domenica 26 gennaio 2014

Lost - stagione 1


Anno nuovo, vita nuova... o almeno, questo è il detto. Questo 2014 non è iniziato da manco un mese che già ho voglia di rinnovarmi. Non solo ho aperto un altro blog che parli di anime (L'angolo di Jean, per intenderci) ma ho desiderato rinnovare questo blog cinefilo che inizia a puzzare di stantio. E cosa di meglio se non la mia nuova passione per le serie tv, passione che ho saputo rendere tale solo a ventidue anni compiuti. Non me ne vogliate, ma prima il mondo delle storie a episodi mi intrippava solo quando si parlava di cartoni animati giapponesi, solo ultimamente ho scoperto la bellezza insita pure in questo speciale format d'intrattenimento. E posso dire di aver iniziato in pompa magna con lost, serie televisiva che sembra aver stravolto i canoni tradizionali rivoluzionando certi concetti e stravolgendo certe regole classiche della narrazione. Mi sembra quindi il mondo migliore per iniziare a parlare di serie tv, iniziando quindi Dalla serie tv per eccellenza degli ultimi anni, quella che ha saputo creare una dipendenza tale che manco l'eroina. Quindi ecocci, e spero che questa news quattordicina vi possa allietare.

Il 22 settembre 2004 l'aereo di linea 815 della Oceanic Airlines si schianta su un'isola tropicale che a una prima occhiata sembra disabitata. I quarantotto superstiti cercheranno di sopravvivere come meglio possono, ma quella su cui si ritrovano non pare un'isola come le altre... troppe, strane cose succedono, e ognuno sembra fare i conti con la propria vita passata

Ne avevo sentito parlare da ogni dove. I telegiornali non sapevano capacitarsi di come facesse una serie tv simile a tenere incollato alle schermo un così gran numero di telespettatori, alcuni miei amici non facevano serate per poterla vedere e nella mia scuola c'era un gruppo di nerd incalliti che non faceva altro che parlare degli ultimi sviluppi avventi nell'episodio di turno. Poi un giorno il ragazzo (Natale scorso, per capirci) il ragazzo di una mia amica mi passo le puntate della prima stagione, promettendomi che non me ne sarei pentito, e... porca pupazza, aveva ragione. Vi dico solo che la prima stagione conta ventiquattro episodi da quaranta minuti l'uno e che l'ho divorata letteralmente in tre giorni, che non so voi, ma per me rimane un record ancora insuperato. Ma non ci potevo fare nulla, questa serie aveva tutte le carte in regola per affascinarmi. L'inizio è davvero intrippante, ti proietta nel vivo di un problema credibile e realistico, ma dandoti sempre più indizi nel suo proseguire, divenendo così il vero motore del tutto. perché si scoprono molte cose sull'isola in cui si è capitombolati, ma si va anche a scavare nel passato dei personaggi principali. Perché su quell'isola nessuno è chi dice realmente di essere, o chi fa vedere di essere a una prima occhiata, ognuno nasconde dei segreti personali che lo hanno segnato profondamente. C'è Jack, il dottore con un conflitto ancora irrisolto col padre; c'è Sawyer, truffatore dal falso nome che cerca di vendicare la morte del padre e della madre adottando la nomea di chi ha contribuito alla loro dipartita; c'è Hugo, sudamericano obeso che deve fare i conti con una maledizione; poi ci sono Sahid, Kate, Jin e molti altri, personaggi umani in tutto e per tutto. Umani perché imperfetti, perché nessuno di loro è lindo e immacolato, tutti si sono più volte sporcati le mani ma - e questo è il punto focale della vicenda - non si arriva mai a condannarli fino in fondo. Perché è la vita, quella gran puttana, che ci mette sempre di fronte a delle scelte. Ed è la vita che, volente o nolente, ci spinge a comportarci in un determinato modo. Ed è questo ciò che ha contribuito a rendere così fenomenale questa prima serie di Lost, un perfetto connubio fra la fiction più pura e semplice ed un approfondimento psicologico dei personaggi davvero esemplare, in grado di fare scuola. La penna di Damon Lindelof, scrittore arrivato alla frutta in questi ultimi anni, stende quelli che sono i suoi risultati più alti e sensazionali, inframmezzando le avventure dei naufraghi con dei continui flashback che ne spiegano il passato, ottenendo così un modus operandi che segnerà lo scorrere di tutte e sei le serie. Un sistema che forse sulla carta non convince, ma che una volta avviatosi diventa come una droga. Perché è questo che diventa questa prima serie di Lost, una droga in tutto e per tutto, che vi emozionerà e vi terrà col fiato sospeso fino all'ultima puntata, asciandovi con una voglia immane di proseguire nella visione. E questo, miei cari, è una cosa che solo le grandi storie sono in grado di fare.

La serie che ha rivoluzionato il modo di fare televisione parte alla grande, presentando dei personaggi irresistibili e creando un'ambientazione semplice ma efficace. Una bomba!


Voto: 

11 commenti:

  1. Una delle tre migliori serie di sempre.
    Strepitosa.

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  2. Ho iniziato a guardarlo dopo le feste, per la prima volta. Quando lo passavano in TV non ho mai nemmeno lontanamente pensato di guardarne nemmeno un episodio. Ho iniziato ieri sera la Stagione 4. E' una droga e già inizio a pensare che quando arriverò all'ultimo episodio della stagione 6 sarà un dramma... Il mio personaggio preferito? Quello che si chiama come chi ha commentato prima di me questo tuo post. :-)

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  3. le prime due stagioni le ho viste "in diretta" ...tenevano incollati allo schermo...poi ho mollato...non mi ricordo neanche io perchè....

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  4. Un amore televisivo ancora indimenticato. Un culto assoluto.

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    1. A suo modo, ha condizionato la vita di molti!

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  5. Pazzesca, tanti riscontrano un calo di qualità nel corso delle stagioni, ma per me è una delle migliori di sempre. Gli voglio un bene incredibile!

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    1. Sul discorso calo di qualità... non proseguire con le recensioni che verranno, potremo trovarci in forte disaccordo XD

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  6. Appena finisco il mio viaggio nostalgico in Friends, mi rivedo assieme al giovine anche questa! Lui non l'ha mai vista, io ho sempre avuto paura a rivederla.

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    1. Gli Amici di merenda li ho sempre seguiti poco, complice anche il fatto che quando li trasmettevano ero piccolissimo.

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U