lunedì 17 dicembre 2012

Transformers - La vendetta del caduto


Alla fine per quanto se ne dica Michael Bay è un bravo ragazzo, dai. Fa quello che vuole, non è mai troppo scomodo, e mette sempre tanti aerei che volano verso un cielo in tramonto. Peccato però che il fare quello che vuole, nel suo caso, sia l’occupare un posto, quello dietro una macchina da presa, che spetterebbe a chi di cinema ne capisse davvero qualcosa. Perché pochi altri si sono fatti portavoce del cattivo gusto e dell’ignoranza cinematografica come lui, che fa parte del sistema e contribuisce all’affosso del mezzo dall’interno. Di sicuro i tamarri vecchio stile hanno modo di amarlo e, ora che ha la missione di portare sul grande schermo le avventure dei robottoni di casa Hasbro, pure i nerd (maledetti nerd, sempre loro!) hanno motivo per venerarlo quanto necessario. E questo franchise sembra aver assorbito tutte le sue fatiche, dato che le sue ultime tre produzioni si sono concentrate sul proseguire delle avventure del plotone di Optimus Prime e soci piuttosto che su altro, e ora si parla anche di un eventuale quarto capitolo. non che me ne lamenti, sia chiaro, ma il cinefilo pippaiolo e saputello che è in me si domanda se questo cineasta ha mai avuto intenzione di fare qualcosa di buono nella sua esistenza.

Sam sta per partire per il college, cosa che ognuno fra famiglia e autobot sta prendendo come meglio può. A soffrirne maggiormente però è la sua amata ragazza, con la quale però promette di rimanere in contatto. Ma oltre che le prove di matematica a sorpresa a metterlo a dura prova ci sono delle strane visioni, indotte da un frammento dell'Allspark distrutto nella precedente avventura. I Desepticons hanno un nuovo piano, e stanno per ritornare all’attacco!

Un momento... cos’è successo? Cos’è successo a quella trasposizione sul grande schermo che mi aveva saputo divertire così tanto? Qui si respira l’odore di ciofeca da chilometri di distanza, e il buio doveva ancora invadere la sala. E non era il classico mal di pancia che ho sempre quando vado a vedere un film dell’odiato Michael Bay. Stavolta le avventure dei robot di casa Hasbro fanno un clamoroso passo indietro, facendo sì che tutto quello che aveva funzionato nel primo episodio qui ne decreti il definitivo tracollo. Il tutto è possibile con un semplicissimo mezzo: il sovraccumulo. Tutto viene esasperato fino all’inverosimile, anche la durata della pellicola, che si dimostra essere davvero fatale e noiosa oltre ogni mia più malevola aspettativa. L’eccesso ha un suo limite, e anche se questo genere di film prevedono una visione con l’elettroencefalogramma azzerato, qui l’accumulo di stronzate e gigionate che tanto possono far ridere i bambini più idioti mi ha davvero fatto fastidio – una su tutte, il vecchio Desepticons che, quando non è un jet, è un vecchio robot gigante che scoreggia emettendo paracaduti da ‘quel posto’. Tanti, davvero troppi minuti sono stati concessi ai siparietti da caserma degli Autobot, cosa a tratti forse necessaria per far ricordare che genere di film si sta guardando, ma che alla lunga sono davvero in grado di stufare. A tutto questo poi dobbiamo aggiungere una suddivisione narrativa davvero dannosa che vede una prima parta concentrata in piccoli sketch davvero insulsi e banali [e che perlopiù vedono coinvolte le bisticciate amorose del protagonista con la sua bellona], e una seconda dove tutta la parte più succulenta del piatto viene restituita con gli interessi in un lasso di tempo davvero troppo ristretto, arrivando addirittura a cercare di essere epicheggiante in un paio d’occasioni, mostrandosi unicamente ridicola. Si finisce la visione davvero spaesati, perché accadono troppe cose in troppo poco tempo, e quelle più importanti stranamente sono proprio quelle che finiscono prima. Effetto peggiorato dall’insistenza con cui gli effetti speciali e le sequenze belliche prendono prepotentemente piede senza manco il minimo preavviso. Nulla da dire sulla regia, che mantiene tutte le strutture tipiche del primo capitolo cinematografico oltre che della cinematografia di Bay in generale, mentre le musiche di Jablonsky riecheggiano eccessivamente dell’eco delle precedenti, venendo sostituite in maniera troppo massiccia dai successi della stagione (che poi, è una mia impressione o 21 guns dei Green Day la si sente almeno due volte?). Pure LaBeouf sembra stanco della sua performance, mentre Megan Fox sembra vivere di luce propria solo quando fa posizioni da troione sulla motocicletta, ma anche in quel caso le rubano la scena in più punti gli effetti speciali, vera bellezza della pellicola. E, come diceva Roberto Recchioni nel suo blog, quando ti accorgi degli orribili pollicioni della Fox(y seta ultra) vuol dire che se la tua attenzione è stata dirottata lì c'è ben poco da ammirare... Forse produttori, sceneggiatore e regista non sapevano bene cosa fare, o forse era destino che andasse male. Fatto sta’ che pure la rivista Empire lo ha messo fra i 100 film più brutti di sempre, cosa forse eccessiva a mio parere, ma che però non ha frenato la sua conquista del box office. 

Delude, ma non fino a livelli estremi, e viene da rammaricarsi come con un trattamento migliore si sarebbero potute raggiungere le modeste vette del precedente capitolo.


Voto: ★★

2 commenti:

  1. inguardabile!
    meritatissimamente tra i peggiori film di sempre!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sempre così drastico il Cannibale, forse uno dei redattori di "Empire" è proprio lui XD
      Comunque sì, inguardabile ma manco troppo, alla fine.

      Elimina

Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U