lunedì 31 marzo 2014

Nymphomaniac


Come la penso su Von Trier [anzi, facciamo solo Trier, dato che il Von se l'è messo da solo] credo sia ben risaputo. Tolti pochi lavori, sul danese non ho mai avuto un'opinione molto alta, specie perché più che un genio l'ho sempre ritenuto un arrapato che, per rivendicarsi di tutte quelle che da giovane non gliela hanno mai data, ha deciso di rifarsi godendo delle grazie delle dive su celluloide. E infatti i suoi film mi sembrano comunicare un astio decisamente fine a se stesso, una totale e zeppa full immersion nella sua perenne depressione. Ma alla fine ciò che rimane è unicamente il vuoto, un vuoto concettuale che cerca di fare presa sugli snobboni di turno con immagini fintamente shockanti che possano far pensare che sotto di esse possa esserci altro. Ma a me delle sue volpi parlanti, dei suoi cazzi che sborrano sangue, dei suoi capi assenteisti e dei suoi paraplegici maniaci non me ne è mai fregato molto. Per me quello erano e quello sono rimasti. Ma per quanto mi ostini ad odiare lui [come personaggio] ed i suoi lavori, va detto che non mi perdo mai un suo film, perché il maledetto depressoide sa come metterti la scimmia quando di lui, a conti fatti, te ne importa ben poco. E dopo tutto il bottage pubblicitario virale che è riuscito a creare intorno a questa sua ultima fatica, mio malgrado la curiosità è schizzata alle stelle.

Il vecchio Seligman trova, ferita ed abbandonata in mezzo alla strada, Joe. Dopo essere stata accudita dal vecchio, la donna racconterà al proprio soccorritore le sue imprese da ninfomane, iniziando da che era bambina fino all'età adulta.

Io ci ho provato, lo giuro, ma è stato tutto inutile. Sarà che il cinema troppo cervellotico non fa per me, sarà che io non ci arrivo, sarà che autori come il danesone sono troppo per la mia mente limitata... eppure questo Nymphomaniac, o Nymph()maniac, non ha fatto che convincermi ulteriormente di quello che da anni penso su questo atipico regista. Trier stesso ha annunciato, stavolta per fortuna senza tirare fuori nazismo o altre castronerie simili, che questo doveva essere la summa del suo cinema. E infatti questo film è la summa del nulla più totale, perché nonostante ci siano degli ottimi spunti e dei momenti molto alti che quasi erano riusciti a farmi ricredere ed a sperare in una buona riuscita finale, alla fine si conclude senza dire nulla. Ma in compenso, in queste sue lunghe due parti che gli fanno raggiungere le quattro ore di durata - non ho ancora capito se quella che ho visto è la versione censurata o meno, e poco m'importa, a essere onesti - ha saputo disseminaci tanti bei pompini, cazzi a mazzi, neri nudi che mi hanno fatto capire che quel che si dice sul loro conto è veritiero, connilingus a go go, messe in culo e una bella parentesi di sadomasochismo che male di certo non fa. Tutto questo per raccontare la storia di Joe, una donna che ha chiesto troppo dal tramonto e che quindi ha condotto una vita alla ricerca di un piacere in grado di 'saziarla' e di darle quel senso di benessere che nulla sembrava compensare. Tutto questo diradato in una tempistica portata all'estremo, cosa peraltro non necessaria, perché poco o nulla è veramente importante qui. Si sarebbe potuto riassumere l'intero concetto in un film di durata media e, anzi, la cosa gli avrebbe persino giovato, perché almeno avrei buttato al vento un'ora e mezza di vita anziché quattro - ma tanto le avrei sprecate comunque. Ci sono un sacco di personaggi, tutti portati sullo schermo da degli attori bravissimi, se non altro, ma pochissimi di loro sono davvero fondamentali. Anzi, non sono nemmeno personaggi, sono parentesi che aprono dei discorsi che vivono di vita propria, ma a distanza dall'insieme, divenendo quindi inutili, quanto sono inutili tutte le varie scenette che li riguardano, davvero poco credibili e caratterizzate da dei discorsi idioti. Anche se il punto più basso si raggiunge con l'auto citazione di Antichrist [che insieme a Melancholia, con questo film forma un'ideale trilogia della depressione], scena che mi ha fatto cascare le braccia. Ed è continuando a indugiare sulle varie scopate dell'intraprendente Joe che la storia prosegue, senza aggiungere nulla e cercando di provocarci con le classiche situazioni shockanti alla Von Trier. Ma alla fine sono rimasto sorpreso o scandalizzato ben poco. Anzi, mi ha quasi più colpito sentire Fuhre mich dei Rammstein, perché tutto il resto... era semplicemente sesso. Certo, sesso estremo e portato al limite, ma alla fine tale rimaneva. Che per quanto mi riguarda, è la cosa più naturale che esista, e finché non è imposto ad altri con la violenza non è per nulla criticabile. Stavo quindi andando avanti a noia fino a che non arriva il finale, preceduto da una scena di bellezza struggente e che finalmente sembra mettere in chiaro tutte le cose lasciate in sospeso. Una scena così semplice ma emblematica in grado di scuotermi e di farmi rivalutare tutto il film in maniera diversa, quando però la pellicola finisce sul serio e rivela tutto l'inganno. E lo fa con un escamotage così stupido e insulso che tutte le buone intenzioni che era riuscita miracolosamente a esercitare su di me vanno a farsi benedire in quattro e quattr'otto. Di questo film alla fine non posso dire mi sia rimasto qualcosa, se non un profondo fastidio nel vedere i vani tentativi di un omuncolo abbastanza insulso che però cerca di far parlare di sé in tutti i modi. Il che quindi è da riconoscersi per quella che è la sfera personale, che è di diverse leghe lontana da quella artistica...

