mercoledì 9 ottobre 2013

Cattivissimo me


I cartoni animati sono un deficit mentale che però voglio ancora permettermi. Però non venite a scassare che i cartoni non sono unicamente per bambini, perché seguendo le opere di gente come Hayao Miyazaki, Satoshi Kon e Katsuhiro Otomo lo so bene. Volevo intendere i prodotti di animazione esplicitamente per bambini, quelli che la mia ragazza ogni tanto mi trascina a vedere per vendicarsi delle sbobbe che la costringo sempre a vedere. E se fra queste costrizioni sono stato costretto a sorbirmi delle sbobbette come Epic, ogni tanto è toccato pure a delle piccole meraviglie come Rise of the Guardians e questo pregevolissimo film qui soggetto alla recensione. Quindi sì, sopportate anche la voglia di infantilità delle vostre ragazze e, ogni tanto, ascoltatele, perché non è sempre detto che vi portino a vedere della merda. O almeno lasciateglielo credere, che così poi si sentiranno in obbligo di accompagnarvi al prossimo action tamarro in programmazione. 

Gru è uno sgraziato e buffo cattivo che vuole compiere il furto del secolo: rubare la luna. Un giorno alla sua porta però bussano le orfanelle Margo, Edith e Agnes, che cambiano drasticamente la sua vita. Infatti se inizialmente lui vuole usarle per realizzare i suoi scopi, loro vedono in lui un promettente papà...

Cosa c'è di particolare in questo Despicable me da fargli meritare l'enorme successo ottenuto? Nulla, alla fine della fiera. Certo, è un film carino, i personaggi sono simpatici e le gag fanno ridere. Ma alla fine non è che rimanga molto di tutto questo. Despicable me rimane un film come tanti, un film che non aggiunge nulla al discorso già fatto molte volte del cattivo redento grazie all'amore, non si discosta da quanto aveva già detto Peyo nella sua saga su Puffetta fatta nelle strisce dei maledetti nani blu. Quindi perché tutto questo entusiasmo, anche dal sottoscritto? Perché questo film prende tutti degli elementi visti e stravisti in ogni dove, e li racconta con eleganza e intelligenza. Perché spesso, come ho detto molte volte, non conta cosa racconti, ma come. E quindi qui abbiamo una storiella da nulla, puramente per bambini, ma narrata con un'intelligenza inusuale e un gran gusto citazionistico. Gru è un personaggio semplice e tagliato col machete, ma la caratterizzazione grafica unita a un inizio film davvero frizzante e divertente lo rendono fin da subito irresistibile, con quel gusto per l'eccesso mai sforzato in grado di sopperire qualche mancanza di originalità. Poi ci sono i Minion, i suoi servitori (nel più delle volte) ciclopici che hanno saputo tagliarsi fuori uno spazio inusuale come mascotte attiva del film, divenendo un oggetto di culto a sé stante. Poi ci sono le tre orfanelle (come mai in tutti i cartoni metà dei bambini sono orfani?) che avrebbero potuto portare il livello di zuccherosità ai confini dell'Everest, ma invece pure lì, pur divenendo zuccherosi, si resta sempre nei giusti limiti. Il pregio più grande del film infatti è quello di sapere sempre dove fermarsi, sia con la stupidità di certe battute che con la melensaggine di diversi momenti. E questa non è una qualità da sottovalutare, perché capita a molti di non essere ben consci dei propri limiti e di voler dare insegnamenti scontati a destra e a manca a profusione - a mio parere, è tale tipo di incoscienza che ha dato origine a gente come Moccia. Quello che rimane del film è quindi una naturale simpatia che ovvia diverse problematiche di base, che fanno arrivare al prevedibile happy ending senza particolari problemi di sorta. Del resto abbiamo una fattura tecnica discreta, che non raggiunge livelli infimi ma manco una realizzazione epocale, e una colonna sonora degna di nota che accompagna degnamente i vari momenti. Unica cosa abbastanza stonata è il doppiaggio italiano di Gru, lasciato allo showman Max Giusti che, pur non facendo un brutto lavoro, in più di un momento si rivela abbastanza straniante. Tutte cose sulle quali comunque si può passare sopra senza problemi, a favore di un intrattenimento intelligente da gustare con tutta la famiglia.

Resterà da vedere ora come si andrà avanti col seguito, sperando che il sovraccumulo non deficiti un franchise vincente come è già successo con un certo orco verde...


Voto: 

5 commenti:

  1. L'ho adorato (tolta la marchetta per Mercatone uno e l'orrida voce di Giusti), ho riso e pianto in egual misura. Non vedo l'ora che esca il secondo capitolo, sperando che non faccia rimpiangere questo geniale Cattivissimo me!

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  2. Il secondo mi ha delusa, comunque aspetto con fiducia lo spin-off tutto dedicato ai minion :D
    Come sono fortunata ad essere single! Generalizzi sempre troppo con le donne nelle tue recensioni anche se sei ironico v.v

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  3. Dipende tutto da COME racconti. I temi sono sempre quelli alla fine, quindi è la forma che deve cambiare, il contenitore.
    Sono d'accordo che non sia niente di particolare, però ho voglia di vedere il 2! :D
    Carino l'elemento del padre adottivo, mi è piaciuto. È uno di quei prodotti che senza pretendere troppo riesce a dare abbastanza, e il segreto è proprio questo, non pretendere di essere chissà che e fregarsi da soli.

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  4. ci credi che questo film e Megamind non li ho ancora visti?

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    1. Strano, è uno di quei film che ormai hanno visto tutti...
      Megamind, se ti piacciono i supereroi, è bellino forte!

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