lunedì 24 dicembre 2012

I 2 soliti idioti


Avevo già parlato degli sketch comici del gruppo Biggio e Mandelli quando avevo recensito il film tratto dai loro celebri spezzoni televisivi, ovvero I soliti idioti - il film. Il duo stavolta ci riprova, raggiungendo gli incassi del precedente capitolo e superando, se possibile, anche l'alone di stupidità e volgarità del precedente capitolo. Avevo già espresso i miei pareri sulla serie e del precedente film sulla recensione annessa, quindi ora direi di saltare tutti i preamboli e andare subito al sodo, recensendo questa sozzeria tutta italiana che però tanto sembra piacere ai miei coetanei. E non solo a quelli, purtroppo, e mi sento dire pure da molta gente che questi due sono riusciti ad offrire uno spaccato della realtà italiana. Poveri noi...

Ruggero e Gianluca De Ceglie devono affrontare ora un problema comune: la crisi economica. Mentre il figliol prodigo vive insieme alla sua orrenda fidanzata Fabiana, il padre è andato in rovina, e chiede aiuto al proprio erede che però glielo nega. Durante le insistenze paterne però il figlio viene investito da una macchina, e dopo pochi minuti di coma si risveglia con la memoria tutta azzerata. Un'occasione per Ruggero di plasmarlo a proprio piacere e, soprattutto, interesse.

Di puttanate ne ho viste nella mia vita, ma questo film anche se non dimostra di essere la più grande di quelle finora visionate, è decisamente una di quelle più insulse e stupide. Non nego che i due attori e ideatori siano delle persone stupide, anzi, insieme hanno saputo ricreare un format basilare che però permetta loro di avere il massimo successo col minimo sforzo, riuscendo così a mettere 'i Puffi al culo' a un incredibile numero di italiani che sono diventati matti per le loro imprese e i loro personaggi. Gli stessi italiani che qui vengono rappresentati nelle veste dei due tamarri dal linguaggio non molto forbito intenti a riprendere in maniera pirata il loro film, quasi a dire che i veri soliti idioti sono quelli che usufruiscono delle loro fatiche. C'è davvero poco da dire rispetto a quanto detto e fatto in precedenza, se non altro qui almeno migliora la sceneggiatura e l'integrazione degli altri comprimari nella trama, ma si tratta davvero di un risultato assai misero al quale però si sommano anche mille e passa cose sulle quali risulta assai impossibile passare oltre. Una su tutte la volgarità, qui forse non gratuita come nel primo film ma davvero eccessiva e di cattivo gusto, usata in maniera manco tanto intelligente o ironico, che proprio mi ha reso difficoltosa la visione in moltissimi punti. Davvero non c'è null'altro da dire su di un prodotto così' scadente, se non il chiedersi se la serie televisiva Boris non aveva tutti i torti nel ritrarre in maniera così impietosa la comicità e il mondo della televisione italiana, perché questa non è altro che una concretizzazione del discorso fatto da quei tre sceneggiatori professionisti.

Scusate la recensione così corta, ma proprio non so che altro scrivere, perché è il film stesso a non dare altro da dire. Vorrei bestemmiare dallo schifo, ma a far così ho proprio paura di mettermi al loro livello.


Voto: 

1 commento:

  1. Eh dai cazzo, Giacomo!! Qualcosa di bello ce l'ha sta sottospecie di film: che finisce.

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U