giovedì 20 marzo 2014

Sword Art Online


Il tempo in cui seguivo anime a profusione mi sa che è ben lontanuccio. Diciamo che la vera e propria fissa è stata intorno ai primi quattro anni delle superiori, poi una volta vista la gran parte delle cose che la parte più a oriente del mondo aveva da offrirmi hanno cominciato a sembrarmi tutti un po' uguali. Il che non preclude che qualche serie da fuego venga ancora fatta, sia chiaro, però la meraviglia iniziale è svanita e molti tipici cliché saltano all'occhio. Però ammetto che era da molto che non sentivo così tante polemiche intorno a una serie animata come nel caso di questa Sword Art Online. Perché veramente, questa costosissima serie animata tratta dalle light novel di Reki Kawahara, sembra aver diviso come poche altre hanno saputo fare. Chi la definiva un capolavoro, chi una cagata pazzesca... insomma, dovevo farmi un'idea mia, certo che come al solito sarei andato a finire in una comoda e paraculissima via di mezzo. Perché è sempre così che mi è successo con i libri ed i film, e se per gli anime i giudizi sono sempre stati piuttosto concordi (quasi tutti ritengono un certo anime una merda o un capolavoro) qui si vedeva uno stacco che non mi era mai capitato di assistere.

In un futuro molto prossimo esce in commercio Sword Art Online, un videogioco di ruolo che permette di collegarsi alla rete internet e di vivere una realtà virtuale fantasy. Insomma, un MMORPG dove agire direttamente in prima persona... se non fosse che proprio al day one il creatore del tutto si manifesta e annuncia che non sarà possibile fare logout, e che per uscire bisognerà finire il gioco. Chi morirà in quella realtà, quindi, morirà realmente. Kazuto Kirigaya, beta tester che usa l'avatar Kirito, dovrà mettercela tutta per finire il gioco insieme a tutti gli altri diecimila imprigionati, però...

A questo punto sarà curioso vedere la mia reazione di fronte a una serie come questa che ha saputo dividere. Ebbene, per una volta la mia fatidica posizione non è nel fantomatico mezzo, perché a conti fatti questa può benissimo essere considerata una serie malfatta, piena di difetti e che non vale manco tanto la pena di essere seguita. Ma non mi va di considerarla brutta, perché chi dice che Sword Art Online è brutta, forse non ha mia visto una cosa brutta in vita sua - beato lui! Per come la vedo io, questa è una serie mal gestita al massimo livello (nel vero senso della parola, dato il soggetto) e per più di un motivo. Ma soprattutto, come tutte le cose che peccano di una gestazione particolarmente ingenua o non al massimo delle competenze, ha dentro di sé qualcosa di salvabile. Perché a conti fatti la trama, per quanto non innovativa o sensazionale, poteva offrire qualcosa di godibile e divertente, mentre certi altri passaggi relegati a un mondo fantastico come questo potevano essere forieri di ottimi spunti narrativi. Eppure tutto va a scatafascio proprio per l'incapacità di gestire una storia semplice ma, proprio per questo, difficile da far elevare oltre la comune banalità. Innanzitutto la prima metà, quella ambientata nel mondo di Aincrad, non ha un vero e proprio sviluppo. Ci sono dei salti temporali abbastanza grossi e degli episodi auto conclusivi che nulla danno o nulla tolgono allo svolgimento della vicenda principale, non discostandosi molto dal Monster rancher di turno - seriamente, c'è una puntata dedicata ai characters principali che imparano a pescare, e intanto loro stanno lottando per salvarsi la vita, vorrei ricordare. I personaggi... sì, molti si sono lamentati che sono stereotipati e cazzi e mazzi, ma sinceramente è stato il particolare meno fastidioso, anche perché in un anime destinato a un pubblico di ragazzini non vedo molta altra scelta, senza contare che oramai creare una personalità che non sia già vista in altri contesti è abbastanza difficile. Comunque questa prima parte si svolge senza verve, non ha punti salienti, la battaglie compaiono alla cazzo e non sono significative per i combattenti, senza contare che si conclude con delle tematiche interessanti, ma è un episodio così riempitivo e confusionario che vanno a farsi benedire tutte. Ma fin qua ho pensato "Bene, tutto già visto e banalizzato, ma comunque non è così disastroso come pesavo." Poi ho scoperto che la seria proseguiva almeno per altri dieci episodi buoni e... non so, solo al vedere la nuova opening dove i personaggi diventano delle fatine mi sono cascate le braccia. E mi è cascato qualcos'altro nel vedere cadute narrative oscene [tipo i personaggi che entrano ed escono quando vogliono dal gioco, o un malato di figa che vuole sposarsi la squinzia di Kirito rimasta in coma] oltre che a trovate di cattivo gusto come dei beta-guardiani a forma di lumaca che cercano di trombarsi una tipa coi tentacoli o la sorellina/cugina/non-si-sa-cosa del protagonista innamorata di lui. Tutto questo insieme alla banalità che caratterizza questa serie dal suo inizio, senza un momento-dico-uno che possa dirsi memorabile o un passaggio della trama particolarmente significativo. E manco delle animazioni così ben realizzate possono compensare tali carenze. Perché, seriamente, non mi capacito chi, a parte qualche nerd destinato a smanettare fino ai quarant'anni ed a vivere mantenuto dai genitori anche oltre, possa dire a testa alta che questa serie ha delle valenze.

Una serie che non ha nessuna attrattiva, pur non essendo il peggio in circolazione. Ma questa non può essere una giustificazione valida, specie se le cifre spese per la realizzazione sono così alte.


Voto: ★½

4 commenti:

  1. Vero che il protagonista a un certo punto le dice "Voglio andare a letto con te", lei si toglie i vestiti in due secondi e lui diventato rosso spara la cazzata più cazzata delle cazzate ovvero "No, ma che hai capito, io volevo solo dormire accanto a te"?

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    1. ... sì...
      Hai visto anche te il video "Gli anime sono una cosa bella"?

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    2. Quel video mi piace assai :) Devo farlo vedere a una mia amica giappominchia.

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    3. Io l'ho trovato pretestuoso. Riconosco che il tizio si è un attimo documentato, ma è una mera provocazione fine a se stessa che nulla da e nulla toglie. E poi fare flame con quella vaccata di "Elfen lied" è troppo semplice...

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U