Gli va riconosciuto però un talento visivo sempre degno di nota, unica cosa positiva dei suoi film. Ma alla fine lo so, per quanto la predico, il prossimo lavoro di questo danese arrapato lo andrò sicuramente a vedere.


Voto: 

60 commenti:

  1. vabè io un occhiata gliela do lo stesso :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sarò curioso di leggere le tue opinioni ;)

      Elimina
  2. Ho letto solo la prima riga e non solo perchè non voglio spoiler, ma perchè mi basta quella per toglierti il saluto, ho paura che andando avanti passerei alle armi.

    Pensa che proprio domani faccio vedere al mio cineforum Dogville.
    Anche perchè non l'avevo mai recensito.
    Non so se vedrò questo, ma spiegarti i motivi è impossibile.

    Ma non sono d'accordo.
    A prescindere.

    Sappilo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nessuno spoiler, tranquillo. E ti dirò, a me "Dogville" è piaciuto moltissimo, tanto che per un attimo mi è venuto da pensare che non sia di Trier XD
      Comunque non ci posso fare nulla, quel danese proprio non lo sopporto!

      Elimina
  3. la prima parte, in versione integrale, l'ho amata molto e non ci ho trovato nessuno scandalo né vero né farlocco. secondo me von Trier ci ha presi un'altra volta per il culo, nel suo modo assolutamente geniale. e io, a parte Antichrist, lo adoro...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per me ci ha preso per il culo e basta.
      Vabbeh, se non altro dimostri di non apprezzare l'anticristo, quindi sei in minima parte perdonato :-P

      Elimina
  4. Secondo me fa bene a girare questi film altrimenti ci sarebbe un killer psicopatico o stupratore per strada in più. Deo gratias che c'è il cimema! :-P

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ne verrebbe fuori un discorso troppo lungo e si andrebbe off-topic, ma comunque, non è la 'pornografia' in sé che mi ha dato fastidio, ripeto.

