giovedì 3 luglio 2014

Storia di uomini invisibili


Ebbene, dopo molto ce l'ho fatta.

Che tutti mi dicevano che facevo meglio a smettere di sognare, a concentrarmi di più sullo studio e sulle cose concrete, a questo e a quello, ma alla fine eccolo qua. Il romanzo d'esordio, quello che hai sempre sognato di fare e che mai avresti sperato di vedere pubblicato.

Anche se solo in e-book.

Che ammetto, pure io all'inizio ero scettico verso questa nuova tecnologia che però, sempre senza togliere nulla al fascino dei libri di carta [che continuo ancora a leggere, ovviamente], mi ha totalmente conquistato. Quindi questa pubblicazione è stata una doppia conquista, per certi versi.

La storia del libro comunque è quella di Tommaso Bernini, un trentenne di successo che un giorno, però, vede il proprio mondo crollare, finendo per impazzire. Sono così costretti a internarlo in un centro d'igiene mentale, il Sant'Ezechiele, dove lì dentro concepisce una triste realtà: ogni uomo è l'eco del proprio fallimento, quindi anche se uscirà da lì non potrà mai avere la vita di prima perché per tutti sarà l'uomo che è impazzito. Desidera così di diventare invisibile, e lo fa con una tale intensità che... diventa invisibile per davvero! La sua invisibilità gli permette di fuggire dal Sant'Ezechiele, ma la fuga finisce per farlo sentire ancora più solo. Incontrerà così Franco, un uomo con l'età mentale di un bambino di sette anni, che sembra essere l'unico a vederlo, e che lo ospiterà a casa sua. Ma sarà proprio la società a far capolino nella vita di Tommaso, perché il casolare in cui vive Franco non è così tranquillo...

Un romanzo attraverso il quale ho cercato di mostrare come esistono doversi tipi di invisibilità, che anche le persone che vediamo tutti i giorni possono esserlo perché ognuno ha una parte nascosta che non ha mai mostrato, o che noi non ci siamo mai curati di vedere.

L'ho scritto dopo un periodo molto amaro dell mia vita - a ventun anni, ma pubblicato a ventitré - un periodo dove non avevo nessuna certezza per il futuro e ancora molti più dubbi circa il mondo che mi circondava e a come esso si stava trasformando, anche se forse rimaneva sempre lo stesso ma erano i miei occhi a cambiare prospettiva. Quindi, dopo tutti quei quesiti irrisolti e tutti i momenti duri passati, vederlo alle stampe (digitali) mi da ancora più soddisfazione.

E spero che leggerlo possa darne altrettanta.




Recensioni:

2 commenti:

  1. ho come una sensazione di dejavu...

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    1. Ho deciso di fare un profilo un po' più completo e di dare un leggero spazio anche ai 'piccoli' :)

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U