domenica 19 gennaio 2014

Il lato positivo


Sapete bene come io sia alle volte davvero molto ritardatario nel recuperare certi titoli, e non è per snobismo... è che son pigro. O che tali titoli mi interessano così poco da non farmi venire voglia manco di muovere il culo per informarmi. C'è chi mi da dello snob per questo, ma posso assicurare che è solo e unicamente la mia innata pigrizia. Ed è così che solo pochi giorni fa mi sono recuperato questo benedettissimo Il lato positivo, tratto dal classico libro che si sono letti tutti tranne me [anche qui vale il discorso pigrizia], e che dovevo assolutamente recuperare dopo quel pregevole lavoro che è stato American Hustle - col quale condivide almeno mezzo cast. E per questo devo ri graziare ancora una volta la mia ragazza, che mi ha invitato a guardare un film decente e famoso in un periodo in cui ho voglia solo di cartoni o di effettacci in CGI con tanto pim pum pam, quindi per una volta non farò delle battutacce a sfondo maschilista. O forse sì... beh, chissà... andate avanti a leggere e lo scoprirete, quindi, buona lettura!

La vita di Pat va di merda. Dopo aver trovato sua moglie nella doccia con un altro ed aver picchiato a sangue l'amante, è stato messo in una clinica per otto mesi. Una volta uscito ha una sola idea in testa: riconquistare l'amata e vedere il lato positivo in ogni cosa. L'incontro con Tiffany, giovane vedova con un passato di dipendenza dal sesso e dagli psicofarmaci, farà andare la sua vita verso delle svolte inaspettate.

Sinceramente... certo, bel film, ma non mi sono strappato i capelli. La qualità di certo non manca a questo prodotto, ma l'entusiasmo che ha ricevuto ai festival di tutto il mondo non so spiegarmelo. E dire che di persone che hanno avuto una crisi depressiva molto forza e delle dipendenze ne ho conosciute molte [lo so, ho avuto una vita strana] e quindi la scusa 'eh ma queste cose devi averle vissute' no  vale. E devo dire che la parte riguardate le paturnie di Pat mi è davvero piaciuta, è scritta bene e Bradley Cooper sa dare ottima prova di sé, dimostrando che Una notte da leoni oramai è davvero storia vecchia. L'attore maura film dopo film ed ora può dirsi bravo in tutto, sia nei ruoli più leggeri che in quelli più difficili e autoriali, cosa che davvero non guasta. E qui è semplicemente perfetto. Riesce a dare al suo personaggio una particolare sfaccettatura, ne fa cogliere i malori ma anche un certo spirito contraddittorio nella prima parte, fino ad arrivare alle scene in cui dà di matto che mi sono sembrate particolarmente vere e sentite. Dal punto di vista della brillantezza quindi il film è promosso a pieni voti, sa unire il divertimento, le battute di un certo tipo di commedia impegnata insieme a certe domande esistenziali che gli danno davvero senso di esistere. Questo permette di ritrarre un disagio senza però eccedere mai col melodramma gratuito. Le cose iniziano a ingranare in maniera abbastanza scricchiolante quando arriva il personaggio della Lawrence, che qui finalmente inizia a farmi capire come mai molti miei coetanei (e non) hanno iniziato a pipparsi sulle sue foto su internet. Questa comprimaria femminile è particolare, ma certe volte mi è sembrato che sfiorasse in maniera abbastanza ovvia nei caratteri tipici della gnoccolona schizzata che si è vista in parecchi film. Questo non è necessariamente un male, anche perché la brillantezza di certi dialoghi ti fa dimenticare degli eventuali difetti, eppure quando la macchina da presa di Russel si sofferma sulle grazie di Tiffany inizi a capire fin da subito come andrà a finire il film e questo gli da qualche punticino in meno. Cosa davvero particolare, però, è che questo film da un momento all'altro si trasforma in Flashdance, con questa storia della gara di ballo che sembra stonare incredibilmente fino a un finale molto consolatorio che manda in vacca quanto detto precedentemente. E non è vero che un lieto fine rovina un film a priori - vediamo il recente Disconnect, ad esempio, o Don Jon - ma sinceramente non mi riesce di credere che un tizio che si è fatto delle pare mentali per una donna, finendo anche per impazzire a causa sua, riesca a dimenticarla dal nulla verso alla fine, ed a rimanere scosso solo in minima parte dal rivederla. Senza contare che la storia sul marito morto di Tiffany a lungo andare sembra venir dimenticata. Insomma, tutte queste cose non me l'hanno fatto godere fino in fondo, e continuo a non capire cosa ci abbia provato molta gente, eppure non mi riesce di bocciarlo, seppure con qualche riserva. Il film infatti si lascia guardare con estremo piacere e diverte in più punti, anche se a lu go andare non dice molto - e non perdono Pat di aver buttato Hemingway fuori dalla finestra. Se non altro tutti gli attori sono bravissimi, e la Lawrence (premiata con un oscar un po' esagerato) indossa dei pantaloni attillati che danno sfoggio di un culetto niente male - e nella gallery qua sotto ho barato nell'editare un'immagine proprio per metterlo ben in evidenza. E poi vedere un Bob DeNiro che finalmente si ricorda di essere un attore non ha prezzo.