      Elimina
    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    3. Von Trier è un personaggio alquanto ambiguo e complesso lo si ami o lo si odi senza misura. Io da ragazzina impazzivo per le Onde del destino, ma dopo Dogville l'ho abbandonato un po'.
      P.s. Il mio commento era ironico, ma temo che qualcuno non abbia colto l'ironia... Io non ritengo Von Trier un malato di mente, né un criminale.Perché altrimenti anche Haneke sarebbe un ottimo serial killer solo per aver girato Funny Games. Ma leggendo la sua biografia, trasferisce l'eccesso della sua personalità, chiamala ego se vuoi, nei suoi film. E il cinema è anche uno strumento che permette di confluire gli aspetti più inquietanti della psiche umana...

      Elimina
    4. Tranquilla Ale, non hai bisogno di giustificarti con nessuno ;) d'altronde si sa, l'ironia è come il colore: chi è daltonico non può vederlo.

      Elimina
    5. Wow, era da troppo tempo che non fioccavano nuovi commenti su questo post

      Elimina
  5. Se durava quattro ore probabilmente hai visto la versione "censurata"... :)
    detto ciò, non avendo visto tutti i film del regista, posso dire che, escludendo Dogville e il grande capo, i suoi lavori in linea di massima non mi sono piaciuti. E al momento la versione di Nymphomeniac non rientra fra le mie priorità.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi sa che ho visto la prima parte 'extendend' [che brutto gioco di parole...] e la seconda censurata,
      Comunque, "Dogville" a me è piaciuto molto, ma "Il grande capo" non mi ha detto nulla. Così come tutti gli altri suoi lavori, quindi in linea di massima concordiamo.

      Elimina
  6. Mi accingo proprio ora a scrivere della seconda parte e qui mi limito a ripetere che è un film squallido e Trier è un nazista sadico criminale che rinchiuderei volentieri nella più buia cella della Danimarca.

    RispondiElimina
  7. Mah. Come Caden mi sono fermata anche io alla prima riga. E all'ultima. Non volevo spoiler ma non credo lo guarderò tanto presto, Von Trier non mi ha mai fatta impazzire anche se è vero che lo conosco poco.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh, pure io lo conoscevo poco... ed ero un uomo felice, a quel tempo.
      Comunque non ci sono spoiler, tranquilla ;) e ripeto, non ti perdi nulla a non volerlo vedere.

      Elimina
  8. Gli concederò un'occhiata solo per levarmi la curiosità, ma non mi aspetto nulla!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Aspettati grossi cazzi a mazzi veloci come razzi, questo sì

      Elimina
  9. jean il tuo coraggio ti fa onore, io manco se mi pagano guarderò sta roba, quel buffone di Stronz Trier è solo uno pseudo intelletualoide di merda e i suoi film sono il nulla spacciato per cinema d'autore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che ci vuoi fare, quella del blogger è una mansione seria

