venerdì 12 aprile 2013

Zack e Miri - Amore a... primo sesso!


Una cosa che non sono mai riuscito a guardare col cuore in pace sono i porno. Lo giuro. E' una cosa che a tratti trovo davvero disturbante, e non riesco mai a godere di siffatte visioni essendo pienamente sereno. Certo, vedere un paio di tette, specie se appartenenti a una portatrice degna di nota, non è una cosa che mi dispiace, ma sinceramente preferisco fermarmi a quello. Ammetto che preferisco l'erotismo, e che forse il vedo e non vedo alle volte è meglio della patatonza mostrata a gambe divaricate [è una cosa che riesce solo se si è Sharon Stone], perché l'immaginazione forse è il miglior eccitamento. Tutto questo però sottolineando che le donne nude sono la cosa più bella che esista al mondo e che non ne avrò mai abbastanza, però tutto va fatto in una certa maniera. E da Kevin Smith, permettetemi di dirlo, mi aspettavo un poco di più della classica commediaccia con scopate, merde e bestemmie a tutto andare. Da lui, che ha fatto fare l'eutanasia a Dio senza troppi ripensamenti, mi aspettavo che pure stavolta facesse il non biblico miracolo.

Zack e Miri sono due coinquilini, amici fin dalle elementari, e che rischiano lo sfratto a causa della loro situazione economica precaria. I soldi sembrano non arrivare e bastare mai, quindi arriva la folgorante idea per guadagnare: fare un film porno. Tanto che potrà mai succedere di male se alla fine si tratterà solo di fare sesso?

E' proprio vero che la gente invecchia, e la cosa succede pure al mio nerdone preferito - lui per me è così rappresentativo che, infatti, può addirittura auto-definirsi nerd senza perdere la sua strana sacralità. Dopo aver fatto le commedie più dissacranti e scritto delle storie a fumetti molto particolari [Devil: diavolo custode è ancora, nonostante alcune incertezze, uno dei miei must marvelliani su uno dei miei personaggi preferiti] pure Kevin Smith arriva alla commedia buonista. Cosa che comunque gli era successa pure anche in passato, solo che qui lo fa con una certa maniera che proprio non ha saputo andarmi giù - e qui i doppisensi si sprecheranno, visto il tema... Il suo umorismo dissacrante c'è tutto, forse non nella sua forma migliore, ma comunque ci sta. Battute politicamente scorrette, forse un po' volgarotte, ma comunque efficaci per quello che si vuole ottenere. L'inizio no ha particolari demeriti d segnalare perché gli ingredienti tipici della sua comicità ci sono tutti, e se ti piace il personaggio allora non hai di che lamentarti. Certo, mancano Jay e Zittino Bob, ma non è quello il punto. Non è neppure Brandon Routh che fa un cammeo senza senso, come se tutti volessero fargli pesare di aver rovinato due icone fumettistiche come Superman o Dylan Dog. E' proprio la storia che fondamentalmente non ha nulla da dire. Inizio già visto e prevedibile, ma comunque efficace per qualcosa che poteva promettere risate a gogo e scompisciamenti vari. Peccato che le risate a lungo andare le diano solo alcune chicche, sempre col pedale della volgarità accesissimo, fino a un finale prevedibilissimo come la fine di un porno (avoja) e di un perbenismo davvero unico. Certo non poteva finire diversamente, ma da uno come Kevin Smith mi aspettavo il colpo di genio. Il colpo di genio che qui non arriva mai. E Kevin Smith di colpi di genio ne ha riservati parecchi. Il politicamente scorretto che l'ha sempre contraddistinto poi qui è solamente un accumulo di battute volgari [che lo ammetto, mi hanno fatto ridere, ma a mente fresca mi hanno dato la stessa impressione de I soliti idioti] che, cosa ancora più grave, sono solo e unicamente gratuite. Pure la regia mi è sembrata parecchio atrofizzata, con delle inquadrature parecchio statiche che hanno tolto anche parecchio ritmo alla visione. Insomma, uno Smith molto stanco e che non sembra convinto al massimo di quello che sta dicendo, ma comunque sempre uno Smith. Non, non un Agente Smith, un Kevin. Il che è decisamente un ciccinino meglio di quello che il trash americano medio sforna solitamente. Il film nono-stante questi immensi difetti rimane comunque godibile e fa fare qualche risata ignorante, che con gli amici e qualche birretta ha l'effetto migliorato. Le sequenze più comiche sono proprio quelle inerenti alla lavorazione del film in questione, che accentuano proprio su quella che è la classica 'recitazione da film porno' e avvalendosi della mimica degli attori, tutti dei caratteristi davvero indovinati e che calzano come un preservativo alla perfezione nelle loro parti. Seth Rogen è da quando faceva il bulletto di Donnie Darko che non mi sta molto simpatico, mentre Elizabeth Banks è solare, bella e molto espressiva. Peccato che non compaia nuda. Sul settore tette siamo messi abbastanza a corto, e questo trattamento tocca solo a una comprimaria bionda, la pornostar Katie Morgan, che di faccia ho trovato molto bruttina, e che sembra avere lo stretto di Messina fra le tette - no seriamente, quanto sono distanziate?

