venerdì 8 novembre 2013

Machete


Nella mia carriera di cinefilo posso dire di averne viste di tutte. Ma mai prima di questa pellicola potevo dire di aver visto un film nato per scherzo da un finto trailer. Infatti questo personaggio è nato dal fake trailer presente all'inizio di un altro film di Rodriguez, Planet Terror, divenendo a momento più famoso dello stesso film, cose che a momenti la gente si guardava il film finto-smarzo sugli zombi quasi solo per vedere lui. E quindi i fan si sono dati al pissi pissi e al bau bau, ed ecco che alla fine si è deciso di farne un film vero e proprio. Cose alle quali io non volevo credere inizialmente perché mi sembrava incredibile, ma poi i trailer in televisione e i cartelloni sparsi per la città mi hanno fatto ricredere. Machete approdava nelle sale, e quindi non potevo far altro che radunare la mia ghenga per andare a vederlo. Non sia mia che faccio arrabbiare il messicano sbagliato, eh...

Dopo una missione andata male contro il boss Torrez, che uccide tutta la sua famiglia, l'agente federale Machete trova rifugio in Texes. Qui viene assoldato per fare fuori il razzistissimo senatore McLaughlin, ma si tratta di una trappola, e viene coinvolto in un subdolo doppio gioco. Qui inizierà la sua battaglia personale, per vendicare la sua famiglia morta e tutti i messicani innocenti.

In quanti vi hanno detto, quando vi lamentavate per la scarsa qualità di una delle classiche commedie americane del cazzo: "E' una stronzata, non si può pretendere chissà cosa, va visto per quello?" A me hanno semrpe fatto incazzare, perché ho sempre pensato che le cose se vogliono essere fatte, devono essere per forza fatte bene. E un conto è se giudichi il filmino fatto dai tuoi cuginetti di sette anni con una telecamera giocattolo, un altro se devi dare un giudizio su quelli che sono dei film ideati per uscire in sala. Con Machete vale un po' questo discorso, perché è un cazzatona ed è fatto per essere una cazzata, ma alla fine si nota che c'è qualcosa di più. E non è che lo promuovo solo perché l'ha diretto Rodriguez, anzi, a me dei film del caro Robertino me ne frega meno di niente, Con questo non voglio dire che sia un regista incapace, ma sinceramente non è fra i miei preferiti, quindi non recensisco con gli occhi bendati dal proverbiale prosciutto. Quindi posso dire a cuore libero che questo è un bel film, anche se con degli inevitabili difetti. In parte io sono fra quelli che ammette che forse era meglio rimanesse un fake trailer, perché il passaggio dall'esperimentino ridanciano al lungometraggio avviene in maniera abbastanza zoppicante. Certo, è un film fatto per ridere e quindi non è da prendere sul serio, però ugualmente certi passaggi me li aspettavo decisamente meno faciloni. E se posso sopportare un uomo che si cala dall'ultimo piano dell'ospedale con gli intestini di un suo nemico [oh sì, lo fanno sul serio e sono stato un bimbo felice] non posso ritenermi soddisfatto dalla facilità con cui il nostro sembra sempre uscirne, dal ritmo un po' altalenante della parte centrale e da certe battute abbastanza meh. Per il resto invece questo film è oro che cola. Il vederlo infatti fa pensare alla famose tre A di Rat-man: Azione, Avventura e Atette. L'azione, beh, oltre alla già citata scena degli intestini, veniamo deliziati da questo nerboruto messicano tatuato che mozza mani, braccia e teste con la sua arma, fino agli esiti più imprevedibili; l'avventura fa arte integrante della trama, perché di sicuro nonostante alcune facilonerie non annoia, facendo pure sorridere in più punti; e per quanto riguarda le Atette, beh, abbiamo Michelle Rodriguez che nonostante i suoi tratti scimmieschi va sempre in giro in reggiseno, Jessica Alba che fa una scena della doccia con l'ausilio della CG [perché lei in realtà è sentarellina e non fa scene di nudo] e una Lindsay Lohan che mostra tutte le sue grazia in una scena lesbo con quella che dovrebbe essere la figlia. Cosa chiedere di più? Dirige tutto con mano sicura Rodriguez, infarcendo tutta l'operazione del suo amore e omaggiando i b-movie coi quali è cresciuto ma, a differenza di ciò che ha fatto RZA con L'uomo dai pugni di ferro, lo fa con una non indifferente competenza nel mestiere. E senza troppi sfronzoli di regia, senno che b-movie sarebbe? Un film piacevole e che sotot la superficie ha qualcosa in più da offrire, se non altro ha reso cult a presenza monolitica di Danny Trejo. Anche se però la presenza fi Steven Seagal, anche se in ruoli di contorno, è sempre insopportabile, e vedere Robert De Niro fare il buffone è un triste spettacolo.

Alla fine però Machete vince... e non solo nella trama del film. La pellicola si lascia vedere con piacere e dimostra come alle volte per fare un qualcosa degno do essere visto serva solo molta passione, cosa che purtroppo manca sempre più nel settore. Vedremo quindi se Robby si rifarà anche con Machete kills.


Voto: ★½


14 commenti:

  1. mi è piaciuto, mi ha divertito, ed è fatto bene...che cosa vuoi di più dal cinema? :D

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  2. la scena lesbo è con la madre, la figlia è lindsay lohan,

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    1. Diciamo che lì sono andato, comprensibilmente, in confusione XD

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  3. machete è un cult, ieri ho visto il sequel, robetta simpatica, ma stiamo anni luce dal primo, entro oggi posto la rece dove chiarisco meglio le cose ;-)

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    1. @myers: purtroppo hai ragione. non c'è paragone! :)

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    2. @Myers: ok, mi aspetto di litigare di nuovo con te <3
      @Poison: così mi togli tutta la voglia di vederlo, sappilo...

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    3. È un duro lavoro, ma qualcuno deve farlo! :)

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    4. jean come ti ho detto nel mio blog, penso proprio che questa volta concorderai con me

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  4. questo si che l'ho visto, e anche a me non è dispiaciuto :)

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