      Elimina
  10. Mi aggrego a myers e mi complimento per il tuo coraggio: effettivamente, ci vuole coraggio a dimostrarsi così intellettualmente poveri. Tanto più se si apre un blog giusto per ribadire la propria ignoranza e quel fascismo di fondo che ti fa approcciare a certe opere in maniera così sconclusionata e velleitaria, come del resto il cinema che sei abituato a vedere richiede. Per questo mi congratulo, perché ancora una volta sei riuscito a darmi un('altr)a buona ragione per continuare a scrivere sul mio blog, ed è - lo sottolineo - una ragione di differenza e di differanza, per essere derridariani. Del resto a testimoniarlo c'è questa manica di coglioni (Cotard a parte, a quanto pare) che ti seguono (ti seguono? Mah, sono dubbioso. Io credo che commentino per il semplice fatto di ricevere a loro volta commenti nei loro blog, perché, di fatto, le tue recensioni non sono né illuminanti né curiose - e insomma...) e che hanno qui hanno commentato con le banalità più ridicole: "Secondo me fa bene a girare questi film altrimenti ci sarebbe un killer psicopatico o stupratore per strada in più. Deo gratias che c'è il cinema!". Cazzo, se questa è la gente che gira per le strade mi vien quasi da piangere al pensiero che von Trier avrebbe potuto essere uno stupratore. In fin dei conti, però, mi rendo conto che blog come questo, che vanno per la maggiore come il gas nelle camere ai tempi di Auschwitz, non nascono che per il semplice narcisismo di chi, pur non capendo un cazzo di cinema, vuole essere al centro dell'attenzione. Meh, detto questo, secondo me tu "Nymphomaniac" non l'hai manco visto o, se l'hai visto, sei il Trimegisto dei coglioni, ovvero tre volte coglione: primo perché ti vai a sorbire un'opera di cinque ore di un artista che detesti, secondo perché non riesci neanche a capire quello che viene detto a chiare lettere nel film, terzo... be', il terzo è in omaggio, perché "Nymphomaniac" è chiaramente un film sull'arte che vuole essere e presentarsi come eversivo di una determinata società e di una determinata cultura - società e cultura fondamentalmente borghesi, come te del resto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi fa piacere che ti ho dato una ragione in più per scrivere sul tuo blog. Sapere di essere stato così d'aiuto a una persona per lo svolgimento delle sue passioni, beh, è una gratificazione immensa :)
      E comunque, consolati, non ci fossero i coglioni come me, non avrebbe senso avere la tua intelligenza, perché sarebbe impossibile sopraelevasi alla comune mediocrità.
      E ringrazio pure io, senza un commento così articolato, profondo e rispettoso non avrei mai capito quale somma opera d'arte mi è capitata sotto gli occhi.
      Davvero, grazie... dopo aver letto questo commento sento di essere rinato come persona nuova e migliore ^^'

      Elimina
    2. caro poor yorick se qui ce un coglione quello sei te e sei anche un cafone che non ha rispetto delle opinioni altrui, ma in fondo sei un frustrato di merda, come Von Trier del resto, quindi andate d'accordo ;-)

      Elimina
    3. Cafone è chi spara sentenze senza coscienza né consapevolezza di quello che va dicendo, ma la chiamano democrazia, quindi ogni cerebroleso o ignorante che sia è autorizzato a dire la sua nonostante non sappia e non conosca. Comunque non mi meraviglio che reputi von Trier un intellettualoide di merda, visto la linea pietosa del tuo blog.

      Elimina
    4. Sei un personaggio alquanto interessante nella tua contraddittorietà. Ti sei appena dato del cafone, cerebroleso e ignorante. Perché tu non sai e non conosci chi commenta e chi segue questo blog, e sputi sentenze a prescindere. Con lo scopo, tra l'altro furbo e meschino, di spingere a visitare la tua di pagina, nella speranza di ricevere quel "clic" in più. Come se volessi dire, venite da me, che sono il migliore, e visiti la questa pagina solo per sollazzare il tuo ego. Beh, è questa l'impressione che mi dai, ma non conoscendoti, non posso appurarne la verità. In caso contrario, sorry. Altrimenti finirei per diventare una cafona cerebrolesa e ignorante. E non piangere per me, che io il cinema di Von Trier lo conosco. Anche perché non sono proprio il tipo che dice "non l'ho visto, non mi piace".Così come non penso che Von Trier sia un pazzo stupratore. Il mio commento era ironico, ma vabbé, mica sono un comico di professione. Il blogger di recensioni ribelli non ama Von Trier? E allora non capisce niente di cinema. Momento, questo lo pensi tu: c'è cinema e cinema. Così come ci sono vari background culturali e sociali. E il cinema, per fortuna, ha la capacità di accontentare tutti sia con film "alti", difficili, che vogliono andare oltre al semplice intrattenimento; sia con film "bassi", creati appositamente per liberare la mente. La vita non è bianco o nero. Così come gli intellettuali e gli ignoranti non si giudicano se apprezzano o disprezzano Von Trier. Anche perché nel mondo ci sono intellettuali ottusi e persone dal basso background culturale stimolanti e intelligenti. Von Trier è un genio a prescindere, perché fa discutere, fa incazzare e fa andare la sua cinematografia oltre alla semplice visione. Chapeau.

