giovedì 5 settembre 2013

Il mondo perduto - Jurassic Park


Pensare alla propria infanzia, per un cinefilo, involontariamente porta anche al pensare a tutti i film dei quali si è usufruito da piccolo. E certe volte viene fuori uno strano nostalgismo, e in certi altri casi delle cagate improponibili che manco con tutta la buona volontà del mondo si riesce a difendere. A me viene quindi subito da pensare ai dinosauri, vecchia passione che mi ossessionò nella mia infanzia di bambino cresciuto egli anni Novanta, e di tutti i film a essi correlati. Inutile dire quindi che gli unici degni di memoria sono i due di Spielberg, del quale questo è il secondo tassello. Da piccolo avevo consumato la VHS a forza di guardarlo, ma l'averlo rivisto tempo fa con degli amici mi ha costretto a volgere l'occhio con un ottica maggiormente matura e più attenta a certi dettagli non molto trascurabili. Fortunatamente il ricordo rimane ancora nel salvabile, e non cade mai da quel pericolosissimo baratro che è sempre dietro l'angolo, però non avviene in maniera indolore.

Sono passati alcuni anni dal casino su Isla Sorna, e su un'isola vicina alcune creature crescono in libertà. La fidanzata del caosologo Ian parte in avanscoperta, e lui la segue con un piccolo manipolo di esperti per portarla indietro. Ma non hanno fatto i conti con una grossa spedizione di cacciatori guidata dall'avido nipote di John Hammond, che vuole prendere i dinosauri per farne un'attrazione turistica a New York.

E fire che io alle medie avevo letto anche i libri, stupendomi perché non credevo che nelle opere letterarie venissero scritte le parolacce. Fu una dura lezione di vita che mi servì. Se non altro mi portarono ad approfondire la lettura di un autore come Michael Chricton che, pur non essendo il nuovo Dante Alighieri, fa dei libri distensivi che però al contempo mettono delle interessanti analisi sul mondo scientifico, oltre che a delle storie avvincenti. Tornaod al film, però, se da piccolo mi fece l'effetto di una dose di adrenalina, con tutti quei dinosauri e quegli effetti speciali strepitosi, il rivederlo da grande mi lasciò un po' deluso. La storia non presenta nulla di nuovo, ma può starci, si discosta quasi totalmente da quella che era del libro (come faceva il primo film, d'altronde, il che è ottimo perché anche nel leggere i libri dopo aver visto i film ho avuto due storie completamente diverse) prendendo un propria direzione autonoma. Il problema della sceneggiatura di David Koepp però non è la sinossi principale, il plot, ma lo svolgersi degli eventi. La storia sarebbe potuto proseguire in maniera lineare e semplice, ma intervallata da delle scene action di tutto rispetto che avrebbero potuto riscattare la sua apparente banalità, ma invece vengono infarcite con una serie di micro sequenze dalla credibilità dubbia, oltre che con una serie di situazioni apparentemente inspiegabili. Perché non sono solo i dialoghi davvero stupidotti di alcuni punti che lasciano interdetti, ma anche alcune situazioni decisamente nonsense, come il fatto che si riesca a liberare i dinosauri tenuti chiusi in un campo senza che le guardie se ne accorgano [e casomai non ci fossero state, ditemi perché un campo simile non ha sorveglianza], non mi spiego come mai i dinosauri ritornano ad attaccare una roulotte in un secondo tempo senza che ci si accorga del loro arrivo, non capisco come della gente specializzata come dei cacciatori non realizzi che degli abiti sporchi di sangue del piccolo possano attirare i T-rex adulti, come non mi spiego ancora perché l'equipaggio della nave che si abbatte sul molto newyorkese ha un equipaggio smembrato se il dinosauro era rinchiuso in un'apposita cupola. Tutte cose che se da piccolo le ignoravo, oggi invece mi lasciano abbastanza perplesso. Ma come già detto, pur eccedendo anche per un clima generale piuttosto infantile e vago, il film fa il suo piccolo tracollo senza però rovinare definitivamente. La pellicola rimane godibile in tutto e per tutto nonostante una sceneggiatura raffazzonata e mal gestita, e il cambio location per le vie cittadine anche se destabilizzante (e ridicolo) viene accolto come una ventata di novità, perché l'ambientare il tutto nelle foreste e nella jungla iniziava davvero a stufare. Sempre ai vertici la regia di Spielberg, che offre delle trovate visive davvero interessanti e si dimostra sempre capace di gestire in maniera semplice, pulita e chiara situazioni che per altri sarebbero state complicatissime, come quella della roulotte che pende dal dirupo. Si ripetono invece le musiche del sempre eccelso John Williams, che compone una colonna sonora maestosa ma troppo in linea col precedente capitolo, finendo per fare della variazioni minima su una colonna sonora già sentita e che in alcuni punti rischia di stufare. Vero motivo di esistere di questo film sono gli effetti speciali, anche se il basare una pellicola sui quanto si è bravi a ricreare un dinosauro è un po' poco.

Tutto sommato rimane ancora godibilissimo. Il tracollo definitivo sarebbe arrivato col secondo seguito, Jurassic park 3, e si vocifera già di un quarto...


Voto: ★½

12 commenti:

  1. No, l'avevo trovato noiosissimo. L'unico e inarrivabile per me è il primo!

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    1. Il primo è inarrivabile, certo, ma anche questo se si abbassa volontariamente il proprio QI sa intrattenere

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  2. Il primo "Jurassic Park" fu il primo film che mi capitò di vedere al cinema, da quella bambinetta con gli occhioni sgranati appassionatissima di dinosauri che ero! Probabilmente non un capolavoro, il migliore di Spielberg neanche alla lontana, però, caspita... se non fu un autentico spettacolo, una vera e assoluta gioia per gli occhi! Dopo un po' recuperai anche il romanzo... non potevo avere più di nove o dieci anni, forse anche meno! XD "Il mondo perduto", purtroppo, si rivelò per me un'enorme delusione; sul terzo film, meglio stendere del tutto un velo pietoso, immagino...

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    1. Sul terzo... dai, cercherò di non essere volgare nel cercare di dire la mia

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  3. Li vidi anch'io durante la mia infanzia ma non me ne piacque nessuno, in compenso avevo un insana passione per Godzilla! :)

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  4. il primo per me è uno dei film più sopravvalutati della storia, andai a vederlo al cinema da bimbetto e a fine visioni dissi "embè, tutto qui?" intendiamoci non è brutto, ma sinceramente non mi ha preso molto, i dinosauri ci mettono troppo ad entrare in scena e finchè non arrivano, imho regna la noia.

    Questo sequel invece è il migliore della trilogia x me, adrenalinico al massimo con scene veramente cult, tutta quella coi due t-rex con la Moore e gli altri appessi al furgone sospeso per aria, la scena con le bestiacce che si pappano Peter Stormare e soprattutto il finale col T rex che distrugge mezza San Diego.
    Per me è veramente bello questo sequel, nettamente superiore al primo iperpompato episodio.

    Il terzo invece è merda secca, una cosa pietosa.

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    1. E te pareva se non discordavamo pure adesso XD ma almeno sul terzo torna la quiete

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    2. ahahhah, in realtà in questo caso specifico discordo con tutti, perchè credo di essere l'unico al mondo che preferisce il 2 al 1

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  5. A me diverte tanto quanto il primo.

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    1. E' una buddhanata, ma pure io non riesco a volergli male <3

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U