mercoledì 22 maggio 2013

Harry a pezzi


Ricordo ancora quando guardai per la prima volta questo film. Avevo quattordici anni. E' passata ancora una decade da quel giorno, il giorno in cui elessi Woody Allen come uno dei miei registi preferiti. E' passata una decade da quando decisi che questo film sarebbe rimasto fra le mie dieci pellicole preferite di sempre. Non sono cose semplici da dimenticare, come non lo sono tutte le nuove scoperte circa una tua passione. O almeno, per me non lo è mia stato. Come non è neppure semplice da riassumere o da assimilare questo film, il migliore non solo fra quelli che ho visto ma pure fra quelli di Woody Allen stesso. Il suo film più completo e autocritico, quello dove ha una trama davvero articolata e innovativa. Insomma, una delle opere della mia topten, e un film che tutti gli appassionati di cinema a mio parere devono vedere.

Harry Block è uno scrittore che nella sua vita ha fatto tutto e di più. Ha truffato gente, tradito le sue numerose mogli e persino usato stralci di vita altrui per fare i suoi libri bestsellers. Adesso però si trova solo: il suo amore lo ha lasciato per sposare un suo conoscente, è in ristrettezze economica, ha per la prima volta il blocco dello scrittore ma soprattutto la vecchia università che lo cacciò vuole onorarlo con una laurea ad honorem e lui non ha nessuno con cui andare a ritirare il premio. Riuscirà a far fronte a tutti i suoi problemi ed ha trovare la propria personale catarsi?

Il titolo originale è Decostructing Harry, e proprio di decostruzione si parla. Si compie la decostruzione dell' immagine di un uomo di successo all'alba del proprio declino, sia esso morale, che sociale od artistico. Un personaggio sgradevole come molti di quelli personificati da Allen, che di certo non si attira le simpatie del pubblico. Qui si ingrana la marcia, perché fondamentalmente Harry non si fa portavoce di nessuna verità, anzi, le sue azioni rovinano gli altri in molti modi possibili, e pure le sue opere posso recare seri danni poiché riprendono fatti realmente accaduti, malamente mascherati. L'unica cosa che ad Harry è mai importato è scrivere, le sue storie gli hanno slavato la vita e ora proprio rischiano di rovinargliela. Ma proprio adesso che ha il famigerato blocco dello scrittore, che può fare? Cosa rimane di un uomo spregevole se gli si toglie il proprio unico, immenso talento? Solo un uomo. Un uomo come tanti, forse anche insignificante, che però ha la sua vita ed i suoi dilemmi da vivere. Dilemmi che prima aveva trasportato nei suoi racconti, esorcizzandoli alla propria maniera. Per rendere al meglio tutto questo Allen ha la brillante idea di frammezzare la vicenda principale con la rappresentazione su celluloide dei racconti cartacei di Harry, creando delle gag davvero esilaranti e mai banali. Vediamo il racconto della Morte (ho quasi perso il fegato a forza di ridere), quello dell'attore sfocato (dove recita Robin Williams) e la macabra vicenda dei coniugi ebrei (la religione sentita come un'oppressione è sempre un tema comune nelle pellicole del caro Woody). Tutto questo serve ad accrescere il ritmo narrativo di un film breve, cosa di per sé non particolarmente difficile, ma con questo sistema abbiamo una visione a 360 gradi di un personaggio estremamente complesso e sfaccettato, come non mi è mai capitato di vederne. Non è facile per me parlare di questo film perché più cose si dicono, più altre e ne susseguono, creando un discorso infinito che finisce per non andare a parare da nessuna parte. Si può solo dire di come questo personaggio odiosissimo e sfigato compia la propria odissea personale, arrivando infine ad esorcizzare i propri demoni e ad affrontare la vita col giusto spirito. Il finale è forse una delle cose più belle scritte da Allen in anni e anni di carriera, e credo che ancora oggi non sia riuscito a superare questo suo capolavoro. Capolavoro non solo di scrittura, ma anche di regia, ed è qui infatti che l'ebreo più antisemita del mondo riesce ad osare ed a creare delle sequenze davvero insolite per la sua produzione più famosa. Lui che ha sempre dato un'importanza maggiore alla sceneggiatura [e infatti è da quel campo che proviene] qui crea delle sequenze che, nella loro semplicità, si concedono un numero ancora maggiore di libertà, aiutando ad aumentare il senso di assurdo e inclassificabile che caratterizza questo film. Non da meno anche il cast, parecchio ricco di nomi altisonanti come tutte le pellicola del caro Woody [lo sporcaccione si è sempre trattato bene in quanto ad attori] quali il già citato Robin Williams, Tobey Maguire, Kevin Kostner, Billy Cristal, Demi Moore, Mariel Hemingway e molti altri. Tutti eccelsi, per un film che non pecca da nessuna parte. E vorrei aggiungere, se è finito a pieno diritto fra i miei dieci film preferiti ci sarà un motivo valido, o no?

Sento di aver detto solo la metà delle cose che c'erano da dire su una pellicola come questa. Forse un giorno riscriverò tutto, dopo la milleduecentesima visione, sperando di fare un lavoro degno. Per il momento lascio la parola a uno che sicuramente merita ascolto: l'immenso Woody Allen!


Voto: 

6 commenti:

  1. io lo vidi per la prima volta una notte di San Lorenzo di parecchi anni fa, nella casa al mare con tre cari amici, mentre il resto del mondo giovanile stava in tenda in spiaggia ad amoreggiare e ubriacarsi.
    Ma è stata una serata grandiosa (non è un caso che la ricordi ancora così bene!) perchè Harry a pezzi è un film grandioso, di quelli che ti regalano puro benessere e gioia. Una delle perle imprescindibili del nostro amato Woody!

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    1. Non per nulla comparirà fra i primi posti della mia Topten, che pubblicherò a breve :)

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  2. Film molto simpatico, grande Allen....

    Non ho visto tutti i suoi film, ma devo dire che forse, tra quelli che ho visto fino ad ora, il mio preferito resta "Basta che funzioni" BORIS YELNIKOFF RULES XDXDXDXDXD

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    1. Occhio ai termini. E' uno dei miei film preferiti, quindi o 'capolavoro' o nulla U.U

      Ho recensito anche quello se vuoi :)

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  3. Quanto ho riso non potrai mai saperlo. Uno dei più bei film che io abbia mai visto.

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    1. Beh, è fra i miei 'magnifici dieci', quindi posso capire eccome ^^'

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U