      Elimina
    5. no cafone è chi non rispetta le opinioni degli altri, io non ho dato contro a coloro che apprezzano von trier ho dato contro al suo cinem ho espresso un parere non ho sparato una sentenza, cosa che invece hai fatto tu contro di noi perchè? perchè osiamo non amare von trier, perchè abbiamo un opinione diversa dalla tua?? e siamo noi i celebrolesi???
      Cmq se uno come te reputa pietoso il mio blog ne sono felice, le offese dei talebani da tastiera come te mi fanno solo il solletico

      Ora la chiudo qui con feccia come te non vale la pena perdere il proprio tempo, chiudo dicendo solo FANCULO TU E VON TRIER :-)

      Elimina
    6. sottoscrivo tutto quello che ha detto alessandra, anche se la pagina di questo qui non l'ho vista e manco ci tengo a vederla XD

      Elimina
    7. Mi chiedo, Poor Yorick, perchè tu segua un blog in cui circolano una "Manica di coglioni" ai quali tu ti sei, inconsapevolmente, aggregato, risultando probabilmente il primo di questa lista. Mi iscriverò all'università e verrò a seguire le tue interessantissime lezioni di cinema, così almeno potrò avere tutti i titoli necessari per scrivere sul mio blog.

      Elimina
    8. Sì, Alessandra, si vede che non mi conosci: se me ne fregasse qualcosa di avere follower nella pagina cambierei strategia, infoltirei la blogroll e scambierei commenti anche nei blog che non mi piacciono o non mi interessano in maniera ipocritamente pacata giusto per riceverne nel mio. Comunque e a parte il fatto che non seguo il blog (l'articolo mi è stato spammato via e-mail da un amico che conosce il mio punto di vista su von Trier), non mi pare di aver fatto il ragionamento che tu voi v'inventate, e mi rivolgo anche a myers ché, come te, non ha capito un cazzo di quello che ho scritto: non ho detto che il recensore non capisca niente di cinema perché non apprezza von Trier, ho detto che non capisce niente di cinema per il modo in cui si approccia al cinema (Stronz Trier o la recensione di Jean non sono che interventi fatti esclusivamente per il gusto di denigrare una persona ignorando completamente sia la persona che il suo cinema) - è diverso, e non mi pare neanche un ragionamento così sottile, ma evidentemente abbiamo sensibilità completamente differenti (grazie al cielo).

      Comunque studio filosofia, non cinema.

      Elimina
    9. Yorik, il problema è questo... io magari non capirò un cazzo [mai detto di capirne, mi pare ci sia scritto anche all'inizio della recensione], non lo nego, ma anziché dare insulti a iosa non converrebbe magari mettersi qui e discorrere civilmente? L'etere serve a comunicare ed a venirsi incontro, magari con un atteggiamento più modesto a quest'ora avrei cambiato idea su questo regista, comprendendo la genialità che fino a poco prima non avevo saputo scorgere.
      Guarda, io sono anche disposto a dimenticare tutto se si cambia atteggiamento, e se mi facessi notare cosa ho sbagliato in questa recensione e in quelle passate - perché al tuo blog ci ho dato un'occhiata ed è innegabile che tu ne sappia - ne sarei davvero lieto.

