lunedì 29 luglio 2013

Titeuf - il film


Cartoni animati che passione! Arrivano anche da noi in Italia le avventure sul grande schermo del monello più briccone della carta francese. Delle strisce ho letto poco, anche perché mi è sempre stato difficile trovarle, ma ne avevo apprezzato molto lo spirito satirico e beffardo. Spirito che in minima parte ho trovato mantenuto anche nella serie animata che trasmettono sui classici canali di cartoni del digitale terrestre, anche se in quel caso ho seguito solo pochi episodi. Del fumetto e dell'animazione francese purtroppo conosco solo pochi felici titoli (dannato passato da jappominkia!), e perlopiù quasi tutti autoriali, ma visto questo speciale full immersion che mi è capitato di vedere mi ha fatto riscoprire le avventure di questo adorabile monello, complici anche delle sottotematiche non indifferenti che me l'hanno fatto vedere con un occhio un po' diverso.

Titeuf scopre che non è stato invitato al compleanno della bella Nadia, la ragazzina di cui è innamorato. Come se non bastasse, i suoi genitori si sono 'presi una pausa', concetto a lui ancora estraneo. L'irriverente monello cercherà di far combaciare tutto per mantenere lo status quo, combinando ancora più disastri.

Per chi come me ha passato la triste esperienza di avere dei genitori separati, un film come questo può essere decisamente salutare. Tutto, come nelle vignette e nella serie animata, è visto con gli occhi del piccolo protagonista, che non riesce mai a spiegarsi il perché degli strani andamenti che il mondo che lo circonda ha intrapreso. Non è facile mettere in scena una simile tematica come quella del divorzio visto dagli occhi di un bambino, ma il vignettista (qui anche regista e sceneggiatore) lo fa con quella maniera delicata che tanto lo contraddistingue. Ci sono il ciuffo giallo del ragazzino, i suoi amici strambi e le situazioni surreali, ma tutti questi elementi passano incolumi dal trattamento che può riservare una storia lunga più di un'ora? Lo fa ma con qualche piccolo intoppo. La prima parte svolge il mero compito di presentazione dei personaggi, ma è deficitata da un prologo animato molto spiritoso ma troppo lungo che toglie ritmo e consistenza alla pellicola. Proseguendo invece abbiamo una serie di siparietti un po' fini a sé stessi che però riescono a strappare più di un sorriso, anche se totalmente slegati da quella che è la storia principale. Ed è proprio qui il problema maggiore di questo film, ovvero quello di non saper scegliere quale storia raccontare veramente. Abbiamo così il divorzio dei genitori che viene trattato in maniera forse un po' troppo sempliciona, mentre quello del compleanno della ragazzina sembra venire solo quando fa più comodo all'autore. Certo, forse la prima è una tematica troppo ostica per quello che rimane un qualcosa destinato all'infanzia, ma un trattamento simile sembra solo e unicamente dannoso, specie quando nel mezzo passano molti elementi vagamente politically scorrect che si sarebbero ben sposati con il tutto - la ragazzina che mostra i 'muscoli' mi ha fatto morire. Rimane comunque inalterato lo spirito goliardico e, seppur in misura decisamente minore, si mettono vagamente alla berlina tutti gli aspetti che possono caratterizzare un'esperienza simile. Se i bambini sono complicati nella loro fantasia imprevedibili, gli adulti invece risultano decisamente incomprensibili nella loro ottica mirata e quasi autoreferenziale, cosa che il film mette in luce in più di un aspetto. Di certo lo svizzero Chappuis ha la sensibilità necessaria per affrontare una simile questione col garbo necessario, ma forse non ha le idee chiare su tutto. Il film però procede bene, ha ritmo e capacità di far ridere non solo i più piccoli ma anche gli adulti che lo accompagnano, e gioca con tutti l'immaginario infantile moderno in circolazione. Mi sarebbe piaciuto vedere un film così da piccolo, e anche adesso che sono ventitreenne ho dei vaghi ricordi della mia infanzia nel vedere queste sequenze animate. Dal lato tecnico invece nulla da dire, le animazioni sono tutte ben curate e fatte (pure troppo, in certi casi), e ci fanno capire che pure i nostri parenti d'oltralpe le cose sanno farle in maniera egregia. Anzi, ci hanno surclassati già da tempo!

Anche se con qualche piccolo capitombolo, promuovo il film! Ma d'altronde è normale, da bambini si cade e ci si sbuccia le ginocchia, ma è anche questo il bello dell'infanzia.


Voto: 

2 commenti:

  1. bella segnalazione è un periodo che non so più cosa vedere!

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  2. Finalmente arriva il dvd del film di Titeuf, in uscita il 4 dicembre: http://eagledvdshop.it/bluray/animazione/titeuf-il-film.html?id=3373

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U