venerdì 5 luglio 2013

Super - attento crimine


Di supereroi ormai ne abbiamo visti di tutti i tipi, tanto che persino la gente che opera all'interno di quel media sembra essersi stufata. Ne è la prova l'irriverente fumetto Kick-ass di Mark Millar, recentemente reso famoso dall'omonimo film di Vaughn, dove tutti gli stereotipi della narrativa appartenete agli omoni muscolosi e in calzamaglia . Siamo comunque arrivati persino a un periodo dove, se una volta ci dicevamo "Cazzo, non vedo l'ora che facciano un film su quel supereroe", adesso sbuffiamo un laconico "Cazzo, ancora un film su quel supereroe". Infatti la top ten dei film di maggiore incasso ormai sono occupati da questo filone che sembra avere sempre più popolarità, e che però si dimostra sempre più privo di idee nel suo incessante mostrare i classici scontri buono vs cattivo. In un periodo come questo quindi la visione di un film come questo non può che rivelarsi più che salutare, sia per riaccendere la passione per le avventure cartacee di questi paladini che per fare una vera e propria riflessione sul fenomeno tramite un film, finalmente, diverso dagli altri.

Frank è un uomo bigotto ed estremamente ordinario, reduce da una vita, come la definisce lui, piena di violenze, rifiuti e umiliazioni. Gli unici momenti che hanno significato qualcosa sono stati quando ha indicato a un poliziotto un ladro che fuggiva e quando ha sposato sua moglie, una ex drogata dal temperamento irruento. Un giorno però lei scappa con un malavitoso, e il mondo di Frank crolla. Quest'ultimo, convinto di essere stato toccato da Dio, decide di emulare il Sacro Vendicatore, eroe cattolico del quale segue lo show tv, e...

L'analogia con Kick-ass è inevitabile. Tutto sommato ambedue i film parlano di uno sfigato che decide di mettersi un costume da supereroe e fare quel che può per combattere il crimine. Ma questo film vola davvero in alto, molto più di quanto la ben più famosa pellicola faccia, pur rimanendone forse parzialmente debitrice. Fin da subito capiamo quello che questo film ci offrirà, e si verrà subito destabilizzati da uno stile che fa di tutto per non farsi piacere. Ma questa è una cosa voluta, e forse è proprio questo a creare maggior angoscia nel tutto. Se il protagonista di Calcinculo aveva l'intento di creare un certo carisma nei nerd accomunando tutti i loro stereotipi, qui si prende a seguire le vicende di un uomo poco piacevole. Un buon uomo, certo, ma non si può dire che sia la persona più interessante da analizzare. Frank è una vittima nata, una persona senza carattere, ordinaria e bigotta, in certi punti addirittura ipocrita e fastidiosa, tanto che in alcune sequenze si arriverà a dubitare seriamente della sua sanità mentale. Ma d'altronde, come forse un decisamente più poetico Alan Moore ci voleva insegnare negli anni Ottanta, solo un malato di mente può mettersi una tutina e cercare di combattere il crimine. Frank lo fa, e lo fa alla sua maniera. Disastrando quasi sempre e seguendo un suo distorto ragionamento, e infatti se si troverà a picchiare a sangue con la sua chiave inglese spacciatori e stupratori, ma anche un signore prepotente che supera la fila al cinema. Insomma, non proprio una persona con la quale si può finire per l'empatizzare completamente, vero? E difatti è proprio questo a disturbare del film, ovvero il suo essere continuamente borderline con uno stile sporco, grezzo e che non vuol mettere a suo agio lo spettatore manco per un istante. Lo si vede fin da subito, e l'intento di smitizzare la figura del supereroe appare più lampante che mai. "La gente fa la faccia stupida quando piange" dice la voce fuori campo di Frank, in quella che dovrebbe essere una scena vagamente drammatica, e qui si riassume in pieno tutto il senso del film. Gli umani sono fondamentalmente degli esseri stupidi. Si viene poi catapultati nella grezza animazione 2D dei titoli di testa, disegnata male e animata in maniera appena sufficiente, dove i personaggi dopo le evoluzioni e la danza di rito si radunano tutti col respiro affannoso, lontani da quell'immagine iconoclastica che vuole il genere. Il titolo, Super, è forse quindi la più grande presa in giro dell'intero affresco, perché di supereroico qui non c'è nulla. Ci sono solo degli uomini,m quasi tutti stupidi oltre ogni limite, che cercano di esaltare la propria esistenza cercando di fare quello che pensano possa essere giusto. E non è detto che ce la facciano, perché in questo film il lieto fine non è garantito. C'è, perché le cose (senza spoilerare) si sistemano, ma non lo fanno in maniera convenzionale, ed è proprio in quel finale così assurdo e malinconico che sta tutta la potenza di questa storia. Questo è Super, un film strano e davvero disturbante, a partire dalla violenza davvero estrema e quell'umorismo che, più che far ridere, fa sentire sporchi dentro. E' un'ironia bastarda che io ovviamente amo, ma più che una commedia ridanciana ha maggiormente le sfumature di un film grottesco. Ottimi gli attori, da un Riann Wilson sfigatissimo e 'poveropuccio' quanto basta, con una faccia in grado di diventare iconica. Ellen Page è brava, topa, simpatica, gnocca, autoironica, fica, professionale, spupazzevole e... con quel costumino arrapa da morire. Poco da dive su Liv Tyler a causa di una parte troppo ristretta, mentre Kevin Bacon è una canaglia inimitabile e fantastica.

Non un film che può piacere a tutti, e infatti questo è il suo scopo. Non lo apprezzeranno soprattutto quei maledettissimi nerd, perché non sanno andare oltre le loro banalità. Ma è un film che va visto a prescindere, e non ci sono Santi Vendicatori che tengano!


Voto: ★½

7 commenti:

  1. Mi manca, come tanta tanta altra roba. Ma ne ho sentito parlare bene...

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  2. Non mi è piaciuto, preferisco Kick-ass questo sembra troppo un copia-incolla della genialata.

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    1. oddeus, definire "Kick-ass" una genialata...

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  3. Particolare, interessante e dolcemente malinconico. Merita almeno un paio di visioni.

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    1. Il finale è bellissimo. Io l'ho preferito di gran lunga a Kick-ass

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  4. Ellen Page vestita da supereroina?
    I miei ormoni mi costringeranno a guardarlo a breve.

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    1. Che poi boh... la Page ha sempre quell'aspetto da bambina che un po' mi fa paura di rischiare la galera ad ormoneggiarci sopra...

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U