domenica 1 dicembre 2013

Matrix revolutions


Alla fine tutto si compie. La trilogia cyberpunk per eccellenza [perché, ne esistono altre?] arriva al tanto agognato capitolo finale chiudendo tutte le parentesi che aveva lasciato aperte. A questo film poi dobbiamo anche il più lampante esempio di citazione da filosofia spiccia più abusato di sempre: "Tutto ciò che ha un'inizio ha anche una fine". Bella frase d'effetto, ma sinceramente a me è sempre sembrato che si scoprisse l'acqua calda, anche se con stile da vendere. Ma il talento è anche questo, ovvero il saper dire l'ovvio in maniera molto accattivante, passando magari per persone particolarmente geniali. Un po' come hanno fatto i fratelli Wachocosi, che sembra abbiano imbroccato solo il primo capitolo delle avventure di Neo e compagni di merende. Anzi, dopo queste disquisizioni di filosofia spicciola il buon Larry ha anche cambiato sesso, divenendo la Lana che oggi tutti conosciamo - io per correttezza l'ho segnata nelle etichette col suo nome da donna - e dandosi a una serie di film così merdosi da farci rimpiangere il periodo in cui era ancora un uomo.

Neo è in come ed è stato imprigionato dal Merovingio in una sorte di limbo fra la matrice e il mondo esterno, Zion si prepara allo scontro finale con le macchine, mentre l'Agente Smith sembra avere il pieno controllo di tutto. Come fare per salvare tutto e mettere la parola fine a questa storia?

I due fratelloni dal cognome ipercomplicato (forse la vera origine di tutte le riflessioni di questa saga) hanno avuto almeno un merito, quello di creare una delle storie che ha saputo scalzare il maggior numero di nerd improvvisati filosofi di 'stocazzo in filippiche senza fine circa le teorie che hanno voluto esprimere con la loro opera. Opera per la quale credo verranno ricordati a oltranza per almeno un secolo, sia per l'influsso mediatico che ha avuto sia per il fatto che dopo non hanno prodotto più nulla di decente, ma comunque possono almeno dire di essere partiti più che bene con un primo capitolo cazzutissimo e davvero ben fatto. Adesso però resta solo da tirare le somme con quanto già detto nello scadente Reloaded per arrivare a una fine che sua decente, e in parte credo ci siano riusciti. Perché per quanto se ne possa dire di questo film, imperfetto come pochi, alla fine a me è piaciuto, e tutt'ora riesce a divertirmi. In ogni scena, fin dalla primissima inquadratura, si avverte una sensazione di grandezza che raramente ho sentito in altre opere. Senti che i due broda hanno saputo creare un mondo a suo modo coerente e sorretto da delle elucubrazioni non indifferenti, che forse è andato a perdersi strada facendo, ma sempre qualcosa di grande rimane. E forse è questo che ha spinto la maggior parte della gente a non abbandonare questa trilogia piccina picciò, anche perché il gran finale arrivava pochi mesi dopo il secondo tassello, cosa più unica che rara in due prodotti cinematografici di questa proporzione. Abbiamo comunque due filoni narrativi principali, quello che riguarda Neo, intento a completare il suo cammino dell'eroe, e quello su Zion, dove l'ultima roccaforte dell'umanità è pronta in quella che è una battaglia davvero epica. Ecco, ironia della sorte, è proprio il secondo aspetto che finisce per colpire maggiormente, perché il monoespressivo Eletto ha davvero finito per sminchiare il cazzo con tutte le sue fisime sussurrate, e la battaglia di Zion grazie a quel suo essere muscolare e tamarra [la parte più terra-terra di tutta la trilogia] sa intrattenere egregiamente. Gli effetti speciali sono ottimi e possiamo assistere a delle sequenze quasi epiche, che sanno fermarsi nel momento giusto prima di apparire ridicole, ma comunque con quelle mobil suit possiamo dire che il sogno erotico di ogni nerd-otaku (che rimangono ugualmente delle bruttissime persone a prescindere) ha modo di realizzarsi nella sua totalità. Non convincono molto invece le parti filosofiche, a questo giro davvero ridondanti oltre che vuote fino allo sfinimento, specialmente nell'inizio abbastanza ridicoletto, che proprio non fanno capire ai due tizi dietro la macchina da presa che in certi casi la semplicità è l'arma migliore. D'altro canto però posso dire che mi è piaciuta molto la brevissima sequenza ambientata sopra le nubi così come la materializzazione del Deus Ex Machina, mentre la battagliona finale di mezz'ora con l'Agente Smith, per quanto alla lunga scazzi davvero di brutto, ha comunque i suoi momenti che gli impediscono di diventare troppo pesante o gratuita. Vero colpo di genio però è stato lo spiegare il perché l'Oracolo ha cambiato aspetto, stratagemma che hanno dovuto usare per ovviare alla sostituzione dell'attrice Gloria Foster, morta proprio durante l'inizio delle riprese di questo film. Tutto quindi si conclude e lo fa pure in maniera che, a prescindere di quelli che sono i gusti, può definirsi abbastanza coerente. Anche se alla fine continuo a rimanere della mia idea, che rende il finale aperto di Matrix come quanto di più adatto a questa storia perché, alla fine, il continuo parlare di cose così intangibili e metaforiche non fa altro che svilirle, ridicolizzarle e renderle assuefacenti. Tutto sommato però la saga (o sega, fate vobis) si conclude decentemente, forse non nella maniera che milioni di fans si aspettavano, ma se non altro poteva andare molto peggio. Poteva piovere - vedere Lost, ad esempio.

Comunque c'è ancora la Bellucci per un'ultima, inutilissima scena. E sì, nella gallery qui in fondo ho barato a impaginare il frame in cui compare lei per fare in modo che le si vedessero bene le tette.


Voto: 

6 commenti:

  1. Io sono convinta che fermarsi al primo non avesse senso. Va bene il finale aperto, ha il suo fascino se è fatto bene e con intenzione. Tra finale aperto e prima puntata c'è una differenza. Quando fai un film con la possibilità di un seguito si vede la differenza tra un vero finale aperto e un furbo "se va male ci fermiamo qui". Se uno vuole il finale aperto, deve progettarlo dall'inizio e mantenerlo. Che poi ti dirò, fermandosi al primo sarebbe diventato uno di quei film di nicchia capiti da pochi. Adesso fanno tutti i cinefili perchè va di moda, ma la verità è che all'uscita del primo pochi lo avevano capito, specie non sapendo che poteva esserci un seguito.

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    1. Ma la gente è scema, si sa. Io proprio il senso di questa prosecuzione non ce lo vedo...

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  2. Ottima la citazione finale. In effetti anche qui piove,per peggiorare il peggio....

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    1. C'ho messo un poco a capire se intendevi il 'poteva piovere' o le tette della Bellucci XD

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  3. Meno merdoso del secondo, ma sempre molto brutto

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    1. Io questo lo salvo, un poco. Se non altro lo strazio finisce XD

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