      Elimina
    10. A parte che non capisco quest'astio nei confronti di un linguaggio che tu e i tuoi commentatori/follower esprimete di recensione in recensione e di commento in commento nei confronti di un regista che non vi piace, motivo per il quale mi sento legittimato ad usare lo stesso linguaggio, visto che i vostri commenti non mi piacciono, non lo condivido, comunque sia non ti ho mai detto che non ne capisci un cazzo di cinema, anzi magari puoi pure capirne, io stesso ho solamente conoscenze teoriche dovute da letture e da una cinefilia che credo sia la stessa tua e, per esempio, di montaggio non so niente praticamente, conosco solo in base a quello che ho letto - no, non stavo dicendo né intendendo questo, non l'ho messa sul piano della conoscenza, anche perché il nozionismo mi annoia, e tu puoi pure dispregiare quanto ti pare il cinema di von Trier, ma quello che infastidisce non è questo, è il modo in cui ti poni, così sfottente e gratuito.

      Elimina
    11. l'affermazione "è chiaramente un film sull'arte che vuole essere e presentarsi come eversivo di una determinata società e di una determinata cultura" è la frase più utilizzata in campo cinematografico negli ultimi 120 anni. La si spara quando si vuol difendere un film senza avere delle vere e proprie argomentazioni.
      Comunque è sicuramente un film particolare che va visto, e anche rivisto, con una certa attenzione. L'ho visto solo una volta e mi ha lasciato "così così"...

      Elimina
    12. A Vincé, ricordami perché te vojo così bbbene...!
      Comunque mi inquieta che questa recensione, anche dopo tanto tempo, si faccia ricordare per questa lite.

      Elimina
  11. Ritengo Von Trier tra i primi 5 registi contemporanei, senza nemmeno discussioni (da parte mia ovviamente).
    Detto questo chi mi conosce sa che violenza verbale e non rispetto degli altri sono cose che odio.
    E sono peggiori di qualsiasi critica sbagliata o blog scrauso.
    Quindi mi tiro fuori anche perchè c'è già Myers e dove c'è Myers è impossibile far di meglio :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E anche in questo caso, sei riuscito a essere un poeta :D

      Elimina
    2. Caden è un mito assoluto, prima o poi lo devo incontrare dal vivo e offrigli una birra ;-)

      Elimina
    3. Mi pare che la violenza verbale sia richiesta dall'articolo e dai commenti, che visto che ambedue utilizzano un lessico violento, stereotipato e denigratorio (della serie che se la recensione avesse avuto un altro registro, anche io mi sarei espresso in maniera diversa). Ma finché questo è rivolto a terzi che non si conoscono, allora va bene: l'importante è che non ci tocchino la nostra casa e i nostri vicini.

      Elimina
    4. ok poor dai colpo di spugna, se ho esagerato nell esprimermi ed in effetti l'ho fatto chiedo scusa, cerchiamo di ragionare civilimente ok? ;-) Il cinema è una delle poche cose belle rimaste a questo mondo, e litigarci mi sembra assurdo, lasciamo che sian quei politici di merda a litigare, anzi quelli fosse per me sarebbero da uccidere, ma è un altro discorso.

      Tornando alla discussione, posso capire il tuo rammarico nel leggere stroncature verso quello che se ho ben capito è tra i tuoi registi preferiti, io stesso qui nella blogsfera ho letto stroncature fatte da alcuni colleghi blogger verso registi o film che adoro, stroncature fatte con un lessico pesantuccio, ovvio che un po dispiace, ma alla fine si tratta sempre di gusti e opinioni quindi non mi posso incazzare più di tanto, anche perchè appunto quello che piace a me può far schifo ad altri e viceversa.

      Sugli sfottò è chiaro che lo si fa anche per scherzare inoltre credo che a Von Trier freghi poco o nulla delle opinioni di qualche blogger, come è giusto che sia del resto, lui fa il suo lavoro e stop, poi ovvio che essendo un regista e facendo arte (che può piacere o meno) si è soggetti a critiche più o meno aspre, ma uno se ne deve fregare e andare avanti, e lo stesso devono fare i suoi fan, come ti ho detto, io stesso ho letto stroncature anche pesanti rivolte a registi che adoro, ma alla fine non me la son presa più di tanto ;-).

