giovedì 21 agosto 2014

Il trono di spade - stagione 3


Facebook è una finestra sul mondo e, se sai far azionare il cervello quanto basta, a lungo andare puoi farne una bella mappatura circa quale sono le mode e i pensieri del momento. Io purtroppamente sto riscontrando di essere circondato da beoti che pensano che il male maggiore dell'Italia siano gli immigrati (perché se lo stato gli da dei soldi e dei 'benefici eccessivi' ovviamente è colpa loro, secondo una distorta logica), ma oltre a questo dato piuttosto deprimente vedo che molti impazzano per le serie-tv. E la cosa ironica - anche se ho iniziato a seguirle spinto dall'onda di questo entusiasmo, ammetto - è che nessuno le guarda in televisione. Nemmeno io. E molti sembrano aver perso la tangente proprio per Game of thrones, la popolarissima serie tratta dagli (ormai) popolarissimi libri di George R.R. Martin, uno che quando lo leggevo io alle superiori nessuno sapeva chi cazzo fosse e mi dicevano che leggevo cose da bambini. Comunque la storia dei Sette Regni va avanti, su Facebook si è guadagnata un milione di mipiaceassaje e un numero di spam di meme a tema che ha da far invidia alla Marvel.

L'ombra della guerra impazza sempre di più. Da una parte vediamo la bionda Daenerys cercare di costruire il suo esercito per la riconquista del trono, dall'altra invece il biondo Joffrey fa quanto è di suo peggio per rendersi antipatico. E intanto si va avanti di alleanza in alleanza, tradimento in tradimento, fino all'ultima goccia di sangue.

E' strano andare avanti con la visione di questa serie perché, dopo una seconda stagione un poco fiacca, visioni la terza e ti ritrovi nello stesso problema che avevi quando leggevi i libri. Arrivato a un certo punto la gente mi chiedeva di cosa parlavano e, dopo aver riassunto i canovacci iniziali che facevano scatenare tutto il tormento [per dire, tutte le cose che accadono nella prima stagione], tutti erano abbastanza vogliosi di altri particolari. E lì erano cazzi, perché di cos'è che parla effettivamente Game of thrones? Arrivato a un certo punto la trama va un po' a farsi benedire e tutto diventa un susseguirsi di complotti e tradimenti unilaterali. Nel senso che non è che una data macchinazione viene fatta perché succeda qualcosa, non è un Braking bad dove Walther White inizia a fare dei magheggi prima per entrare nel circolo degli spacciatori e poi per sfuggire all'opprimente presenza di Gustavo Fringe. Qui invece tutti vogliono conquistare il Trono di Spade del titolo italiano e fanno una serie di alleanze e sparticuli per avere il dominio. Ma è troppo poco. Troppo poco perché una serie possa beneficiarne per più di una stagione, ecco perché a mio parere questa storia, sia per i libri che per la trasposizione televisiva, non diverrà mai un capolavoro. Pur restando sempre un qualcosa di alto livello, perché una storia simile avrei venduto un rene per poterla aver inventata io - e per averci guadagnato altrettanto, ammetto. Dopo questa lunga parentesi, quindi, che dire di questa terza stagione? Beh, che mi è piaciuta. Molo più della seconda, perché si sono ricordati di un qualcosa di fondamentale: far succedere delle cose. Non passano più tre-dico-tre-porca-di-quella-marmotta puntate senza che non accada nulla, qui quasi tutti gli episodi finiscono e come spettatore ho avuto la sensazione che qualcosa fosse successo, che quei minuti di tempo spesi davanti allo schermo siano serviti per farvi vedere un qualcosa che aveva un suo inizio, una sua evoluzione e una sua conclusione. Le cose proseguono, sempre fra costumi magnificamente realizzati e scenografie evocative, dando a questa stagione una sua compattezza e volontà di raccontare qualcosa senza tanti sfronzoli. E ritornano addirittura le tette, come dimostrano ben due immagini della gallery qua sotto, cosa che nella precedente stagione erano drasticamente calate e che si fanno sempre apprezzare quando l'attenzione viene meno. Ma qui non c'è molto pericolo di annoiarsi perché possiamo notare anche un ritrovato gusto per la costrizione di dialoghi molto interessanti e non scontati, che riescono a riempire sequenze in cui accade poco con la classica introspezione psicologica alla quale questa serie ci ha ben abituati - e a volte mi viene da chiedere se questa serie non vada vista altro che per quella. Vera cosa che però ha fatto scatenare gli ormoni generali è stato il penultimo episodio delle nozze rosse, che offre un bagno di sangue per me non così eccessivo come molti hanno fatto credere, ma che ha comunque il suo sporco effetto, anche se quei titoli di coda che scorrono senza colonna sonora alcuna dopo quella scena mi hanno scosso più di ogni altra cosa. Gli autori però non si smentiscono con la loro assoluta incapacità di ricreare una puntata finale decente, e anche in questo caso abbiamo un qualcosa che si dipana in tutto il suo orrore. Un episodio quasi nonsense per quanto male sono montate le scene e con una panoramica finale che non è brutta, ma che non ha alcun significato per quello che la serie ha voluto rappresentare fino a quel momento. E questo credo sia un marchio di fabbrica che ci dovremo portare fino alla fine, con buona pace per quello che sarà l'ultimo episodio - sempre che abbia mai una fine, questa guerra...

Alla fine tutti voi vi vedrete questi episodi perché, si sa, le avventure dei Sette Regni danno una certa assuefazione. Non perdetevi però questo bellissimo medley musicale, vero lascito di questo show.


Voto: ★ ½

8 commenti:

  1. Stagione che non aveva fatto impazzire nemmeno me, a onor del vero, ma grande che hai citato i titoli dopo le nozze rosse, io stavo in lacrime col gelato che parevo bridget jones. goditi la quarta, per me a stagione migliore finora!

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    1. Questa per me recupera bene la fiacchezza della seconda e la quarta è anche meglio. Pensa, io avevo già lo spoiler dai libri, ma ci son rimasto maluccio lo stesso proprio per quel particolare.

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  2. si , va bene le guerre , i tradimenti, gli intrighi .,,,poi guardo le foto che alleghi e vedo che vai a finire sempre sulle tette....:)

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  3. Buona stagione, superata da una grande quarta!

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    1. La quarta mi è davvero piaciuta, sìsì.

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  4. Vero: GoT è capace di momenti d'altissimo livello, come le "Nozze Rosse", la loro atmosfera e l'utilizzo del sonoro in quei minuti interminabili, e di cose aggiunte così, alla rinfusa, giusto per allungare il brodo. Nella quarta stagione, ad esempio, c'è tutta una storia su Verme Grigio che non ha né capo né coda. Bah.

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    1. Quella del Verme in effetti ha fatto storcere il naso anche a me.

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U