martedì 4 dicembre 2012

Le 5 leggende


Nonostante i cartoni animati mi piacciano molto, ammetto che in quanto avente un passato di otaku ho una particolare predilezione per le produzioni del Sol Levante. Crescendo ho abbandonato molti fanboysmi e mi sono interessato pure alle produzioni occidentali, in special modo a quelle francesi. L'animazione americana però è sempre qualcosa con cui ho avuto un rapporto assai difficile, e tolto quel piccolo mondo felice che è la Pixar tutto ciò che rimaneva raramente ha mai saputo dirmi molto. Non mi sono mai dichiarato quindi un grande fan delle pellicole animate della Dreamworks, a parte per la prima avventura di Shrek, ma questo Rise of the guardian fin dal primo trailer che vidi m'incuriosì. Si respirava qualcosa di nuovo, le intenzioni stavolta miravano da ben altra parte.

Nel mondo ci sono quattro guardiani: Babbo Natale, la Fata del Detino, il Conilgietot di Pasqua e Sandman. Il loro compito è dare gioia e serenità ai bambini, e preservare quindi la purezza ella loro infanzia. Un giorno però Pitch, l'Uomo Nero, mette a rischio i sogni di tutti i fanciulli del mondo, ed i Quattro si devono quindi mettere in azione. L'Uomo della Luna, loro grane capo, dice loro però che un altro guardiano deve essere assoldato nel loro squadrone,e questi è il buontempone Jack Frost. Insieme dovranno salvare i sogni dei bambini contro l'avanzare della paura e dell'oscurità.

Atmosfere quasi gaimaniane (sarà forse la presenza dell'Omino della Sabbia?) per quello che finora è sicu-ramente il progetto più ambizioso di casa Dreamworks. Il che forse era facile vista forse l'eccessiva bambocciosità dei lavori precedenti (che per questo motivo non ho mai particolarmente amato), i quali però mostravano una progressiva maturazione col passare degli anni, ottenendo così dei risultati molto soddisfacenti. Ma è con questo film che si fa il botto, coronando l'impresa con un semi capolavoro di fantasia e visionarietà. Le ingenuità a livello di trama sono presenti, ma compensate da un tono fiabesco che le fa passare quasi inosservate anche agli occhi degli adulti più esigenti, offrendo uno spettacolo visivo che raramente ho avuto modo di vedere fuori dalla Pixar. Ciò che mi ha maggiormente colpito sono i personaggi, dal numero non indifferente, ma tutti introdotti con una ben precisa psicologia, e fatti interagire nell'ambientazione con garbata naturalezza. Anche il cattivo si presenta con la giusta teatralità che il ruolo comporta, mostrando anche delle motivazioni dietro le proprie malefatte che paiono davvero soddisfacenti, finendo addirittura per far parteggiare il pubblico con lui per alcuni sparuti momenti, senza contare che la sua uscita di scena sarà decisamente matura e di grande effetto, quasi non si stesse trattando neppure di un cartone animato destinato ai più piccoli. Non siamo di certo ai livelli di un Hayao Miyazaki, ma la sceneggiatura di D. Lindsay Abaire si dimostra calibrata e piena di inventiva, supportata dallo stile registico di Peter Ramsey che da man forte al tutto, offrendo anche dei movimenti della macchina da presa digitale davvero interessanti, che daranno più compattezza all'insieme come solo certe produzioni di alto livello sanno fare. Eccelse anche le animazioni, davvero realistiche e fluide, con una CG che riesce a rendersi espressiva quasi si fosse fatta carne - o matita - rendendo molto espressivi i vari personaggi digitali. Che le produzioni americane fossero ben rodate per quanto concerne l'animazione computerizzata questo si era notato da tempo, ma purtroppo raramente si era visto il tutto asservito sopra una certa media concettuale, che colpisse a 360 come in questo caso.

Non c'è molto altro da dire su un film simile, se non che il naturale buonismo che un film per le famiglie necessita è offerto, incredibile ma vero, senza troppa retorica o melensaggini da domenica parrocchiale, cosa che fa innalzare il tutto ulteriormente. Quindi a me non resta che consigliarvi nella maniera più assoluta la visione, qualsiasi sia la vostra età, nella speranza che i Guardiani vi facciano sognare come hanno saputo fare con me giovane adulto.


Voto: ★★★ ½








3 commenti:

  1. Lo volevo giusto andare a vedere xD
    Pensavo lo stroncassi e invece ora mi ispira ancor di più ^^
    Vogliamo parlare di quel figo di Juck Frost? *^*
    La pixar ha compreso anche il target delle adolscenti in piena crisi ormonale o ragazzuole sessualmente frustrate, che dir si voglia.
    Un OTTIMO motivo per andare al cinema.

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    Risposte
    1. Oddio, perché avrei dovuto stroncarlo? Solo dal trailer mi ispirava tantissimo, e pur non avendo mantenuto tutte le aspettative [ma lì sono io che mi inerpico] ha fatto un lavoro egregio. Ma non condivido il tuo parere sulla Pixar, nossignore, per me resta sempre la best u.u
      Mi fa comunque piacere che tu condivida il mio entusiasmo ^^

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U