra distinguere questi trecento guerrieri del passato, qui rivisti in un'ottica un po'... un po'... ecco, diciamo che per un certo verso questo film è una cazzata unica. Così come lo è il fumetto, a detta di alcuni, che io comunque ritengo un'opera degna di essere letta e analizzata, pur non essendo fra i lavori migliori dell'autore americano - che diciamolo, fra dichiarazioni politiche e il resto, si è vagamente sputtanato. Se non altro ha segnato l'avvio della carriera di Zack Snyder, considerato da molti come il nuovo bad evil di Hollywood - senza spodestare Michael Bay - al quale però non si riconosce ancora il merito di aver fatto una piccola perla come Watchmen. Con questo film i tratti salienti della sua poetica erano già contraddistinti nelle 'Tre A' di Rat-man: Azione, Avventura e Atette. L'Azione infatti non manca, la storia è così scarna che si è dovuto addirittura allungarla, aggiungendovi la parte riguardante gli intrighi segreti della moglie di Leonida, e coprendo la varie tappe narrative con un numero incalcolabile di battaglie. Ma non battaglie comuni, battaglie estremizzate in ogni minimo contesto fino a rientrare ai limiti dell'assurdo. Vediamo rinoceronti grandi come degli autoblindo, tizi con le lame nelle mani, ninja assassini e uno strano aborto che non riesco ancora a classificare. L'Avventura consiste nel delineare un mondo antico ma decontestualizzato dall'ottica del regista americano, che immette in questo nuovo prodotto per il nerd medio tutto il comparto visivo proveniente dalle opere pop e dai videogame degli ultimi dieci anni, entrando in forte contrasto con il contesto storico di base. Antica Grecia dominata da tizi palestrati e depilati in tutto e per tutto, fino agli sfondi in green/blue-screen che ricreano un ambiente artificiale riprodotto al computer, ovvero tutto quello che può entrare in contrasto col classico modo di fare film di questo tipo. Poi ci sono le Atette messe quasi casualmente verso l'inizio e che servono unicamente per svegliare il tamarro medio quando si inizia a parlare troppo - per inciso, la moglie di Leonida è la regina Cersei di Game of Thrones, che a differenza della serie HBO qui ha la decenza di spogliarsi. Il risultato alla fine è una cazzatona immane che però, non si può negarlo, finisce per divertire molto. Diverte perché l'ambientazione molto videclippara e quasi da videogame è uno spasso, le scene di battaglia sono sanguinolente il giusto e il sonoro sa incalzare, ma la voce fuori campo e certe sequenze danno una pretesa di epico che cade unicamente nel ridicolo, entrando in disaccordo con la sua cornice goliardica ed estremamente tamarra che, se mantenuta, avrebbe potuto rendere ancora più divertente questo film. Sul quale poi, a conti fatti, non vale neanche la pena di perderci troppo tempo, però non si può negare che abbia in minima parte condizionato le serate trash di molti che, come me, hanno vissuto la propria adolescenza nella prima decade degli Anni Zero. Però, per quanto possa essere figa, le computer graphic fine a se stessa non riesce a eguagliare gli stupendi colori che Lynn Varley aveva dato alle tavole di Miller...

Da evitare se volete una componente storica degna di questo nome, se però amate l'azione tamarra, esagerata e fine a sé stessa, allora benvenuti sul campo di battaglia! Ma evitate pure a prescindere il midquel.

Voto: ★½

4 commenti:

  1. D'accordo su tutto tranne che sulla "perla" di Snyder. 300, del quale non ho mai letto la graphic novel, è uno dei film più irritanti mai visti. Inoltre c'è Michael Fassbender, dimostrazione che Snyder è (citando un personaggio dei Coen) il fratello scemo di re Mida, trasforma tutto in merda. Poi che magari qualcuno si diverte aguardandolo è anche comprensibile, tutti abbiamo un film brutto che ci piace.

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    1. Sì, non sa proprio valorizzare gli attori. Però boh, se fa cose ignoranti, come in questo caso, a me diverte sempre. Come mi scrivesti da altre parti: i fuochi d'artificio piacicono a tutti!

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    2. Io amo "Star Wars 1: La Minaccia Fantasma" che è leggermente fatto male ('na merda). Quindi... tutti hanno scheletri nell'armadio.

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    3. Ma di Star Wars si ama qualunque cosa ne faccia parte. Pure il prossimo film si deve amare a prescindere, spade laser con l'elsa incluse.
      Comunque mi fai sentire un po' meno 'borghese' <3

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U