sabato 12 ottobre 2013

Cattivissimo me 2


Cosa ci volete fare, la febbre del sequel imperversa sempre, soprattutto sui prodotti che hanno avuto un successo inaspettato. E anche se qualcuno mi ha scritto che generalizzo troppo nel giudicare le ragazze nelle mie recensioni, pure qui dico che è stata la mia fidanzata che mi ha costretto a vedere questo seguito. No lo ammetto, lo volevo vedere pure io, dopo essere stato piacevolmente sorpreso da Cattivissimo me, e per coincidenza pure alla mia dolce metà, quindi era un'insolita tappa comune. E devo proprio ammetterlo, a quel pelatone di Gru mi ero davvero affezionato, e già il primo trailer apparsi in rete mi aveva messo addosso una scimmia paurosa, tanto che l'attesa per questo film non dico si sia fatta spasmodica, ma quasi. Sempre nei giusti limiti, ma comunque si tratta di un hype insolito per il sottoscritto, perché gli unici prodotti di animazione che ho atteso in maniera insana sono stati gli anime - fra i quali l'ultimo deludente Evangelion.

Gru porta avanti la sua attività di padre con ferma e devota convinzione. Un giorno però una misteriosa ragazza lo rapisce... ella fa parte di un'agenzia speciale attua a catturare i supercattivi del pianeta, l'ultimo dei quali ha rubato un'intera stazione di controllo in Antartide per usare un potente siero che vi stavano sperimentando all'interno.

Vedere questo film mi ha fatto pensare ai primi due episodi di Iron man. Dopo un primo film non innovativo ma onesto e coerente con sé stesso, ne è seguito un secondo pastrocchiato all'inverosimile che già dal primo tempo anticipava un tracollo inesorabile verso il peggio - no, non ai livelli di Daredevil. Ecco, se il primo film narrante le avventure dello scorbutico Gru era un cartone non innovativo ma coerente e narrato con classe, questo sequel dimostra abbastanza confusione nel suo svolgimento, anche se a differenza dell'uomo di latta marvelliano non dimostra dei particolarissimi cali. O almeno, ci sono e sono ben evidenti, ma non sono così gravosi come quelli del supereroe del momento. E dire però che inizia bene, perché si parte con una situazione davvero assurda (quella calamita è così squisitamente retrò) fino a mostrare una serie di gag davveor divertenti e ben congegniate, tutto fino a che la new entry rosso chiamata non fa il suo epico ingresso. Da lì sulla strada iniziano a mostrarsi diverse gobbette che rendono la guida poco fluida e, anche se si arriva al finale con una certa dignità, si ha ancora un po' di mal d'auto. Innanzitutto mi sono chiesto perché mantenere lo stesso titolo [eccezion fatta per la numerazione], perché dato che tutto il processo di maturazione del protagonista avveniva nel primo storico tassello, qui Gru di malvagio non ha proprio nulla perciò quel cattivissimo è messo lì solo per acchiappare i piccoli fan del brand. In seconda analisi poi le piccole figliolette adottive si vedono davvero poco, e non perché in me scorra una vena pedofila verso le bimbette animate, ma perché non capisco come mai dare loro dei ruoli così marginali se nella pellicola che è la genesi del tutto erano ciò che smuoveva il protagonista - senza contare che la più grande da saggia matura diventa un'oca di prim'ordine. Poi ci sono i Minion, che guarda caso hanno avuto quasi più successo del film in sé, e infatti a questo giro viene loro dedicato un minutaggio eccessivo, con delle gag a tratti davvero idiote che sembrano degli sketch a sé stanti dato che nella metà dei casi non contribuiscono allo svolgimento della trama, ma favoriscono delle specie di 'posti di blocco' in cui dare degli insoluti stop al tutto. A questo poi aggiungiamo delle storie d'amore, e se quella (prevedibile) di Gru con la rossa risulta simpatica, quella della ragazzina risulta davvero idiota e poco credibile, fino a certi momenti dove il nostro burbero protagonista fa un appuntamento al buio ai limiti dell'imbarazzante - sia per lui che per lo spettatore. Di bello però abbiamo la rossa Lucy Wilde, una tizia scoppiata [ammetto, caratterialmente è il genere di donna che piace a me] alla quale vengono riservate le battute migliori e la scena della dipartita iniziale del supercattivo El Macho. Tutto il resto si mantiene sulla sufficienza, ma nulla di più. Fanno quello che possono i registi Pierre Coffin e Chris Renaud (Sergio Pablos ha levato le tende...), senza però brillare di inventiva o particolare scioltezza.

