lunedì 21 aprile 2014

X-men - conflitto finale


Così anche questa trilogia giunse alla fine. Ricordo che quando la pellicola qui recensita giunse nelle sale nostrane, la fumetteria della mia zona era aperta da pochissimo. Ma era stato un tempo sufficiente affinché io finissi nella vorticosa spira dei manga, divenendo a tutti gli effetti un otaku. Che per quel che può valere il termine, è traducibile con un grezzo ma efficacissimo jappominkia. Eggià. Perché per me o solo lunghe e complesse saghe nipponiche, all'epoca, oppure uno dei film del sensei Miyazaki. I supereroi? Pff! I supereroi e gli americani avevano rovinato il fumetto internazionale e solo i giapponesi ne conservavano la vera essenza, tanto che il mio futuro sarebbe stato quello di andare nelle terre d'oriente per proporre la mia stupenderrima saga fanta-cyber-iper-vulagocentrica. Insomma, ero un coglione. Non che ora le cose vadano molto diversamente, eh. Sempre coglione rimango, ma se non altro ho la mente più aperta e malleabile. Insomma, tutto questo giro di parole per dire che mi persi al cinema pure questo film, recuperandolo solo molto più tardi. Anzi, in tempi anche vagamente recenti, devo ammettere, quando ho deciso di coprire alcune lacune derivanti dal mio periodo di estremo snobismo - quello che quasi tutti, prima o pi, hanno attraversato.

Tutti stanno ancora piangendo la morte della bella Jran Gray, quando questa sembra essere risorta. In realtà non è lei, ma è la Fenice, una sub entità estremamente pericolosa e distruttrice che vuole sovvertire l'ordine naturale delle cose. Intanto nel retso del mondo viene rilasciato uno speciale vaccino che sembra curare dai poteri mutanti, e le due cose presto cozzeranno violentemente...

La parola più adatta a descrivere questo film è: macello. Il che non è da intendersi come accezione positiva, purtroppo. Perché se il macello fosse stato contemplato nell'indicare i numerosi scontri fisici sparsi durante la pellicola, beh, mettiamola così... una bella storia con dei combattimenti estremamente fighi. In quello che è un film di supereroi, quindi una cosa nata esclusivamente per fondere delle storie piacevole e dell'azione strettamente muscolare - perché si sa, i supereroi sono quello che i lettori di fumetti vorrebbero essere ma non saranno mai. Invece no. Anche perché qui si fondono insieme due storie particolarmente importanti, quella della Fenice scritta dal solito Claremont, vera colonna portante delle x-storie, e Talenti di Joss Whedon - si esatto, proprio lui, quello che ha diretto The Avengers. Che per dire, sono due storie davvero diverse e che hanno, intrinseci nei loro snodi narrativi, degli avvenimenti abbastanza importanti e sconvolgenti. Sarebbero bastate per creare due film singoli e totalmente indipendenti, invece vengono usate entrambe per quello che è il film più breve del x-trittico. La sceneggiatura è quindi una confusa accozzaglia di situazioni ed avvenimenti di vitale importanza, senza però che si abbia mai la giusta tempistica narrativa per quelli che sono tutti gli eventi racchiusi in questo film. Che da una parte vede la storia della Fenice, riportando in vita la povera Jean Gray in una versione estremamente malvagia, con tutto il dualismo manicheo che un evento simile comporta, e dall'altra l'ideazione del farmaco in grado di annullare i poteri mutanti. C'è anche spazio per la solita tematica del razzismo ma, proprio per via di quest'ultimo particolare, anche del vero potere che differenzia l'uomo dalle bestie: quello della scelta. E strano a dirsi è proprio il secondo movente, quello più filosofico, che finisce per destare maggior interesse. Interesse che viene però smontato dal continuo susseguirsi di eventi già citato, finendo per rendere vano il tutto. Anche perché qui cambia la regia, e dopo i due ottimi primi capitoli diretti da Bryan Singer, ecco che il testimone passa a Brett Ratner, onesto mestierante fattosi conoscere prettamente per titoli action e un commedia - anche se aveva sfornato Red Dragon, che pur nei suoi limiti ho sempre ritenuto un ottimo prodotto - che qui però contribuisce a creare maggior confusione non sapendo dosare i tempi e non dando la necessaria drammaticità a certe scene cardine. Se ne vanno due personaggi piuttosto importanti ma, nonostante le facce depresse dei vari attori, non si riesce a sentire quel senso di perdita. Soprattutto una morte, quella di un personaggio piuttosto topico, avviene così velocemente che non se ne avverte l'importanza che dovrebbe avere. Ed è proprio questo che mi ha fatto profondamente incazzare: perché questo è un film che parla di scelte e di perdita, fatto però da un mestierante che della morte non sembra aver capito nulla. Sembra più impegnato a metterci dentro delle citazioni per dare il famigerato contentino ai nerd di turno, come l'inserimento truffaldino di una Sentinella all'inizio nella Stanza del Pericolo, ma oltre quello proprio non si riesce ad andare. Ed è per questo che quella che poteva essere una pellicola di chiusura col botto finisce per essere solo un blando tentativo di spettacolarizzazione drammatica, dove avvengono delle strane insensatezze e con un finale che fa storcere non poco il naso. Vero uso e consumo sembrano essere gli attori, a cominciare da un Ian McEllen che ci mette tutto l'impegno possibile per interpretare un Magneto epico e sofferente, ma non riuscendo a compensare quello che è uno script davvero fatto male e che arriva a malapena alla sufficienza.

