giovedì 11 aprile 2013

Dracula 3D



Non sono mai stato un grande fan di Dario Argento, e credo che non lo sarò mai. Riconosco che ha saputo fare delle pellicole notevoli in passato, ma che però (nella mia assoluta ignoranza e stupidità) riconosco come appartenenti a un determinato periodo storico, e che per certi versi trovo abbastanza inutili se estrapolate dal contesto in cui nate. Non sono un critico di cinema, e non ho una conoscenza assoluta del mezzo, quindi specifico che questo è un parere personale che può benissimo essere criticato, ma che voglio esprimere comunque. Aggiungiamo poi che l'horror italiano delle decadi passate non mi è mai particolarmente piaciuto, e proprio in Dario Argento stesso ho un naturale senso di repulsione che in parte non so spiegare. Ha fatto dei film che mi sono piaciuti, ma solo il sapere che li ha fatti lui me li fa svalutare senza senso apparente. Non è difficile quindi comprendere come ho preso la deriva schizoide e irrazionale degli ultimi anni, e come mi approcci a ogni suo nuovo lavoro. Con questo film le cose sono state difficili: non solo aveva un trailer ai limiti dell'imbarazzo, ma ho dovuto pure penare per trovare una locandina decente onde non farlo sfigurare appieno. Tanto basterebbero solo le immagini a fine recensione...

1800, Transilvania. Jonathan Harker si reca nelle terre del conte Dracula per catalogare la sua immensa biblioteca [ma non doveva vendergli una casa a Londra?]. Intanto sua moglie Mina lo raggiunge nel paesino in cui si è recato [ma non erano in Transilvania?], accasandosi dalla cugina Lucy [non doveva essere rimasta a Londra?] e sperando di vedere l'amato marito. Peccato che il conte riconosca il lei il suo antico amore [ma va là...] e voglia farla sua. Intanto si indaga pure sulla scomparsa della giovane Tanya, vampirizzata da Dracula e tenuta al castello come concubina [ma le mogli non dovevano essere tre?].

Non la smenerò troppo e andrò dritto al punto: quest film è una vera merda! Il che mi fa sentire leggermente in colpa, perché potrei correre il rischio di offendere tutte quelle opere che possono essere ben definite delle merde. Per quanto possano essere brutte, non hanno fatto nulla di male per essere accostate a questa sozzura. Sì, persino A serbian film. E se poi pensiamo che la mente dietro alla cinepresa è quello che è stato considerato come il maestro dell'horror italico, allora la cosa si fa davvero deprimente. Si fa deprimente anche se pensiamo che in America con tre milioni di dollari hanno avuto un Sinister, mentre questa roba è costata sette milioni di €uro. Ma cos'è che rende davvero brutto questo film? Innanzitutto il suo senso di plasticosità. La fotografia del doppio Nastro d'Argento (non a caso) Luciano Tovoli si rifà a quella degli horror di Bava e Fulci,  il che non è un male, peccato però che una regia asettica e con una macchina da presa statica oltre l'inverosimile renda il tutto vano, facendo sembrare il tutto come una ripresa amatoriale - senza contare che fra i veri amatori abbiamo Buscaino con La mano infernale, che a differenza di Argento non ha una coproduzione alle spalle. La cosa dovrebbe far riflettere. Di scarso livello sono anche gli effetti speciali, anzi, scarsissimo, perché delle cose di così bassa lega non le ho visto manco visionando le cose dell'Asylum. L'imbarazzo regna sovrano, perché di maestranza tecnica ho visto ben poco, soprattutto per quanto riguarda quest'ultima categoria, che viene abbondantemente sfruttata per i momenti involontariamente comici per eccellenza della cinematografia moderna. Il bello poi è che le scene in cui la [orribilmente pessima] CGI sovrabbonda sono totalmente inutili. La famigerata sequenza di Jonathan che vede il conte scendere a quattro zampe da un colonnato del castello [l'ha celebrata pure Coppola nel suo film sul transilvano per eccellenza] ha senso perché conferma i sospetti che si erano nutriti sul personaggio fin dalla sua prima apparizione... qui invece vediamo il conte risalire una parete del proprio maniero, in un momento cinemato-graficamente vuoto quanto logicamente trascurabile. E lo stesso dicasi per le sue idiotissime comparsate da una scena e l'altra, che avrebbero potuto esimersi dall'essere caratterizzate da sciami di mosche cartooneschi o trasmutazioni in mantidi religiose giganti [davvero] a favore di alcuni trucchi di montaggio e di regia, che forse avrebbero reso stilisticamente più povero il tutto, ma almeno decisamente meno autoparodistico. Per non parlare della sceneggiatura, che non verte su nessun personaggio o situazione principale mostrando un confuso pastroc-chio di intenti, con l'aggravante che oltre a quello di Argento porta anche il nome di Stefano Piani (affermato autore Bonelli) e Antonio Tentori (che oltre a Fulci ha scritto cose per il re del trash Mattei). Gli attori... Asia Argento è cagna come sempre, ma almeno si esibisce in un paio di nudi totalmente gratuiti. Marta Gastini non fa nulla di che, e mi chiedo come mai l'attrice più carina sia l'unica che non compare nuda. Quello che fa Jonathan sarebbe da castrazione chimica diretta, e tutti gli altri insieme a lui. Si salvano il bravo Thomas Kretschman, che da al proprio Dracula un fascino non trascurabile, mentre Rutger Hauer (qui si che avrà visto cose che noi umani possiamo solo immaginare) nonostante la propria bravura porta sulle spalle la parte più ridicola di tutto l'insieme. Se non altro mi ha dato modo di scoprire Miriam Giovanelli, una bionda che forse è il vero motivo per cui la regione Lazio ha ritenuto questo film di interesse culturale. E dato che siamo in tema di donne nude... com'è che la Asia nazionale non ha nessun remore a spogliarsi in quella maniera davanti al padre?

Spero che Bram Stoker sia stato sepolto in un sarcofago bello largo, perché avrà molto da rivoltarsi. E spero che non mi prendiate per idiota per aver visto una cosa che già dal trailer era platealmente orrida fino alla fine. 


Voto: 

5 commenti:

  1. quella cosa di Asia che si spoglia senza problemi davanti al padre ha dato molto da pensare anche a me...e non sono un moralista bacchettone...l'unica cosa che penso è che una volta Argento ci era invidiato da tutto il mondo e guarda ora che ci tocca vedere....

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    1. A me Argento ha sempre dato un po' da pensare, nella mia ignoranza storiografica mi è sembrato che copiasse a modo suo quello che facevano gli americani, e le sue trame le ho sempre trovate un po' 'così'...

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  2. Argento è bello che morto da un pezzo...

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    1. E' stato... zecchinato!
      *si nasconde dalla vergogna dopo la battuta ignobile*

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  3. Anche tu ti sei invischiato in Draculatreddì? Belin ma manco solo io... voglio vederlooo ç___ç

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U