Leggera delusione, ma comunque alla fine si fa guardare, in qualche maniera. Spero solo che se ormai ci sarà un (inevitabile) terzo capitolo, si sappia osare maggiormente. 


Voto: 


10 commenti:

  1. Visto! Ti dirò a me è piaciuto più del primo, forse per la carica in più di umorismo.
    A me Antonio con la sua voce asmatica ha fatto ridere, e i minion alla fine che fanno la boyband mi hanno fatto morire XD
    Poi vabbè tra una stroncatura e l'altra io godo di scemenze XD
    Il doppiaggio di Lucy non è abbastanza esperto, e infatti ho scoperto che è Arisa. Magari un giorno qualcuno mi spiegherà il senso di far doppiare ai cantanti... come se i direttori del doppiaggio non fossero già abbastanza bistrattati e puniti in nome del mercato. Come se poi questa cosa avesse potuto garantire introiti migliori, il pubblico di questo film manco sa chi è Arisa.
    Per il resto non mi metto ad analizzarlo seriamente perché non ha senso.
    Però è meglio di Monsters University, per me.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Di Arisa l'ho scoperto questa mattina... ci sono un po' rimasto. Però no, per me "Monster university" è stato fatto molto meglio.

      Elimina
  2. Giusto perché tu sappia adoro le tue recensioni! Mi spiace solo che non ho sempre il tempo di fare commenti costruttivi e mi rompe scriverti solo due cazzate :(
    Ti stimo comunque :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oddio, ma qui arrossisco °////////°

      Comunque, ben vengano anche le proverbiali cazzate. Fanno molto piacere pure quelle :D

      Elimina
  3. Visto ieri con il mio piccolo cinefilo. Lui ne è rimasto entusiasta. "Mamma è più bello del primo!!!" ^_^ Io invece l'ho visto con un pizzico di amarezza, perché pensavo a tutta l'originalità del primo. Rimane comunque uno spasso stare in sala e vedere così tanti bambini. Siamo tutti pazzi per i Minion. Arisa non si poteva sentire. Queste sono le terribili decisioni prese a cacchio di cane. Quelle che poi uccidono l'Arte del doppiare. Che amarezza. ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dai succede, ma mai come certi tizi che hanno fatto doppoare degli anime in italiano a uno studio francese. O a Omar Sharif che doppia Aslan...

      Elimina
  4. A me ha divertito molto... certo, la trama di per sé non è niente di che, ma la realizzazione e i minions compensano. Probabilmente il non aver visto il primo ha giocato a mio favore, in questo caso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E dire che i certi punti sono proprio i Minions a essere sembrati 'eccessivi'.

      Elimina
  5. Mi ha deluso. Non ce n'era bisogno, secondo me. Un tocco frizzante lo da il personaggio di Lucy (anche io adoro donne un po' "scoppiate") , i minion sono simpatici, ora sono una moda, ma spariranno presto.
    Io su quel razzo finale ci avrei messo Max Giusti e Arisa. Così ce li toglievamo dei piedi.

    RispondiElimina
  6. Non dico deluso, però mi ha convinto poco - sarà che essendo un film decisamente per bambini non avevo particolari aspettative.
    Max Giusti a questo giro lo trovavo sopportabile, forse per abitudine psicologica. Arisa... carne rubata al porno, ecco...

    RispondiElimina

Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U