Un buon prodotto che mi sta facendo scoprire uno dei cineasti più osannati del momento, il quale pur essendo un tecnico eccezionale, mi sembra un tizio ancora più sopravvalutato di Nolan.


Voto: 

14 commenti:

  1. bel film e ottimo cast, l'oscar a Jennifer per me ci sta tutto anche se in effetti lo meritava maggiormente per Un gelido inverno

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    1. Sai, sono un hipster, devo dire tutto il contrario di quello che è :-P il gelido inverno devo ancora vederlo, invece...

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    2. recuperalo, quello è proprio bello

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  2. Secondo me un ottimo film, il migliore di Russell, senza dubbio.
    Poi, definire lui o Nolan sopravvalutati mi pare un pò da bottigliate! ;)

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    1. Russel l'ho appena scoperto, devo ancora vedermi "The fighter", che ce p'ho lì-lì pronto.
      Sopravvalutati sì, Russel fa dei bei film ma non mi smebra che ci sia da osannarli come fanno molti. E Nolan... da "Il cavaliere oscuro" in poi è nel versante 'il ragazzo è intelligente ma non si impegna', e con "Inception" e il terzo Batman l'ha più che dimostrato.

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  3. Nolan ti perdonerà per l'ultima frase, ne sono certa:) Trovo sopravvalutati i suoi Batman, per, quello sì! Per il lato positivo..anch'io sono pigra, e in generale più una cosa è osannata più è facile che a me non piaccia, quindi rimanderò la visione a oltranzaXD

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    1. Più che altro mi pare ridicolo che quando ha fatto "Memento" e "The prestige" nesusno se l'è cagato, mentre con dei film dell'uomo pipistrello sono spuntati fuori dei paragoni con Kubrick...
      ... io come già detto ho dovuto ringraziare la mia ragazza, quindi :-P

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    2. Memeno è un gran film, The Prestige è carino e nulla più, IMHO il film meno bello di Nolan, regista che adoro, e si, per me il suo top resta Dark Knight e non solo per il meraviglioso Joker ;-)

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    3. Per quell'affermazione su "The prestige" meriti il ban da questo blog, sappilo U.U
      "Il cavaliere oscuro" è sicuramente il suo terzo miglior film e, per quanto sia un filmone-one-one a tutti gli effetti, alla fine rimane sempre la storia di uno che si veste da sorcio volante per menare i criminali... ovvio che il paragone col Maestro è un po' esagerato, per quanto sia ben fatto.

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    4. boh, Prestige mi è piaciuto ma non mi ha fatto impazzire

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  4. Quello che mi è piaciuto di questo film è la descrizione di una persona con disordini mentali, è molto vicina alla realtà, e mi ha ricordato una situazione da me vissuta.
    Le gente che non ha a che fare con persone disturbate pensa che l'unica forma di pazzia sia quella del matto rinchiuso in manicomio, invece ci sono persone che convivono quotidianamente con i loro disturbi e le loro pazzie e riescono comunque a vivere una vota quasi normale...

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    1. Questo è vero. Purtroppo, certe esperienze devono essere vissute per essere raccontate bene, altrimenti rimangono abbastanza stereotipate - com'è normale che sia, per certi versi.
      Scusa lo spam ma, se ti interessa, il mio libro parla proprio di questo :)

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  5. io non mi sono strappata i capelli, perché ci tengo assai alla mia chioma, ma il film me lo sono goduta...
    una storia imprevista, forse poco verosimile nel suo essere realisticamente improbabile, ma ben diretta composta e rappresentata.
    non il film del 2013, ma nella top five!

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    1. Innanzitutto, benvenuta!
      Sulla direzione nulla da dire, però... boh, tutto ha una conclusione troppo semplice. I due ballano, ma poi? Troppo consolatorio e troppo facilone, specie con quell'ottima parte centrale.

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U