Sembra essere il destino delle trilogie Marvel - anche se di Iron man il due mi ha fatto schifo ed il terzo l'ho ritenuto onesto. Ma il tempo sembra ridare nuova linfa agli uomini-x, vedere per credere!


Voto: 

20 commenti:

  1. a me questo terzo X men è piaciuto e Red Dragon è uno dei film più sottovalutati di sempre, io lo adoro, dei 5 film del Dr Lecter lo metto al secondo posto dopo Il silenzio

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    1. Su "Red dragon" concordo, non un capolavoro ma film dignitosissimo. Purtroppo mi manca ancora "Manhunter" e "Le origini del male", ma prima o poi recupererò.
      Su questo film invece proprio non posso concordare. Certo, se visto a cervello spento è godibile, ma se lo si guarda con una certa serietà è impossibile non soffermarsi su ciò che sarebbe potuto diventare.

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    2. beh guarda dei 6 films degli x men il più deludente x me è stato l'ultimo Wolverine l'immortale, anch'esso non pessimo, ma scialbo, questo X men 3 è nettamente meglio.

      Sui film di Hannibal che ti mancano, dammi retta evitali, le origini del male lo salvo a pelo per qualche bella scena gore, Manhunter è uno dei film più sopravvalutati di sempre, viene osannato solo xkè è di Mann, ma la versione di Ratner a parer mio è nettamente meglio, cmq x me i veri film di Hannibal sono solo i 3 films con Sir Hopkins e apprezzo assai anche il telefilm

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    3. Mmh, io lo metterei al pari di questo, invece, Tante potenzialità per nulla sfruttate,
      Il telefilm poi piace molto anche a me, come ben saprai :D ma per dovere di completezza guarderò anche gli altri

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    4. si dai giusto x completezza in effetti ci sta ;-) poi quando li vedi fammi sapere che ne pensi ;-)
      Sul telefilm, a ottobre arriva la seconda stagione, non vedo l'oraaaaaaaaaaaaaaaaa

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    5. C'è chi si è già visto le prime otto puntate...
      ... zippatelo intu culu! :-P

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  2. Oddio, per me lammerda dellammerda. Veramente, un film buttato lì. Peccato.

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    1. Non così drastico, ma sì, tanto bel materiale sprecato.

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  3. beh può essere, ma a me è piaciuto hehe :D

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    1. Ma a cervello spento si lascia vedere. Ma se cerchi un film leggero fatto bene... beh... è indifendibile da tutti i punti di vista.

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  4. Inguardabile, veramente il modo peggiore di finire una trilogia. Per fortuna poi è arrivato l'Inizio, un bel colpo di spugna!

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    1. Per me come "Spider-man 3". Oggettivamente brutto, ma ha dentro quei momenti che da soli valgano la visione. Peccato che sia circondati da merda...

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    2. azz spider merd sei riuscito ad arrivare al 3??? io dopo quello schifo del primo ho lasciato perdere

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    3. Spiderman 3 l'ho perso, lo ammetto. Dopo il secondo ho gettato la spugna.

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    4. Non mi toccato i primi due film. Per me sono il best dei cinefumetti passati e futuri!

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    5. i best??? quelle cagate??? io il primo ho faticato ad arrivare alla fine, un film talmente pessimo e ridicolo da far recitar male anche un grande come Dafoe.

      Per me il best dei cinefumetti restano Il corvo, il cavaliere oscuro e watchmen, altro che sti filmetti con ragnetto idiota XD

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    6. Il corvo bello, ma per qualche motivo mi è sempre piaciuto solo in parte. Il cavaliere oscuro e Wtachmen - soprattutto quest'ultimo - fuoriescono un poco dal canone classico del supereroe, tanto che li ho messi in quel settore nelle etichette solo per comodità.
      Il ragno idiota è amore pure. Fra cartoni animati e fumetti, sono cresciuto con le sue avventure <3

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    7. ah ok allora posso capire, gli amori d'infanzia non si dimenticano.
      Il corvo a me piace moltissimo e ti dirò, mi piace assai anche il Corvo 2 (il 3 e il 4 osceni)

      Ah sai qual'è un altro cinecomics che mi fa raggiungere l'orgasmo? Punisher Zona di guerra, action cupo, dark, iperviolento e pieno di brani metal nella ost, se non l'hai visto recuperalo ;-)

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    8. Il corvo 2 non mi aveva detto molto, ma pure io non l'ho ritenuto così pessimo come molti dicono. Di Punisher invece sono un fan dei fumetti, ma dei film non ho visto nessuno dei due... devo rimediare anche qui XD

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    9. in realtà sono 3, il primo risale al 1988 ed è Il vendicatore, con Dolph Lundgren nei panni di Frank Castle, ma è un film osceno, fatto coi piedi e lo dico da fan del mitico Dolph.

      Degli altri due, quello con Travolta è valido, ma forse troppo patinato, mentre War Zone è una figata pazzesca e da noi, of course, è uscito solo in home video

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U