lunedì 26 agosto 2013

Jurassic park


Se dovessi stilare una lista dei film che mi hanno cambiato la vita - leggete bene, cambiato la vita è diverso da i miei film preferiti - questo sarebbe sicuramente nei primi dieci. Dovete sapere che da piccolo, come qualsiasi bambino vissuto negli anno Novanta, avevo una passione integerrima per i dinosauri. Allora quei rettiloni impazzavano ovunque, e avevano fatto una capatina persino su Tex in una storia di dubbia qualità. Non era però per velleità artistiche che volli che mia mamma mi comprasse la VHS di questo film, semplicemente volevo vedere dei dinosauri. Fu l'inizio della fine... il film mi ammaliò, mi piacque un sacco e lo rividi millemila volte. Fu quel giorno che la mia passione per il cinema venne sancita, credo, e da allora il nome di Steven Spielberg comparì molte volte sulle mie labbra. Recentemente però con degli amici molto dawn e ghei ho avuto modo di rivederlo, da qui la decisione di recensirlo, e di scoprire se il crescere ha cambiato il mio giudizio sulla pellicola. E con buona pace dell'hater Denny B, il responso è...

Un eccentrico imprenditore riesce a ricreare il DNA dei dinosauri, racchiuso nell'ambra fossile, ed a costruire un parco faunistico a tema con quei lucertoloni. Per ispezionare il tutto manda due ricercatori, un avvocato, un teorico del chaos e i suoi due piccoli nipotini. Tutto sembra andare tranquillamente, ma quando i sistemi di allarme impazzano e le bestie riescono a uscire...

Che dire, una volte Spielberg i film li sapeva fare. Lui era il regista cresciuto ma con la mente ancora bambina, che forse ragionava davvero come un bambino ed ha creato delle pellicole che hanno fatto sognare intere generazioni di infanti. E se in passato era andata per gli alieni pacifici col dito luminoso, questo giro è dominato da creature ben più feroci, ma dal ludismo inconscio che rasenta la perfezione. Tutto ha origine dal romanzo omonimo del compianto Michael Chricton, che di discosta quasi in toto dalla sceneggiatura di David Koepp, facendo in modo che si possa godere quindi di due tipi di storia ben differenti ma ugualmente divertenti e godibili. Viene parzialmente mantenuto intatto lo pseudo messaggio che l'autore americano ha immesso in quasi tutte le sue opere, vediamo cose come Preda o Stato di paura, dove si mette in guardia circa gli usi a volte scellerati o impropri del progresso scientifico, che se usato con una certa mancanza di senno può causare dei guai enormi. Ovviamente però questo non è un film fatto per pensare, o almeno, non è fatto per pensare troppo. Come mi aveva detto lo sceneggiatore di Romanzo criminale in una vecchia intervista che gli feci per i fu sito UpperPad, l'intrattenimento migliore è quello che  diverte senza mai far spegnere del tutto il cervello, e questo film lo fa eccome. L'intrattenimento più semplice la fa da padrone e la trama è decisamente lineare, però alla fine in tutto quello ci sono anche un paio di morali che, fra quella precedentemente citata, fa capoluogo anche quella sul fatto che la vita fa sempre il suo corso ed alla fine vince sempre. Tutto molto edulcorato e politically correct, ma da un film che al suo epicentro ha un attacco di dinosauri cosa vi aspettavate? Insomma, anche se con le dovute prese di posizioni dettate dal notare certe ingenuità che un bel corso di sceneggiatura all'Accademia di Comics ti hanno insegnato a cogliere, insieme a un certo ridicolo semplicismo nei dialoghi, anche a quasi vent'anni di distanza il film vince a pieni voti. Non me la sento di bocciarlo, e non solo per il personale attaccamento che ho verso questo titolo e ciò che ha rappresentato per me, ma anche per il suo valore che nonostante gli anni non ha perso. Un capolavoro dell'intrattenimento intelligente, quello che un tempo a Spielberg riusciva naturale come il respirare o lo scoreggiare. La regia è ben calibrata e non fa perdere mai un attimo di respiro manco nelle situazioni di puro dialogo, in modo che alla fine si abbia un ritmo coerente e che non annoia mai dall'inizio fino alla fine. Abbiamo anche delle trovate visive davvero semplici ma che danno un sano senso di registro artigianale [pensiamo a quelle dell'ombra del velociraptor che si unisce a quella del dipinto sulla parete] che non guasta mai in operazioni di questo tipo. Un certo non prendersi mai troppo sul serio inoltre aiuta a far passare sottotono alcuni strafalcioni o semplicismi che potevano essere maggiormente curati. Ma i veri protagonisti sono i dinosauri, capaci di far passare in secondo piano dei signori attori come Sam Neill, Jeff Goldblun, Richard Attembourgh e Laura Dern. La ILM di George Lucas crea degli animatronics perfetti e, nonostante siano passati molti anni, pure la CG risulta convincente tutt'oggi, col risultato che manco nell'era della pura tecnologia le situazioni più action perdono di verosimiglianza e credibilità. Su tutto però dominano, queste realmente incontrastate in ogni anno ed epoca, le monumentali musiche di John Williams, fantastiche come ogni sua creazione.

Consigliato a tutte le età, un vero classico del genere dei suoi tempi. Le avventure di questi rettili sono però proseguite in maniera non molto esaltante con Il mondo perduto fino al tracollo definitivo con Jurassic park 3.


Voto: ★½

8 commenti:

  1. Uno dei film della mia infanzia (anch'io ero un bambino con la fissa per i dinosauri: non disegnavo altro ed erano i protagonisti assoluti delle storielline che scrivevo). Resterà nella storia in ogni caso. Indimenticabile. Soprattutto non dimenticherò mai quanto mi cacassi in mano da piccolo alla scena finale dentro la cucina... che paura!!! I velociraptor hanno popolato i miei incubi! Non so che effetto mi potrebbe fare rivederlo oggi...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io l'ho rivisto e... beh, hai ben letto ^^

      Elimina
  2. Lo posso dire? Ok, lo dico: per me sto film è sempre stata una noia pazzesca.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...
      Prego signore, l'uscita è di là U.U

      Elimina
    2. GIOCHER, è la seconda volta di fila che concordiamo... l'apocalisse è vicina!

      Elimina
  3. Ha fatto l'infanzia di molti, un film che non può essere odiato.

    RispondiElimina

Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U