martedì 13 agosto 2013

ALFRED HITCHCOCK DAY: La finestra sul cortile


Le pietre miliare dell'arte di un non precisato numero diventano tali sempre per dei motivi validi. Ma cos'è una poetra miliare, alla fine? Prima che qualche spiritosone risponda dicendo che è un sasso la cui età è superiore al millennio, continui con il mio scervellamento. A mio parere una pietra miliare è un'opera che riesce a stupire nell'epoca in cui è stata fatta, e continua a farlo anche nel futuro. Ci sono opere che magari possono invecchiare male, poiché hanno fatto scuola in una maniera tale che molti si sono rifatti ad essa facendola apparire ad anni dalla sua realizzazione come un qualcosa di scontato. Certe opere però trascendono questo concetto, e riescono a stupire anche dopo decenni dalla loro realizzazione. I film di Alfred Hitchcock sono quasi tutti così: hanno fatto scuola, molti registi si sono atti ad essi (Brian DePalma ha fatto un film di soli rimando hitchcockiani) ma nonostante tutto gli originali esercitano ancora una potenza tutta loro. Non è un caso quindi che in questo Alfred Hitchcock's Day molti voti schizzeranno alle stelle, anzi, forse avremmo solo voti massimi.

Jeff Jeffries è un fotoreporter di successo che, dopo essersi rotto una gamba, è costretto su una sedia a rotelle. La noia lo pervade, e quindi il suo unico hobby è quello di spiare il vicinato con lo zoom della sua machcina fotografica. E' così che vede l'inscenarsi di uno spietato omicidio...

Il cinema, credo sia inutile dirlo, è arte. Non a caso la chiamano settima arte, in un complesso elenco di numerazioni che non ho mai compreso del tutto - i fumetti sono la nona e i videogiochi la decima, mi sembra - e in quanti arte credo lo si dovrebbe insegnare nelle scuole. E sono serio. Certi film hanno un’importanza tale, anche se collaudata solo nel puro esercizio del mezzo, che si meriterebbero per l'appunto questo tributo. E questo film riveste questo prestigio anche solo perché sa rispondere ha una semplice, inutile ma al contempo essenziale domanda: si può creare una storia avvincente senza mai spostarsi da una ben delimitata area? Sì, e questo film ne è la prova. Basti pensare che nelle sue due ore di durata siamo sempre concentrati nell'appartamento di Jeff, con qualche simpatica ripresa verso ciò che accade all'esterno. Insomma, se pensiamo che è un film del 1954 e che è caratterizzato da questa apparente stabilità, penseremo subito alla noia più totale, ma invece no. Dopotutto, basti pensare alla fissità di un Nodo alla gola per sapere che mastro Hitch con la macchina da presa può creare miracoli, come qui avviene. La trama non da grandi insegnamenti, o almeno, qualcuno ne saprà sicuramente trovarne qualcuno, ma io ho visto solamente una storia ben narrata e con dei meccanismi narrativi di gran classe, cosa che personalmente mi basta. Certo, alcuni potranno ben sottolineare come parte centrale del film sia quella del difficile rapporto di coppia fra uomo e donna, come fanno intendere il protagonista e la sua fidanzata ma, forse complice il fatto che tutte le volte che ho visto questo film ero single, la cosa mi ha sempre colpito in maniera superficiale. Ciò che mi ha davvero colpito è stata la perizia registica e della scrittura. La prima sceglie sempre l'angolazione migliore per effettuare le riprese, e i cambi sequenza confezionano un ritmo che non lascia scampo e non annoia mai, e queste per me è una prova di gran cinema sensazionale. La sceneggiatura invece saccheggia il racconto di Cornell Woolrich, ci immette il tema del rapporto di coppia (sul quale non mi dilungherò per i motivi citati poco fa) e, con un'ironia onnipresente, imbastisce una trama solida e con dei dovuti colpi di scena che finiscono per non annoiare mai, anche quando ce lo si aspetterebbe vista una certa datazione della pellicola. Ma il cinema di Hitchcock è fatto così, è creato per non annoiare mai e dare delle grandi prove tecniche, e questo Rear window non è da meno. Un classico senza tempo che diventa sempre attuale ed ha ancor'oggi qualcosa da insegnare ai cineasti moderni. Io ci ho visto anche un simpatico parallelismo fra il protagonista che osserva i suoi vicini, costretto alla sua immobilità, e lo spettatore che per questo motivo ha modo di immedesimarsi maggiormente con il caro Jeff. Saranno forse solo delle allucinanti pippate da intellettualoide snob, ma è un pensiero che mi ha sempre colpito in maniera anche abbastanza esaltante. Grandissimi anche i due attori protagonisti, a partire dal protagonista assoluto è James Stewart, da sempre come spalla 'infortunata è sfigata' del grande Alfred - mentre Cary Grant secondo alcuni era l'uomo che il grande regista avrebbe sempre voluto essere - che qui vuole/deve personificare l'uomo comune immesso in una vicenda più grande di lui, un ritratto per certi versi un po' misero ma al contempo estremamente difficile. Immensa invece la controparte femminile, la Grace Kelly decantata da Mika, di una bellezza e raffinatezza che molte possono invidiarle ancora oggi - e con una fidanzata così, mi chiedo quali cacchio di problemi abbia mai avuto il protagonista. Nonostante tutto però questo film non si è salvato dalla minaccia del remake, perché gli ammeregani devono modernizzare ogni cosa, anche la Gioconda, ed è così che l'estate di qualche anno fa abbiamo avuto il (dis)piacere di godere del pessimo Masturbia Disturbia, ad opera del modesto mestierante D.J. Caruso. Tutte cose che ti fanno capire forse che i mastri, senza nulla togliere ai mestieranti che fanno unicamente il loro lavoro, vengono solo una volta ogni tot anni, e che le loro opere dovrebbero quindi rimanere intoccate.

