martedì 21 maggio 2013

Confessions


Ogni tanto l'oriente si fa sentire. Era da un bel po' che avevo sentito parlare di questo film, e avevo cercato di trovare una versione subbata perché - si vociferava - non sarebbe mai arrivato in Italia, peccato che la mia capacità informatica non sia altissima. Il che di certo non mi stupisce (che non fosse ancora arrivato in Italy, intendo, non che coi computer sono un cane), perché forse per un simile spettacolo di violenza psicologica e brutalità intellettuale noi non siamo ancora pronti. Lo era stata l'America, che lo aveva nominato agli Oscar 2010 come miglior film in lingua straniera, ma da noi proprio nisba. Si sono dovuti attendere tre anni per poterlo vedere nelle sale, e proprio durante l'appena passata Festa del Cinema, quindi a soli tre euro ho potuto vederlo in tutta comodità. Il che è un prezzo davvero misero se quello che vai a vedere è il nuovo capolavoro dell'era moderna... peccato che io e l'opinione pubblica proprio non andiamo d'accordo.

Moriguchi è un'insegnate delle scuole medie. Un giorno la sua bambina di tre anni viene uccisa proprio da due suoi studenti, facendola giustamente incazzare come una bestia. Conscia però che anche se denunciati i minori verranno tutelati dalle leggi, decide di attuare una propria sadica vendetta, rovinando la vita di tutti coloro che faranno parte di quel sadico gioco.

Tratto dal romanzo di Kanae Minato, che ha sceneggiato questo film insieme al regista, riprende un tema davvero molto caro al cinema orientale: la vendetta. Come se non fosse bastata la famosa Trilogia di Park Chan-Wook (che da queste parti ha un valore pari a quello dell Bibbia o del Corano per le rispettive culture) abbiamo una bella sfilza di titoli provenienti da Cina e Giappone che trattano della vendetta in maniera davvero preponderante, e anche se non facente parte del plot principale, sotto sotto hanno modo di vedere uno dei personaggi intento a far valere i propri diritti morali in maniera discutibile. E' quello che infatti succede in questo film che ha fatto impazzire molte persone, pure Michael Mann, e che a me è piaciuto... pur con molte riserve. Non me la sento di dargli la nomea di capolavoro come fanno tanti, anche perché commette più di un passo falso che non sono riuscito a perdonargli. La regia di Nakashima è davvero ben orchestrata e riesce a donare delle sequenze di pura antologia (che, permettetemi di dirlo, nel cinema giapponese non è così scontata come cosa), con un supporto visivo d'alta classe che riesce ad accelerare una pellicola dal ritmo lento. Una perfezione visiva che si ottiene quasi unicamente con dei trucchi di posizionamento della macchina da presa e di montaggio, usando la CGI solo e unicamente nel twist finale, peraltro per rendere in maniera molto efficace un concetto che è il sunto filosofico dell'intera pellicola. Tutto il resto però è pura e patinatissima bravura artigianale, per dei momenti di puro cinema che vi entreranno nella memoria senza distogliersi più. Detto questo però bisogna nominare anche i diversi punti negativi, che sinceramente mi hanno dato non poco da pensare - in negativo, ovviamente. L'inizio, pur con l'eccellente regia di Nakashima, è davvero molto lento e ci mette un pochetto ad ingranare. Quando poi la storia entra nel 'vivo', inoltre, entrano in campo numerosi momenti di pura auto parodia che non me la sono sentita di giustificare. Non riesco a credere che dei bambini possano raggiungere dei tali livelli di crudeltà (o almeno, potrei aspettarmelo da uno o due, ma non da un'intera classe così accanita nel rovinare la vita alle persone), così come nella malefica ricostruzione della vendetta mi è parso che un paio di tasselli minassero di molto la credibilità generale. Ed è proprio la credibilità a risentire di qietso progetto, perché proprio certi passaggi non sono davvero riuscito a farli passare via in maniera del tutto indolore. Nakashima ha fra le mani una storia dalle mille e passa potenzialità, e sembra proprio esserne convinto, peccato però che non curi particolarmente certi passaggi di dialogo che servono a spiegare il perché di certe azioni, lasciando la proprio talento visivo il compito di sopperire al tutto. Ma può l'ego visionario dell'autore nipponico sopperire a un paio di mancanze così fondamentali? In parte. Perché se a fine visione si è ancora incantati da ciò che si ha appena finito di vedere, a mente fredda tutti i passi falsi si fanno sentire in tutto il loro essere fuori sincrono. Il che non rende questo film necessariamente come un qualcosa di brutto, però il capolavoro a mio parere è decisamente lontano. E stavolta, come in altri casi, non ho manco la scusante di dire che questo non è il mio genere di film, perché sapete bene che le cose malate ed estreme mi piacciono un bel po', specie se sono orientali.

Lo consiglio comunque, perché alla fine rimane una visione più che meritevole. Se non altro può ispirare qualche mente a creare il capolavoro definitivo, o almeno a far godere alcuni cinici romanticoni di alcune sequenze di pura bellezza.

Voto: 

9 commenti:

  1. Un film vuoto ed inutilmente autoreferenziale, giocato solo su inquadrature ad effetto.
    Una delle sòle d'autore più clamorose degli ultimi anni.

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    1. Non sono così drastico, ma comunque non è il capolavoro che molti hanno detto. Una più che dignitosa visione la merita.

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  2. ah ah ah ! sono di parere esattamente contrario a quello di Mr Ford! per me è un capolavoro di tecnica e di perfidia...ma che voto gli hai dato?

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    1. Oooops...! Tre stelle, comunque. Grazie dell'avviso XD
      Capolavoro di tecnica sì, e anche la perfidia ci va vicino. Di altro però c'è ben poco.

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  3. Grandissimo film ma assolutamente attaccabile su più di un fronte come giustamente fai notare.

    Ho visto Sorrentino,devo riprendermi, lì davvero qualsiasi voto tra il 5 e il 10 ci sta.

    Vai a vederlo Giacomè

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    1. Appeno lo passeranno da me, di sicuro!

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  4. Gran lavoro. Sarà che di cinema orientale ne mastico poco, ma è un grande lavoro.

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    1. Non sono entusiasta quanto te. Comunque non si dimentica in fretta.

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    2. non si dimentica affatto, la crudeltà dei bambini è surreale, ma non troppo, quello che mi ha infastidito sono le eccessive carrellate e altri movimenti di macchina, totalmente inutili, e troppi ralenti inutili e a volte fastidiosi...idea ottima, realizzazione non all'altezza dell'idea...

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