domenica 21 luglio 2013

X-men le origini: Wolverine


C'era un tempo in cui i film sui supereroi erano quell'avvenimento che avveniva una tantum da non stufare come sta succedendo oggi. C'era un periodo in cui questi film li aspettavi perché, finalmente, il tuo personaggio preferito aveva uno spazio tutto suo. C'era un periodo in cui questi film avevano sì la loro bella fetta di pubblico, ma era composta perlopiù da tutti coloro che leggevano i fumetti e 'appartenevano' a quel mondo. Oggi invece le cose sono diverse. Da quando hanno iniziato a fare incetta di incassi, le produzioni sono aumentate, tanto che non ne puoi più di vedere anche il tuo personaggio preferito sul grande schermo, le sale sono invase da tamarri e marmocchi che manco sanno chi siano Stan Lee o Bob Kane. Quando i tempi erano più salutari avevo visto il trailer sul forum di Otakuclub [sito che io frequentavo in maniera molto meno salutare], dove mi avevano linkato il sito con tanto di countdown all'uscita. Il trailer era molto figo, e dato che Wolverine è uno dei miei supereroi preferito dopo Spider-man e Batman, l'attesa era alquanto spasmodica. Il risultato invece? Beh, scopriamolo...

Come dice il titolo, si parte alla scoperta delle origini di Wolverine. Vediamo il suo passato e la sua eterna inimicizia col fratello, insieme al suo futuro di rivalsa per vendicare la morte della sua amata. Sarà così che accetterà di partecipare al progetto Arma X, ma durante l'operazione...

Il film inizia davvero bene. L'infanzia di Wolvie è mostrata in maniera classica e, per quanto scolastica in alcune parti, efficace. Poi partono i titoli di testa che, per davvero, fanno gridare quasi al miracolo, con questi cambi registici che rendono fluidi i passaggi delle varie epoche. Se tutto fosse continuato in questa maniera, questo film sarebbe potuto diventare sicuramente una delle pellicole sui supereroi più belle che fossero state mai fatte. Però purtroppo il film è proseguito, fino al catafascio finale. Che poi catafascio proprio non è, perché si lascia benissimo guardare ed offre anche un paio di momenti abbastanza buffi, ma da uno come Wolverine vorresti qualcosina in più che un paio di momenti buffi. Per dirvi, Jason Aaron nell'ultima run che ha fatto ha imbastito una storia che era fortemente debitrice nei confronti di Oldboy, quindi vi lascio capire fino a che vette un personaggio simile può portare. Qui abbiamo perlopiù una fusione fra quelle che sono le storie di Origini by Paul Jenkins e Andy Kubert insieme al retrò Arma X di Barry Windsore-Smith, ma di tutto il pathos e del senso di malattia [presente soprattutto nel secondo titolo] si ha ben poco. Certo, finalmente qui l'artigliato canadese dice il suo motto: "Sono il migliore in quello che faccio, ma quello che faccio non è sempre piacevole", ma decisamente non è abbastanza. La colpa maggiore si ha per via della sceneggiatura di David Benioff (autore degli script per La 25° ora e per gli episodi de Il trono di Spade) e Skip Woods (Codice: swordfish e Hitman), che pur riprendendo alcuni dei momenti salienti non sanno metterli in tutto l'estremismo che meriterebbero. Qui in parte è complice anche una regia che dopo il magnifico prologo non sembra più così ispirata, quindi anche una scena come l'assassinio dell'amata da parte di Creed a inizio film passa quasi inosservato - per dirvi, la copertina qui sopra è quasi più emozionante. Ma se a una regia da mero mestierante uniamo delle situazione che manco sulla carta sanno emozionare più di tanto, allora il gioco è fatto. Questo film sul nostro ghiottone preferito si dimostra solo e unicamente come una baracconata supereroistica molto adrenalinica ma, purtroppo, senz'anima, il che potrebbe (in minime dosi) essere accettato in un qualsiasi sequel, ma in un film che deve narrare della genesi di un personaggio diventa una delle pecche fondamentali, specie se questo è mosso da dei dilemmi profondi e degli avvenimenti molto drammatici. E' poi vero che Wolverine è un personaggio così iconico da poter gestire sulle proprie spalle una storia tutta sua, e infatti anche nei fumetti si è slegato dagli altri X-men fino ad avere una testata tutta sua, che è anche una delle più vendute, ma non si può abusare di questa particolarità. Bisogna saper argomentare tutto il successo di un simile personaggio, perché coloro che sono estranei dal mondo dei fumetti e non collegano i vari elementi per via del proprio background culturale, rimarranno davvero basiti per via dell'hype che un personaggio simile ha saputo suscitare nei più. Rimane comunque molto bravo Hugh Jackman, oramai insostituibile nei panni di questa creatura, che per l'occasione si è obesato di muscoli in una maniera inimmaginabile, mettendoci il massimo impegno sia per quanto concerne la fisicità che l'espressività. Non la sua migliore performance, ma di sicuro una delle più appassionate, proprio come se volesse rendere omaggio al canadese che gli ha regalato il successo anni fa nei film di Synger. Un po' sotottono invece gli altri attori, fra i quali figura anche Will.I.Am [il nigga dei Black Eyed Peas] insieme a una scialbissimo Ryan Reinolds in un Wade "Deadpool" Wilson, un'arma XI diversissima dall'originale e trattata indegnamente per via della genialità presentata nel fumetto.

Se non altro non dura moltissimo e il ritmo non ha mai particolari crolli, quindi se siete con degli amici potrete pure godervelo. Non resta da vedere ora se il seguito Wolverine - l'immortale [in uscita in concomitanza con il Marvel NOW! della testata] sarà all'altezza delle aspettative.


Voto: 

8 commenti:

  1. ma è già uscito? perchè qui da me non si è visto...certo che però ora mi hai fatto passare la voglia di andarlo a vedere...

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    1. Come dice la Bolla, è il primo capitolo XD

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  2. Bradipino, questo è il primo capitolo, non è quello che deve ancora uscire ^__*

    Comunque, a parte l'indegno trattamento riservato al mio amato Wade e au paio di altre stupidere gratuite a me era piaciuto... ma forse tipo il 90% del merito andava a quel figo di Schrieber nei panni di Sabretooth <3 <3

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    1. Purtroppo da etero non posso avere il tuo entusiasmo...
      Anche se Hugh Jackman in canotta...

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  3. Filmaccio sia che lo si guardi da nerd amante dei fumetti, sia che lo si veda come semplice prodotto cinematografico di intrattenimento. Potevano riservare una sorte migliore ad uno dei miei eroi preferiti.

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  4. Ecco: citi Arma X.Ora, sarebbe bastato prendere quella novel e farne lo storyboard.Niente di più, niente di meno. E sarebbe venuto giù il pubblico SOPRATTUTTO tra quelli che non l'avevano mai letto.


    Invece... DDDD8

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  5. Sottovalutato. All'epoca mi piacque e poi lo odiai. Ma rivedendolo oggi, con una maturità (chiamiamola così, va) maggiore, mi rendo conto che c'è un certo stile "tamarro" che, dall'inizio (ralenti epici nei titoli di testa) alla fine (camminata solitaria con inquadratura divina) passando per il centro (l'elicottero esplode e Logan se ne va come un Power Ranger) lo rende quantomeno coerente. Non è cosa da poco, vista la superficialità della trama.

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    1. Ma a me anche dal punto di vista della tamarraggine ha deluso. I titoli di testa sono belli, ma il resto... boh...

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U