venerdì 1 agosto 2014

21 Jump Street


Che la mia ragazza abbia dei gusti molto diversi dai miei, credo, sia risaputo. E ci mancherebbe altro, perché una donna che si guarda pippate coreane e robottoni fracassoni proprio non ce la vedo, ma diciamo che ci si accontenta. Però come me è suscettibile al fascino di certi interpreti, quindi se io ho la fissa per Scarlett Johannson [è solo per la sua presenza che ho visto fino alla fine Under the skin] e Julianne Moore, lei ce l'ha per Channing Tatun. E se il palestrato ex-spogliarellista è il suo genere di uomo, viene un po' naturale da chiedersi come mai stia con uno come me - anche se col buon Channing farei volentieri a scambio solo del corpo, perché di viso mi sa solo un gran facciadaculo. Quindi ecco che lei si è visto questo film prima di me e da un po' di mesetti insiste nel dirmi che dovrei vedermelo e via dicendo. Quindi, dato che lo ho promesso che dobbiamo vederci il seguito, ho dovuto accontentarla. E devo dire che, dopo dei turni massacranti durante i quali dovrei fare il libraio ma in realtà faccio lo scaricatore di porto di testi scolastici, una commedia era proprio quello di cui avevo bisogno.

Schmidt e Jenko sono due agenti molto immaturi che, dopo un arresto fallito perché si sono dimenticati di leggere i diritti a degli spacciatori, vengono trasferiti alla Jump Street. Qui ricevono l'incarico di agire sotto copertura in un liceo per scoprire chi è a spacciare una  nuova, misteriosa droga che impazza fra i giovani. Ma i due agenti non sono pronti a ritornare sui banchi, specie quando il loro passato riemerge e si sconvolge...

Ho iniziato la visione senza nessuna aspettativa, che è la cosa migliore quando si inizia a vedere un film. Poi però ho letto che è stato diretto da Phil Lord e Chris Miller, i due animatori che mi avevano deliziato con Piovono polpette e poi stupito alla grande con l'inaspettato successo artistico di The Lego Movie. Qui l'asticella dell'hype è lievitata leggermente, cosa che poteva trasformarsi in un pericolo e rischiare di far diventare questa recensione un massacro totale, ma... beh, inaspettatamente, 21 Jump Street funziona alla grande. Nel senso che è onesto, ha un piccolo cuore pulsante e fa ridere. Mamma mia, se fa ridere. Una risata a tratti davvero pecoreccia e tipica di una certa comicità demenziale americana, con qualche parolaccia di troppo e certe situazioni un po' volgarotte, ma almeno si ha la decenza di non superare mai il limite consentito e di mantenersi in un'ideale decenza. Certo, non è il film che dovete far vedere al sesto compleanno del vostro cuginetto, ma se non altro come visione con gli amici vale qualcosa. Vale perché la storia di base funziona, i personaggi sono degli stereotipi ma sono degli stereotipi ben sfruttati, cosa che se fatta coscientemente riesce a regalare delle perle inaspettate e davvero spassose, come in questo caso. Perché innanzitutto, senza raggiungere i vertici epocali di un Hot Fuzz, si parla di due persone che devono fare i conti col loro passato. Uno era lo sfigato che veniva bidonato dalle ragazze e preso in giro dai bulli, l'altro era uno dei bulli che lo prendeva in giro e che però si è dimostrato un mezzo perdente nella vita. Ed è stata proprio la vita a metterli in mezzo, a scambiarli di ruolo nel presente, facendoli diventare migliori amici, per poi scambiarli nei rispettivi ruoli scolastici, favorendo così una maturazione dei personaggi che non scomoda Freud e Jung ma che offre un quadro limpido e chiaro, in grado di avvicendarsi con la storia e di offrire ai due caratteristi un'evoluzione sullo schermo davvero ben orchestrata. E poi si ride, mamma mia se si ride. Io mi sono sganasciato perché pure le sequenze d'azione sono realizzate in maniera (auto)ironica e senza nessuna pretesa di realismo, cosa che fa volare a picco questa commedia. Incredibilmente poi, pure la regia di Miller e Lord è funzionale. Non ci sono manierismi o particolari innovazioni, ma è solida e ben ritmata, non c'è quasi mai un calo e la visione scorre limpida e serena. La cosa mi aveva inizialmente preoccupato perché i due autori americani sono nati principalmente, come fanno intendere le loro altre due produzioni, come animatori, e non sempre il passaggio da un media all'altro riesce a tutti col buco. In questo caso se non altro la ciambella ha un foro di dimensioni medie, ma di una cosa possiamo esserne certi: è una ciambella. cosa non rara di questi tempi, dove tutti vogliono essere quello che non sono, quindi anche un prodotto modesto come questo può risultare un successo, anche di fronte all'obiettività più lucida. Ottima anche la coppia Tatum/Hill, fra i quali va ad annoverarsi pure un simpaticissimo cammeo di Johnny Depp - l'attore più bravo del mondo a imitare se stesso. Non tutti sanno infatti che 21 Jump Street inizia,mente è stata una serie tv andata in onda a cavallo degli anni Ottanta e Novanta, che gli diede popolarità all'inizio della sua careira, prima che diventasse l'odierna superstar.

Ignorante quanto basta, sbroccato ma con moderazione e fa scompisciare. Tre ottimi motivi per darsi a una visione leggera ma non per questo stupida o inutile. Consigliato!


Voto: 

6 commenti:

  1. Piaciuto parecchio questo, molto divertente. Il secondo è proprio minestra riscaldata :/

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    1. Non ne avevo dubbi :/ le cose belle non durano mai troppo.

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  2. a me non ha colpito particolarmente , quindi mi sa che il secondo lo evito....

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    1. Io lo dovrò vedere su costrizione della morosa. Quindi vedremo...

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  3. Fantastico. Frenetico. Fortissimo.

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  4. Un po' meno entusiasta - la scena finale del cazzo era orribile - però davvero molto divertente!

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U