lunedì 3 febbraio 2014

Hannibal - stagione 1


Alle medie vidi un film che, nel suo piccolo, mi segnò: era Il silenzio degli innocenti. Mi colpì soprattutto la figura di Hannibal Lecter, magistralmente interpretato dal grande Anthony Hopkins, che solo con uno sguardo seppe bloccarmi la crescita - ma dato che sono 185 centimetri non posso proprio lamentarmi. Col tempo andai poi a cercarmi pure i libri di Thomas Harris, divenendo un cultore della figura di questo particolare e sfaccettato personaggio. E devo dire che la sua figura mi ha seguito per molti anni, per quasi tutta l'adolescenza, andando leggermente a sfocarsi verso i vent'anni. Ovvio quindi che quando degli amici mi parlarono che una serie su di lui era in lavorazione, cominciai a diventare impaziente. E quando venni a sapere che l'avrebbe interpretata il mio ghei drim Mads Mikkelsen, il One Eye di Valhalla rising, allora sapevo già che l'avrei adorata a prescindere.

Will Graham è un profiler dell'FBI, così bravo da riuscire ad immedesimarsi in piena totalità con gli autori dei crimini sui quali deve investigare. Tale capacità mette a dura prova il suo equilibrio psichico, così viene affiancato dalla figura dello psichiatra Hannibal Lecter... peccato però che questa strana new entry nasconda qualche piccolo, sanguinolento segreto...

Già dai primi episodi, per chi ha letto i libri di Thomas Harris, è possibile cogliere qualche lieve strizzatina d'occhio che vi farà impazzire circa delle vicende accennate in Drago rosso e che qui vengono vagamente ampliate. Ma è proprio a tutti i fan che devo fare un discorsetto, che riguarda la coerenza con i fatti narrati su carta. No, la serie non è proprio coerentissima, e agisce sui personaggi come aveva fatto la Marvel con l'Universo Ultimate. Se ne rispettano le peculiarità principali, si esagera su alcune cose (tipo l'equilibrio mentale di Graham) e si inventano delle vicende create ex novo per il piccolo schermo che, devo ammettere, sono davvero molto efficaci. In questi ultimi anni la televisione sta cambiando, e sembra possedere molto più coraggio di quanto ne abbiano tuttora i film destinati al grande schermo. Ciò che nell'ultimo caso appare censurato o nascosto agli occhi dei più sensibili, sul tubo catodico (per chi, come il sottoscritto, ne ha ancora uno) compaiono con una prepotenza non indifferente. Tutto ciò si somma alle abilità di scrittore di Bryan Fuller, noto ai più per aver sceneggiato alcuni episodi di Star Trek (per la precisione, le serie Deep Space Nine e Voyager) e che qui dimostra una capacità di vertere verso il grandguignolesco non indifferente. Fra violoncelli impiantati nella carotide, ali ottenute scuoiando schiene, cravatte giamaicane e totem di resti umani, ce n'è davvero per tutti i gusti. Forse troppi gusti, e a lungo andare questo fa leggermente perdere la cognizione allo spettatore circa che cosa si sta guardando. Si prla di troppe cose, vengono tirati fuori troppi temi e solo la metà vengono portati a un totale e reale compimento, senza contare che in un paio di episodi il minutaggio è davvero mal contato, costringendo così gli autori a far chiudere il tutto in maniera abbastanza celere. Ma tutto, pur rischiando di diventare mal fatto, si mantiene sempre su una determinata linea, quindi pur non negandone degli eventuali difetti - e cadute di ritmo - quest show diventa uno spasso macabro senza precedenti. Gran parte del merito poi lo deve una regia davvero ben curata da David Slade nell'episodio pilota, che imposta così uno stile asettico che verrà ripreso per tutti i tredici episodi di questa prima stagione, facendoci ricordare cosa lo aveva reso grande con Hard Candy - e che ha largamente sputtanato ai quattro venti con Eclipse. A sorpesa vediamo anche la fotografia curata da Guillermo Navarro, già collaboratore di gentaglia come Del Toro, che prende le redini della regia di un paio di episodi, dimostrando di sapersela vagamente cavare con gli standard televisivi. Ma la vera carta vincente sono gli attori, a cominciare da quel gran fregnone attorone che è Mads Mikkelsen (il Tonny di Pusher II o l'One-eye di Valhalla rising, per dire), un attore così bravo che solo con un cenno delle labbra riesce a trasmettere tutta la negatività, la malattia e il marciume di un personaggio simile. E sì, è riuscito persino a farmi mettere da parte la secolare interpretazione di Anthony Hopkins. Buoni anche tutti gli altri attori, da Hugh Dancy a Laurence mamma-mia-sono-lontani-i-tempi-di-Matrix Fishbourne, un cast ben affiatato e di tutto rispetto.

Consigliatissima, perché intrattiene in maniera finta-anticonvenzionale e sa dare i giusti brividi. Certo, non è esente da pecche, e i fan di Harris non open-mind potrebbero dissentire, ma qui si rischia di volare davvero molto alto.


Voto: ★½

7 commenti:

  1. Prima stagione interessante, seppur imperfetta.
    Sono molto curioso della seconda.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Idem. E' proprio quel macabro che fa al caso mio. Yuuuum!

      Elimina
  2. Sono stata anch'io una fanatica di Harris durante l'adolescenza (tant'è che me lo porto ancora nel nick) e come te ho colto le piccole sbavature di questa serie. Però, tra una smorfia di Mikkelsen e un richiamo ai romanzi, ho deciso che uno spettacolo così morboso e grottesco non poteva non piacermi. E così è stato, almeno per la prima stagione...

    Nella seconda - pare - si aggiungerà il personaggio di Mason Verger.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ah, davvero? Bene bene, allora. Attendo impaziente :)

      Elimina
  3. Questa serie è una delle poche serie tv tratte da una saga cinematografica che riesce ad essere davvero bella, tutti (o quasi) gli altri telefilm tratti da saghe per il grande schermo, si son rivelate orrende:Bates Motel, Blade, Il corvo ecc... infatti mi rifiuto di vedere il telefilm di Dal tramonto all'alba.

    Tornando a Hannibal, grande serie, Mikkelsen immenso e le scene di violenza mi hanno causato ripetute erezioni.

    Aspetto la season 2 con la bava alla bocca.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io alle serie tv mi ci sono avvicinato solo di recente, dando spazio solo a quelle più recenti. Sono ancora parecchio ignorante in merito, e infatti non ho visto nessuna di quelle che citi.
      Comunque sì, serie molto figa e fighetta. Sono davvero curioso di vedere come prosegue.

      Elimina
    2. quelle che ho citato, fidati, evitale che fanno cagare

      Elimina

Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U