mercoledì 31 luglio 2013

Wolverine - l'immortale


E finalmente sono riuscito a vederlo! Ammetto che era da un po' che aspettavo l'uscita di questo film, anche perché Wolverine è il mio terzo supereroe preferito. Il primo podio lo comanda Spider-man, poi segue Batman e per finire c'è l'artigliato canadese. Dopo di lui seguono il Punitore e Spawn, ma questo è un altro discorso. Anche se da un po' di tempo a questa parte i film Marvel (e anche DC) sono l'ultima delle mie preoccupazioni, il tributare un personaggio che sta nella mia magnifica terzina è sempre un'occasione più che ghiotta. E il fatto che Wolverine sia un ghiottone, rende il doppiosenso ancora più squallido. Era comunque ancora con la memoria fresca dal deludente X-men le origini: Wolverine, e speravo vivamente che questo fosse nettamente meglio del predecessore. Avviso quindi fin da ora che ci sarà un discorso piuttosto lungo da fare, ed anche che sarà pieno di link su link per far comprendere al massimo gli esempi che volevo fare. Quindi ne approfitto fin da ora per linkarvi la neonata pagina Facebook di Recensioni Ribelli, che potete trovare proprio QUI.

Hiroshima, 1945: vediamo Wolvie salvare un ufficiale giapponese dall'esplosione della bomba atomica. Decenni dopo, quando gli eventi narrati in X-men: conflitto finale sono un ricordo ancora fresco, vediamo Logan fare la sua vita da vagabondo giramondo (rima). Viene fermato da una giapponesina con la testa triangolare, che gli comunica che l'uomo che salvò in quell'anno oramai lontano vuole incontrarlo prima di morire. Logan si dirige così in Giappone, e lì l'uomo gli fa una proposta: conosce il segreto per farli divenire mortale...

Quando un giudizio si ferma alla sufficienza o sotto, ci sono due modi di intendere il risultato finale. Può essere un film brutto, o un film mediocre. Un film brutto è un qualcosa che ha una storia insensata, una regia pessima e degli attori di merda, fondamentalmente. Un film mediocre è un qualcosa con una storia passabile, una regia da mestierante e la sensazione a fine visione di un qualcosa che ti dimenticherai dopo due giorni. Ecco, questo film sull'artigliato canadese sostanzialmente è un film mediocre, ma rischia in più punti di diventare davvero un film brutto come pochi. La storia non è nulla di che e il regista James Mangold, che avevo avuto modo di conoscere per un film drammatico e il remake di un vecchio western, fa il semplice mestierante. C'è però quello stramaledettissimo alone di serietà di fondo che fa in modo che il tutto collassi più volte nel ridicolo involontario, rovinando pure un paio di battutine che in un altra circostanza sarebbero state addirittura gagliarde. Faccio degli esempi, perché qui posso rischiare di diventare abbastanza incomprensibile... Il recente Pacific rim è forse uno dei film più inutili di sempre, ma la sua estrema cazzonaggine e una regia a dir poco sbalorditiva riescono a trasformarlo in un filmone, facendone diventare gli stereotipi continui dei punti di forza e le insensatezze dello script del puri divertissment bambineschi. Una cosa simile accade anche per The Avengers, che grazie alla sua frizzantezza e al una voglia di prendersi poco sul serio, ti fa dimenticare di molti passaggi ai limiti dell'illogicità. Al contrario Il cavaliere oscuro - il ritorno si prende con una serietà ai limiti dell'estremo, facendo risaltare ancora di più la sceneggiatura pasticciata e incoerente, ma una regia davvero magistrale salva il tutto in corner. Stessa cosa per 300, che a una storia inutile e stupida unisce uno stile visivo davvero figo e cool che rende il tutto salvabile. Qui purtroppo non accadono simili miracoli. La sceneggiatura come già detto è trita e ritrita, sempre il solito personaggi che da A va a B, finendo per C e infine per D [e qui mi fermo prima di arrivare al famigerato punto G] con dei dialoghi abbastanza stupidini e alcune cose ai limiti della sospensione dell'incredulità dinanzi ai quali lo spettatore dal QI medio non potrà fare a meno di porsi un paio di domande. La cosa davvero brutta però è che all'interno sono presenti anche delle tematiche vecchie ma pur sempre interessanti, solo e unicamente accennate e lasciate a discapito di un'azione fracassona e in certi casi puramente illogica. La regia quindi potrebbe salvare tutto ma, come già detto, Mangold fa il mestierante, e nonostante durante la promozione che ne annunciava la fine delle riprese avesse tirato fuori Wong Kar-wai, Akira Kurosawa e Sergio leone come maestri ispiratori [eh, le famose cannette del dopo-ripresa...] qui sfoggia solo e unicamente dei banali campi e controcampi che nulla tolgono e nulla aggiungono a quanto c'era già sulla carta. Nota di demerito anche alle battaglie risolutive, perché se quella nella parte centrale del film sullo shinkansen è davvero molto tamarre ed adrenalinica, quelle contro i 'boss di fine livello' sono abbastanza patetiche e poco eccitanti, e soprattutto prive di quel confronto personale che potevano avere i primi due Spider-man di Raimi. Quello che si finisce per avere quindi è un film banale, vuoto e che dopo la prima visione finisce per essere dimenticato in maniera fin troppo veloce. E persino un fumettaro incallito come, uno di quelli che questi film dovrebbe attenderli come una festività, finisce per l'ammettere di essere stufo di vedere tutte queste pellicole fatte con lo stampino.

Ironia della sorte, tanto per cambiare la scena dopo i titoli di coda è la cosa più interessante del tutto. Se non altro Hugh Jackman dimostra sempre di essere un signor attore, senza contare che il vederlo così spesso a dorso nudo mi convince che devo riprendere a fare palestra e che essere gay non dovrebbe essere una bruttissima cosa...


Voto: 

10 commenti:

  1. Il film si salva dalla mediocrità per 5 punti fondamentali: gli addominali, i pettorali, i bicipiti, le chiappe di Hugh Jackman e il suo modo impeccabile di indossare un kimono.

    Il resto, sinceramente, è noia.

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    1. Ti dirò, i muscoli di Jackman li osservavo intensamente pure io... e provavo una profonda invidia...

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  2. Insomma, non si riesce a fare un film decente su Wolverine.

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  3. A me già manca il primo, non so a sto punto se vale la pena di recuperarlo.
    Interessante la tua classifica degli eroi. Io ho sempre tenuto per i cattivi ;)

    Comunque forse sono riuscito a trovare l'edizione completa di di Watchmen (426 pagine) della planeta de agostini :)

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    1. Beh, Punisher non è che sia proprio uno stinco di santo, e manco Wolvie e Spawn...

      Oh i fa piacere :) sia chiaro che poi voglio leggere una recensione approfondita in merito!

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  4. se i punti di forza del film sono quelli indicati dalla Bolla allora passo , grazie, non è che sia proprio interessato all'articolo...

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    1. Dai, Hugh Jackman alla fine è per ambo i sessi!

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  5. Viva la scena dopo i titoli di coda. Mi ha svegliato. Letteralmente. Hugh Jackman che si fa lavare dalle orientali rasenta il trash puro.

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    1. Ma quella ancora si salva, vuoi mettere col 'Sayonara' finale?

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U