giovedì 30 maggio 2013

Epic - il mondo segreto


L'avere una ragazza è una gran bella cosa. Poi sapete com'è... a lei ci tenete, volete farla contenta, e quindi ogni tanto assecondate i film che vuole andare a vedere. Per fortuna i cartoni animati piacciono molto anche a me (sto pire collaborando alla realizzazione di uno), ma di questo non ne sentivo una particolare mancanza. E nonostante la mano dietro la macchina da presa (virtuale, in questo caso) fosse quella di Chris Wedge e dei Blu Sky Studios, coloro che ci hanno regalato una piccola perla d'intrattenimento e umorismo quale L'era glaciale, boh, il risultato già dal trailer mi sembrava decisamente meno appetibile. A questo aggiungiamo magari un'appartenenza al genere fantasy che, da che ho superato i diciotto anni, non mi attira più come un tempo. Ma la gnocca ha un potere che manco potete immaginarvi (che strano fare questa battuta in quella che è la recensione di un film per bambini) e così non solo mi sono visto il film, ma sono andato a vederlo direttamente al cinema. 

La diciassettenne MK, dopo la morte della madre, fa ritorno alla casa paterna. L'uomo non è mai stato molto presente nella sua vita, poiché negli ultimi anni ha speso tutte le sue forze e le sue energie alla ricerca di un popolo delle foreste, rovinandosi così la reputazione. Quel popolo però esiste sul serio...

Non vi ricordava nulla la trama? A me qualche libriccino che ho avuto modo di leggere nell'infanzia, insieme ad altri mille cartoni simili. Ed è proprio qui che sta il primo difetto di questo film d'animazione, ovvero nell'essere prevedibile. Si saprà già, anche senza aver visto il trailer, che i buoni vinceranno in quella maniera e in quel periodo di tempo. Si sa già che la ragazza verrà a sua volta rimpicciolita, come si intuiranno in breve tempo tutte le sottotrame. Tutto sommato siamo di fonte al classico 'cartone per bambini', il che non è manco un male perché alla fine si lascia guardare con piacere, peccato però che vengano elargiti un sacco ti temi uno più scontato dell'altro, appena accennati. Di Miyazaky c'è n'è uno, è vero, ma vedere una tale superficialità nel riepilogare l'ennesima ed eterna battaglia fra bene e male, natura e morte... beh, almeno fai in modo che tutto questo ritritume sia memorabile. Anche perché da quelli che ci hanno dato una saga come quella dell'Era glaciale (che vabbeh, sta andando degenerando sempre più, io mi rifaccio al primo capitolo) mi aspettavo un guizzo della passata genialità. Invece la sceneggiatura (che ha visto ben sei-dico-sei sceneggiatori!) offre la classica storiella del popolo della foresta che deve combattere contro il classico cattivo di turno, malvagio per pure ragioni di copione e col quale è difficile mantenere una certa empatia. Mi aspettavo che riproponesse il semimiracolo de Le 5 leggende, ma invece no. La regia di Chris Wedge si mantiene a favore di una narrazione solida e ben ritmata, senza guizzi particolari (a parte per il rimpicciolimento di MK, quello mi ha davvero stupito) ma che favoriscono un proseguire degli eventi lineare e senza particolari sbalzi narrativi. Non si toccheranno vette particolarmente alte, ma almeno si sa già in partenza quello che si va a vedere, e quindi non si rimane particolarmente delusi. Mi ha invece leggermente destabilizzato la ricostruzione del mondo della foresta che, pur offrendo delle belle trovate (i colibrì a mo' di cavalcatura hanno il loro stile, così come pure gli armamentari dei Leaf Men) hanno una saturazione di colori eccessiva, e manco nelle atmosfere più cupe il senso di dark ha mai la prevalenza che tanto mi piace. Il che aumenta in maniera notevole la bambocciosità del tutto, impedendo ai più grandi di godersi appieno la cosa, come succedeva nella pellicola prodotta da Del Toro citata poco fa. Altra cosa che mi ha leggermente scosso è stato l'umorismo, in alcuni punti davvero geniale, ma però eccessivo per una pellicola che già dal titolo vuole richiamare una certa epicità. Così come la drammaticità iniziale legata alla morte della madre di MK mi è sembrata del tutto fuori luogo, perché va a perdersi in un attimo per non essere più ripresa. Molto tamarre certe battaglie, invece, quelle davvero ben dirette e giostrate, e ben descritto anche il rapporto fra la giovane protagonista e il padre, davvero tenero e senza particolari melensaggini. Solo brutte note per l'orribile doppiaggio, invece, che come nel caso della regina presentano dei veri e propri supplizi uditivi. Per fortuna ci pensano Lillo e Greg, con le due lumache, a dare buon lustro e una non indifferente dose di ironia (talvolta eccessiva) al tutto. Ma quello era un problema che stava già alla base, e non è accentuato dai due comici.

Di certo non andrò a leggermi i libri di William Joyce in merito, però non è stata una visione particolarmente supplizievole. Se poi vai a vederlo con la tua ragazza, ancora meno.


Voto: ★½

3 commenti:

  1. Mamma mia che boiata di film. Nel mio piccolo cinema quel giorno c'erano questo e quella tamarrata di Fast and Furious 6. Meno male che abbiamo scelto il secondo, senza neanche aver visto gli altri 5.
    Ho riso tantissimo, come quando ho visto 300, per le sboronate! Questo l'ho visto poi e meno male che non ci ho speso il biglietto. Troppo per piccini.

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    1. Purtroppo è vero, ma almeno si mantiene sempre sul confine della decenza. Peccato, perché se ci fosse stato molto meno umorismo da bambocci e si fosse dato maggior spazio alle tematiche, sarebbe venuto fuori un film notevole.

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    2. Qui vale il discorso sul 3D che fatto dall'altra parte. Esercizio, niente di più. Tocca aver pazienza.

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U