Il film è arrivato da noi con quasi quattro anni di ritardo. E il titolo originale era Zack and Miri make a porno. Curioso vedere come l'argomento sembri incutere parecchio timore ai censori nostrani, e come la parola sesso faccia meno paura di porno. Nel suo piccolo sono cose che fanno un po' pensare...


Voto: ★½

8 commenti:

  1. nooooo....e me lo tratti così? E il timone olandese? giuro che quando l'ho visto quasi mi portavano via a braccia...un po' come è successo al cinema quando la Stone accavallò le gambe a favore di camera...mi ha spettinato!

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    1. Sarà perché ho tagliato i capelli che non mi ha detto molto XD alla fine mi ha fatto ridere, ma da Smith mi aspettavo un po' di più.

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  2. Mi associo a Bradipo.
    Un film magnifico, divertentissimo, ironico, romantico ed irriverente che metto a braccetto con i due Clerks.
    Cazzo, snobbi il timone olandese!?!? Il timone olandese!?!?

    Comunque non snobbare mai così apertamente il porno, fai venire il dubbio che tu in realtà ne sia un cultore! ;)

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    1. Il timone olandese in effetti era divertente ma... non so... ci mancava qualcosa. 'Clerks' era tutto un altro pianeta.

      E poi mica snobbo, anzi, continuo a ribadire che le tette dell'attrice X migliorano certi film. Semplicemente il porno - o un certo tipo - non fa per me :)

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  3. So che i porno fanno perdere la memoria, sarà per questo che non trovo le chiavi di casa XD a parte gli scherzi il film non l'ho mai visto, ma lo guarderò comunque.
    Le tette dell'attrice X migliorano certi filmini-video, ma la tecnica di una pornostar in particolare li rende dei capolavori XD

    Victor Hugo scriveva: "Una donna nuda è una donna armata".

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    1. ... questa la metto nel mio libro delle citazioni O_o

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  4. Anche a me la prima volta non mi disse niente, ma poi ci ho riflettuto sopra e ci ho trovato un bel perchè, dentro questo film. Riveditelo sotto quest'ottica: Inserire una storia d'amore in un contesto pornografico era una cosa che solo Kevin Smith poteva pensare. Mettere i cliché del cinema romantico hollywoodiano all'interno di un film che parla del mondo del porno in cui i protagonisti entrano in maniera volontaria è qualcosa di geniale, per me. Smith non ha deluso. Molto più deludente "Jay e Silent Bob: Fermate Hollywood".

    P.S: Recuperati il suo thriller/horror Red State sottotitolato. MERAVIGLIA.

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    1. Non credo, ultimamente quello di accostare gli ossimori è la moda del momento. Inoltre, a parte il binomio 'scomodo', resta sempre quello che è: una commedia romantica con tutti gli stereotipi. Da lui mi aspettavo qualcosa di più... e non m toccare il film di Jay e Silent Bob U.U

      Recupererò :)

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U