      Ok spero di aver chiarito il tutto, da parte mia nessun rancore e peace and love

      Elimina
    5. Mah, guarda, a me le stroncature non suscitano che voglia di dibattere, e se i toni sono accesi non m'importa molto. Non ho offeso perché avete screditato von Trier, ho usato un lessico pesante perché voi, di fatto, non avete stroncato il film di von Trier, avete semplicemente fatto battute sarcastiche che si risolvono in un vuoto che del cinema non dice niente. Anche io ne ho scritte, di recensioni così, e forse sono stato anche molto più pesante di Jean (per dire: http://emergeredelpossibile.blogspot.it/2013/11/au-nom-du-fils.html e http://emergeredelpossibile.blogspot.it/2013/11/la-danza-de-la-realidad.html), però, appunto, un minimo di ragionamento, sotto la superficie goliardica, c'è, altrimenti si offende soltanto e si finisce con l'offesa. Almeno secondo me.

      Elimina
    6. Myers senza mannaia è come un film di Von Trier senza disperazione


      non lo accetto

      Elimina
  12. @ poor
    si concordo, in passato nella blogsfera cose così si sono verificate x altri registi che personalmente apprezzo molto e la cosa, lo ammetto mi ha dato fastidio, ma tant'è alla fine oguno ha il diritto di dire la sua, quindi cerco sempre di ironizzarci sopra ;-)

    @ caden
    ma lo sai che in fondo in fondo ho il cuoricino tenero, dietro quella maschera bianca e gli occhi neri come la pece, sono buono buono ;-) XD

    RispondiElimina
  13. vedere il film (parte prima) è stato uno sforzo e adesso mi toccherà sforzarmi di recensire
    per dribblare la recensione è sufficiente dire che è un filmus interruptus e rinviare il tutto all'uscita del volumesecondo?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io ho visto ambo le parti, ma come vedi il risultato è stato quello che è stato...
      Appena completerai la visione fammelo sapere, sono curioso di leggere gli altri pareri - di sicuro più illuminanti del mio XD

      Elimina
  14. Jean, mi spiace essermi perso la tua recensione di Nymphomaniac e questa discussione.
    Solo a leggerla, ho avuto almeno un paio di momenti in cui ho dovuto resistere a tutti i costi dal buttarmi sulla tastiera.

    Riguardo al film, l'ho trovato migliore sia di quell'obbrobrio di Antichrist che del noioso Melancholia, ma decisamente deludente, e come sempre per quanto riguarda Von Trier intellettualoide e spocchioso. Ma ci sta. Lui, del resto, è così. E non credo che ne sia neppure felice.

    Per quanto riguarda il resto, rimango del parere che l'intervento più illuminato sia stato quello di Alessandra.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sarebbe stato curioso vederti partecipare alla discussione, in effetti. La revolverata di un vecchio cowboy sarebbe stata interessante XD
      Sul fatto che sia meglio dell'Anticristo concordo, ma di "Melancholia" fino a un certo punto. E sulla spocchia di Trier, non so, non mi importa se lui sia felice o meno di esserlo, certe cose mi danno fastidio a prescindere. Credo che l'umiltà sia indispensabile in ogni persona, ance nell'artista più eclettico - questo sempre separando sfera personale dalla sfera artistica, sia chiaro.
      Beh, si sa... le donne ne sanno una più del Trier... ehm, cioè... del Diavolo ;)

