domenica 23 dicembre 2012

Ralph Spaccatutto


La vita è proprio strana alle volte. Infatti devo ammettere che i videogame non sono mai stati la mia passione, eppure lavorativamente parlando sono caduto in questo mondo in quanto sceneggiatore, attività che mi sta occupando al momento nel mio esordire come scribacchino professionista. Eppure rimane qualcosa che, pur rispettandolo come forma d'intrattenimento a sé stante, proprio non riesce ad attirarmi. Mi attirò invece il concept di base di questo Wreck-it Ralph, film targato Disney che già dal trailer dimostrava tutti i presupposti per essere un'opera interessante per il binomio di generi che sembrava collegare, il cinema e l'attività videoludica, che già nella realtà trova il giusto connubio (basti pensare a quante trasposizioni da videogame si fanno o di quanti registi affermati, tipo un John Woo a caso, firmino la regia di alcune sequenze animate).

Ralph è il cattivo di un vecchio videogame che però è stufo della propria condizione, giacché l'essere tale lo fa ritrovare senza amici ed escluso da tutte le feste. Decide quindi di 'uscire' dal proprio gioco per conquistare una medaglia che, stando ad una scommessa, gli farà avere un posto di rilievo all'interno del proprio ambiente. Però i giochi negli anni hanno avuto modo di evolversi in una maniera che lui non immaginava, e forse non era proprio di una medaglia che aveva bisogno...

Ammetto che non sono mai stato un grande amante dei film della Disney, manco da bambino, e infatti molti titoli mi mancano da visionare. Ho sempre tifato per la Pixar, che ha saputo sfornare un capolavoro dietro l'altro, ma proprio quanti questa ha sfornato il deludente Ribelle - the brave, ecco che la sorella più bambinona e meno esigente ad accontentare le capacità intellettive degli spettatori più evoluti sforna un qualcosa che rasenta il capolavoro. Certo, ci sono alcune piccole imperfezioni, come un atteggiamento forse un po' troppo bambinesco e il sentire la Shut up and drive di Rihanna a tutto volume in un punto, ma sono tutte cose che si sposano alla perfezione nell'insieme creando un qualcosa di davvero coinvolgente. Il plot di partenza è davvero interessante, e il protagonista gode anche di un design davvero simpatico e memorabile, supportato poi da un'evoluzione psicologica di tutto rispetto che da il vero senso di esistere alla pellicola. Da pipponi a due mani anche il supporto visivo dato dal regista Rich Moore, che di videogame sembra davvero intendersene, donando un look davvero memorabile alle sequenze prese dal gioco di guerra fantascientifico che possiamo vedere nella prima 'fuga' di Ralph. Anche l'ambientazione del videogame caramelloso, dove si svolgerà per la stragrande maggioranza del tempo il film, risulta degno di attenzione senza eccedere però nei particolari che taluni possono trovare particolarmente idioti, e a quel punto la pellicola decolla senza frenare più. Fino alla fine sarà un capolavoro di trovate visive e teoriche [quella del fantasmino di Pacman che fa il capo della seduta dei Cattivi Anonimi su tutte, ma anche il flashback della capitana ha una sua particolarissima capacità] che rendono questo film una visione godibile sia per i più piccoli che per gli adulti che li accompagnano nello spettacolo. Molto bella anche la morale, che spinge lo spettatore insieme al protagonista ad accettarsi per quello che si è, e ad utilizzare questo particolare che ci caratterizza come forza portante della nostra personalità. E sinceramente, vedere un film della Disney che parla della realizzazione di un fallimento (tramutandolo comunque in successo) mi ha davvero stupito, tanto che le voci su una certa inversione di rotta della casa di Topolinio mi sembrano abbastanza veritiere. Nulla di memorabile forse, ma il film non brama ad essere un capolavoro [sarebbe ridicolo, altrimenti] e si espone con naturale spontaneità, finendo per accontentare un po' tutti. Pure me, che solitamente i cartoni della Disney mi fanno un po' cacare. Ma qui siamo su tutti altri fronti, perché anche se si parla di videogame si finisce per commuoversi come si può fare solo davanti a un melodramma. 

Visione politicamente corretta per tutti e comune ma con un'introspezione che solo i più maturi riusciranno a cogliere nella sua interezza ed esplicata in maniera leggermene insolita.


Voto: ★★★½

4 commenti:

  1. Un perfetto mix tra Disney (dialoghi) e Pixar (soggetto e animazione). Non un capolavoro per me, -purtroppo il personaggio della bimba mi dava un po' i nervi e certe battute erano troppo sfacciatamente moderne- ma comunque un gran bel film! E brava Disney!

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    1. Come hai detto è un mix, e quindi la parte Disney che mal sopporto pure io e che hai citato è rimasta. Non sarà un capolavoro, ma piuttosto che un altro "Mucche alla riscossa"...

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  2. Questo mi è piaciuto per l'immersione nerd! Troppo carino Felix, bellissima l'idea del centro cattivi anonimi, o come si chiama XD Però concordo che un pò meno bambinismo sarebbe stato meglio.

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U