Un'ottima opere che sono felice di tributare in un bel giorno come questo, e spero che spinga le persone che mi seguono a recuperarla. Anche perché non fa decisamente male alla cultura, ed Alfred alla fine è un genio che non conosce epoche.


Voto: 


Hanno partecipato all'Alfred Hitchcock Day anche:

13 commenti:

  1. Ma siete in pochi a partecipare all'AHD! Vabbè sarà a causa delle vacanze.
    Comunque grande pietra miliare, lo vidi a 14 anni un pomeriggio su Rai4, ora che ci penso su Rai4 davano ogni pomeriggio estivo un grande film, fu una gran bella estate di scoperte!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, pochi, e quasi tutti si sono dimenticati di citarmi T.T
      Rai4 è uno dei pochi canali televisivi che si salvano, a parer mio. Ogni tanto ci capita qualche bel film, fanno degli anime passabili [ho scoperto "Madoka magica" grazie a loro] e dei telefilm davvero notevoli ["Mad men", ne vogliamo parlare?]

      Elimina
    2. Non è vero io ti ho citato, anzi, ero preoccupata perché stamattina non trovavo il post... Grande film, forse il più "metropolitano" e quel dolly che "trema" al bacio tra Grace e James... Bello bello! Buon AHD!

      Elimina
  2. Uno dei miei dieci film preferiti, forse il capolavoro del Maestro. L'Academy dovrebbe vergognarsi per non avergli dato l'Oscar alla regia per questa pietra miliare, come dici giustamente tu.
    Beh Grace...ne vogliamo parlare? La donna più bella del mondo assieme alla mia amata Ingrid Bergman *.*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La tua topten la vorrei sapere, prima o poi ^^
      Davvero? Pensavo che le donne più belle del mondo per te fossero Keira Knightley e Natalie Portman XD trollol

      Elimina
    2. Aniston?? Boh mi attizza troppo anche a over 45 suonati...se nn sbaglio nn ricordo bene l'età.

      Elimina
  3. Sicuramente uno dei migliori tra quelli che ho visto di Hitchcock. L'idea è fantastica e la realizzazione è al suo livello. Fare un film del genere, con questa tensione, girato quasi interamente in una singola stanza, non è certo un gioco da ragazzi, occorre essere dei veri maestri!
    quella che ritieni soltanto una tua pippa invece io la ritengo molto azzeccata. Ed inoltre concordo sulla bellezza disarmante di Grace Kelly. Del resto, chi può dissentire?? Tra l'altro Hitchcock a mio parere è straordinario nel valorizzare la bellezza femminile... (il cui esempio migliore è quello di Kim Novak in Vertigo!)...
    Penoso il remake Disturbia...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oh bene, felice di sapere che le mie 'pippate' non siano neuroni gettati al vento :)
      "Disturbia"... beh... alla fine un filmetto normale e banalissimo, ma paragonato al peso di questo diventa automaticamente orribile.

      Elimina
  4. Ecco, questo rientra nel mio podio! Suspance e finale con colpo di scena!

    Buon AHD in ritardo!

    RispondiElimina
  5. La sequenza finale con Jeff seduto in casa al buio che sente i passi in corridoio è talmente piena di suspance da essere quasi insostenibile!

    RispondiElimina
  6. Anche se nn lonreputo uno dei suoi migliori, ho Passato tutto il tempo con la bocca aperta....senza che me ne accorgessi durante la visione, ma solo a film finito per il crampo alla mascella...
    nn mi capita spesso.....grande alfry
    martin

    RispondiElimina
  7. Opera geniale, ma i film di Hitchcock che amo rivedere giorno dopo giorno sono altri.

    RispondiElimina

Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U