      Elimina
  15. Ciao Jean...sai quel che penso del film ed è all'opposto della tua lettura, ma personalmente per me non è un problema. Ci sono anche io registi che proprio non digerisco...però ci sei andato davvero giù pesante e mi sembra che più che del film tu abbia parlato di Lars...non capisco il motivo di abbatterlo così, ignoralo e basta... Non so perchè ti appare così vuoto e spocchioso. A me trasmette veramente tanto, forse è tra i registi che apprezzo di più Ma non penso sia questione di background culturale, anche perchè io da questo punto di vista sono messo peggio. Penso sia semplicemente questione di vissuto ed evidentemente il mio vissuto è diverso dal tuo... non ti arriva, ok...ma perchè tutto questo astio? così per parlare eh... nella maggiore tranquillità possibile. Non ho certo intensione di gettarla sulla "rissa"...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In gran parte è per la delusione personale. Ho iniziato a conoscerlo con "Dogville", che ritengo tutt'oggi un filmone, e mi ero 'illuso' che fosse davvero il genio che credeva di essere. Quindi da una parte c'è questa ripicca - motivo venale, lo so, ma una parte di me non glielo ha mai perdonato, specie dopo quella porcata di "Antichrist".
      Qui ho parlato di Lars proprio perché in questo film ho visto la summa del suo nulla. E' spocchioso perché complica cose di per sé semplici, e la complessità di fondo dell'opera alla fine risulta tutto un artefatto. E in mezzo ci mette scene per alzare il 'limite del sopportabile', rimanendo infine ridicolo. E' un po' come il bulletto di turno che prova a fare il brillante - anche se a lui la cosa riesce con estremo garbo, va detto.
      Molto probabilmente poi anche il vissuto, come sottolinei te, influisce non poco. Magari sono proprio io che non capisco nulla - probabile - ma sinceramente, tutto quello che ha voluto costruire intorno alla sua persona e ai suoi film mi sembra un assurdo castello di carte. E se uno così ha anche l'ardire di spacciarsi per 'artista', beh, il mio nazismo sale di molto.

      E tranquillo, se tutti avessero la tua tranquillità, non ci sarebbero di certo le "risse" ;)

      Elimina
    2. @ vittorio fidati che in passato certi blogger ci sono andati giù pesante con certi registi NETTAMENTE superiori a sto cazzone di Von Trier.
      Jean è stato fin troppo buono, anche perchè ha motivato il suo punto di vista senza mancare di rispetto ai fan del regista.

      Elimina
  16. io ho il limite di essere troppo romantica e sentimentale, quindi non credo di poter apprezzare questo film...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma in qualche maniera cerca anche di 'sviscerare' la tematica sentimentale... ma in maniera particolare. Poi guarda, ultimamente se n'è parlato così tanto che mi è anche passata la voglia di smontarlo...

      Elimina
  17. rinomina il blog in recensioniorribili rimane più centrato :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vedi, per me il titolo è come il vestito da rimorchio che indossa Joe nella scena del treno. Senza un titolo simile non attirerei in trappola eventuali lettori :)

      Elimina
  18. Fino al titolo sono d'accordo con te.
    Poi dalla prima all'ultima riga e con il 90% dei commenti mi voglio discostare con forza.
    Sai che ne penso su questa violenza verbale e personale riguardo Trier.
    Vabbeh, comunque l'ho letta eh
    A presto

    RispondiElimina
  19. il film mi ha annoiata tremendamente. per carità, disseminato di citazioni e riferimenti "colti", però, sinceramente, dopo la prima ora la domanda che m'è balenata in mente è stata "ma dove vuole andare a parare"? per non parlare del finale...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Innanzitutto, benvenuta sul blog :)
      Beh, diciamo che la pensiamo alla stessa maniera XD il finale poteva avere senso, per me (il pre-finale è bellissimo) ma qui è stato messo alla proverbiale 'cazzo di cane'.

      Elimina
  20. Yorick alcune cose interessanti le dice, il problema è che è troppo preso da se stesso e dalla sua visione del mondo. E si contraddice in modo molto strano, per esempio su quello che pensava del tuo blog. http://emergeredelpossibile.blogspot.it/2013/07/spring-breakers-ii.html

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma io in realtà Yorick lo seguo, dal suo blog ho ottenuto dei bei consigli per delle visioni interessanti - quando riesco a reperirle. Purtroppo però esiste anche questa faccia della medaglia...
      Ma in realtà mi ha ben criticato anche sulla recensione di "District 9" XD il bello della rete è anche questo, a suo modo.

      Elimina

Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U