venerdì 18 gennaio 2013

Sukiyaki western Django


Bazzicando nel blog, o almeno leggendo le etichette dei registi che potete vedere sul fondo dello stesso, avrete a-vuto modo di vedere che a me Takashi Miike me piace, e mucho pure. Certo, pure lui ha fatto le sue cazzatelle belle grosse, ma dopo più di sessanta film mi pare quasi impossibile non fare almeno un gravosissimo passo falso, e in fondo si sono sempre trattate di cose che gli ho sempre perdonato perché in fondo si sposavano perfetta-mente col suo stile. in questi giorni però, proprio grazie al tanto citare il Django unchained di Tarantino che è appena uscito al cinema, mi è venuto alla mente un qualcosa che accomunava zio Quenti, il personaggio di Django e il prolifico regista nipponico. Era proprio questo Sukiyaki western Django, film che avevo avuto modo di vede-re ancora alle superiori, e che finalmente dopo anni uscirà in dvd e bluray grazie a quegli otaku del cazzo della Dynit - proprio quelli che ci hanno beneficiato di Inu Yasha e Eureka Seven.

Il tutto inizio con un prologo, dove un pistolero di nome Piringo racconta a un uomo, prima di ucciderlo, la storia del film. Narrerà della battaglia di Dan-no-ura, e delle due fazioni che vennero a formarsi, il clan Bianco e il clan Rosso. Cento anni dopo, un pistolero solitario arriva in una città dove impazza la guerra fra i capi del clan, ritro-vandosi a gestire un qualcosa di più grande di lui e portando la pace alla propria maniera.

Che sia un film particolare lo si nota subito, ma solo per il fatto che è diretto da Miike la cosa dovrebbe essere scontata. Poi inizi la visione, e già con il prologo è un delirio totale. Poi guardi meglio e scopri una cosa incredibi-le... il pistolero Piringo è interpretato proprio da Quentin Tarantino! Infatti non a caso Miike è sempre stato defini-to come il "Tarantino d'oriente", e il buon Quentin si è sempre dichiarato un suo fan. Non c'è da stupirsi se questi due adorabili sociopatici si siano trovati a lavorare insieme. Ma fortunatamente le sorprese non finiscono qui, e andando avanti il film si dimostra essere ancora più schizzato dell'inizio. Infatti abbiamo a che fare con un west-ern, solo che gli attori sono tutti giapponesi, e combattono come solo la gente nipponica sa fare. Quindi ci sarò spazio per le classiche colt, ma dal nulla salteranno fuori anche katane, shuriken e mitragliatrici da manga. Dopo solo mezz'ora dall'inizio, sapevo che non potevo far altro che amare alla follia questa pellicola! A renderla ancora più meritevole, a mio parere, c'è anche la ferrea volontà di non voler dare nessun messaggio o morale partico-larmente illuminante, ma di offrire solamente quello che è un sano divertissment per 'addetti alla visione', nel senso che si deve apprezzare questo genere di umorismo assurdo ed esagerato, altrimenti non si dovrebbe manco iniziare a vedere questa superba stramberia. La storia però, tutto sommato, e davvero buona, e la ferrea sceneg-giatura scritta da Miike col collega Masa Nakamura (anche autore del soggetto) scorre senza particolari sbava-ture, e quelle eventuali falle o incoerenze sono del tutto oscurate dall'estremo cazzarismo col quale la pellicola si prende. Nonostante tutto però mi sono davvero piaciute le caratterizzazioni dei due capi clan, uno altamente raffi-nato ma dall'indole stupratrice e puttaniera, l'altro invece rozzo e amante dei sonetti di Shakespeare. Molto buono anche il resto del comparto tecnico, a cominciare dalla fotografia estremamente curata di Toyomichi Kurita [uno che ha lavorato con Altman, tanto per farvi capire] che sarà d'aiuto per la risoluzione di un paio di duelli, insieme alle pazzesche evoluzioni intraprese nei combattimenti, che lasceranno davvero allibiti e gasati a oltranza. Questi ultimi inoltre sono davvero ben dosati, e non prenderanno mai il totale sopravvento su quella che è la vicenda principale, lasciando che tutto si sviluppi in maniera coerente (o almeno, coerente se comparato all'assurda logica che prende l'andazzo generale) e senza particolari cali di ritmo. Miike ha sempre dichiarato di essere un appassio-nato di western fin da piccolo e che aveva sempre desiderato dirigerne uno, e da quello che ho potuto vedere non posso che credere a queste parole, perché in ogni fotogramma è possibile vedere l'estrema cura che l'autore ha messo in questo progetto. Si nota che i realizzatori si sono divertiti a farlo, perché quello che se ne ricava maggior-mente è un divertito divertimento che, se non illumina, almeno riscalda un poco. Stonano invece gli attori, espressivamente quasi tutti monocordi, e fatti recitare per volontà del regista in un inglese dal pesante accento nipponico, cosa che quindi potrà rendere assai inascoltabile la visione in lingua 'originale'. Per chi non lo sapesse, lo sukiyaki è in tipico piatto giapponese, lo stesso che Tarantino mangia nel paragrafo. Il titolo è stato dato per dare un'assonanza con lo spaghetti western nostrano, rendendo la diversità concomitante almeno sul versante culinario. 

Per chi è incuriosito dalla visione, non posso che consigliarli di spingersi all'estrema conseguenza e di visionare il tutto, o se non altro di reperirsi il dvd che sarà disponibile da febbraio 2013. Ora non avete scusanti. Che il sukiyaki vi colga!

Vota: ★★★ ½

6 commenti:

  1. Io l'ho visto in lingua originale e non è poi cosi "inascoltabile" anzi rende tutto più "oriente/occidente-mix". cmq sia non sn del tutto d'accordo sul fatto che non voglia dare nessun messaggio e inoltre i due capi clan gli hai descritti male, quello rozzo e porco legge shakespeare, quello raffinato e perfettino violenta la donna. takashi miike sa il fatto suo!

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    1. Sull'inascoltabile mi sa che è proprio una questione di gusti, io proprio non li ho retti... ma poi mi è bastato sentire il doppiaggio italiano del trailer, quindi mi sa che a breve tornerò ad apprezzare l'originale. Sui capi ho fatto io un po' di confusione nella prima stesura, correggo subito e grazie dell'avviso!
      Beh sì, Miike è un grande. Sono davvero felice di aver conosciuto un regista particolare come lui!

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  2. Lo acquisterò a breve in BluRay. Per il grande Miikone questo e altro. ;)

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    1. Penso lo farò pure io, acquistando però il dvd. Sarebbe il suo primo originale che prendo :)

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U