giovedì 18 settembre 2014

Strade perdute


Che io abbia passato gran parte della prima adolescenza a guardare cose non adatte alla mia età, è cosa ben risaputa. Me lo diceva continuamente la mi' mamma e pure qualche professoressa che voleva spingermi a socializzare di più con qualche compagno di classe. Ma che me ne facevo dei compagni di classe e dei loro discorsi su X-factor e Uomini & donne [si, anche se ho fatto una scuola d'arte, il livello culturale medio era questo], quando avevo il mio comodo rifugio personale che erano film, libri e fumetti? La cosa in effetti mi ha pericolosamente portato vicino all'essere un nerd, uno di quegli essere che credo vadano eliminati dalla faccia della terra, ma la fortuna mi ha risparmiato questa triste sorte perché, a differenza di ogni nerd, credo di aver saputo fare le visioni giuste. Non credo che un qualsiasi nerd si sia mai messo a vedere un film di David Lynch, anzi, credo che il nerd medio non sappia nemmeno chi sia David Lynch, è troppo impegnato a dire che The Amazing Spider-man è bello perché Peter Parker porta gli spara-ragnatele come nel fumetto. E soprattutto, un nerd non si sarebbe nemmeno sognato di vedersi un qualcosa come questo Lost Highway, penso l'avrebbe snobbato già dal titolo o che, in caso contrario, avrebbe abbandonato tutto già dai primi minuti di visione. Questo perché i nerd sono cattivissime persone.

Fred Madison è un sassofonista che crede che la moglie lo stia tradendo. Un giorno qualcuno suona al suo citofono, dicendogli "Dick Laurent è morto" e lasciandogli davanti all'uscio un pacco contenente una VHS con le riprese della sua casa dall'esterno. Questi arrivi si fanno sempre più frequenti, fino a che non mostra Fred che, in un raptus di follia, ha ucciso la moglie... cosa che sistematicamente avviene, comportando l'arresto di Fred. Solo che il poveretto, mentre è in prigione, si trasforma in un'altra persona, ovvero Peter Dayton, giovanotto con qualche guaio con un boss criminale...

Può sembrare uno sfogo inutile quello fatto nel primo paragrafo contro i nerd, eppure è vero: è stato il vedere film come questo che mi ha impedito di diventarlo, per certi versi, nonostante una tendenza all'auto-esclusione che mi caratterizza da sempre. E anche il fare ricerche per poter capire cose che vanno un po' più in là del dilemma medio, che hanno potuto farmi aprire la mente e far interessare a certe realtà artistiche molto particolari - che poi io non le abbia assimilate o comprese del tutto è un altro discorso. Vedere questo Strade perdute a sedici anni però mi comportò uno sbalzo emotivo tale che, anche se è stata una delle visioni che non ho maggiormente replicato nella mia esistenza [proprio per via di questo ricordo, credo] mi ha portato a fare una serie di ricerche sul suo autore e sul senso di quest'opera non indifferenti. Sarebbe stato il preludio verso il capolavoro assoluto e la totale magnificenza di Mulholland drive e il punto di raccordo che mi portò a visionare anche Eraserhead, creandomi i primi, veri traumi puberali. Ma questa è un'altra storia... Tornando al film in questione, che dire, rimangono i classici preliminari di contorno tipici di Lynch, tipo il non capire un cacchio di quello che ti si dipana sullo schermo. E per certi versi questo fa anche parte del fascino della pellicola, perché il non capire nulla di quello che stai guardando non è mai così fascinoso come succede guardando un film di Lynch. Lui ha charme anche nell'essere incomprensibile, che volete farci. Ma il guardare i suoi film è solo il primo di molti tasselli, perché queste sono pellicole che prima vanno vissute. E il viverle comporta anche il farsi ore e ore di navigate su internet per cercare di comprendere tutte le cose che succedono, per cercare di avere un senso che, alla fine, può essere riscontrato nelle ricerche stesse che hai fatto, perché è proprio facendo quelle ricerche che puoi dire di esserti arricchito e di essere maturato. Cercando di non perdermi però in inutili parentesi utili solo ad allungare questa recensione, posso dire di essermi fatto una mia idea che, in qualche maniera, potrebbe dare una certa concretezza materiale al film. Che alla fine rimane un semplice film che, in una maniera volutamente confusionaria e manierista, vuole raccontare l'impossibilità dell'uomo nel controllare la propria vita. Ci sono sempre delle situazioni che non dipendono dalla nostra volontà - mi vene da pensare all'odierna crisi economica e come abbia messo i bastoni fra le ruoto a moltissime persone - e che possono quindi osteggiare una vita già difficile per quelli che sono i problemi principali di una persona: quelli che si crea da solo. Non stupisce quindi che le persone impazziscano, certe volte, perché che senso ha rimanere sani quando tutto sembra essere dominato dall'insensatezza e dal caos? Perché forse è proprio di pazzia che parla questo film, forse tutto quello che è successo è avvenuto unicamente nella testa di Fred, la quale sfugge ai rimandi della realtà [magnifica la parte dove, al lavoro, cambia canale alla radio quando sente la musica che suonava nella prima parte del film] come può, costruendosi un mondo personale in cui vivere la propria nuova esistenza fatta di menzogne. Perché alla fine è molto più semplice vivere nelle proprie personalissime bugie che affrontare quella che è la realtà, senza prendersi la responsabilità delle proprie azioni e facendo comes e nulla fosse. E forse manco questo è il vero senso, perché magari come mio solito sono andato fuori strada, fraintendendo tutto. Alcuni parlano anche di correlazioni fra l'io, l'es e il super io dettate dalle figure del duplice protagonista e del boss mafioso, ma si entra in una speciale branchia in cui non ho particolare competenza [faccio finta di credere di essere competente con le recensioni] e mi limito a lasciarmi meravigliare da questo fantasmagorico universo visivo che Lynch ha saputo ricreare. Ed a bestemmiare sonoramente quando, verso la fine, c'è stata quell'odiosa comparsata di Marylin Manson... vabbeh, mi consolo a pensare che i Rammstein nel video della canzone Rammstein hanno usato alcune sequenze del film.

C'era quindi chi a sedici anni guardava programmacci in tv, altri invece che si avviavano sulla strada della nerditudine. Io invece guardavo questo. E probabilmente non sarò stato il più felice di tutti, ma forse sono diventato uno dei più consapevoli.


Voto: 

20 commenti:

  1. Questo non è un film, questa è arte. E io spero che in pochi abbiano da ridire su questa affermazione.

    RispondiElimina
  2. capolavoro di lynch, film strepitoso e come dici tu guardarlo e ricercare fatti e ipotesi e robe ti arricchisce in una maniera considerevole. ma come ogni film di lynch direi.
    l'atmosfera di strade perdute e' fantastica, cosi' raggelante, grazie anche alle colonne sonore, da sempre una delle qualita' maggiori di lynch.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma anche i film 'normali' di Lynch sono riusciti ad arricchirmi, in qualche modo.

      Elimina
  3. Hehehe, non potevo non rispondere, bella la tua interpretazione, Lynch è uno dei pochi - se non l'unico - regista a rendere attivo lo spettatore, a lasciargli la libertà di interpretare quello che sta vedendo. Certo non è un autore che tu lo guardi tanto per passare tempo, devi studiarlo, approfodirlo per poterlo capire. Quando ha cominciato a fare questi film labirintici io mi sono arrabbiata, una volta preso internet però l'ho ringraziato dentro di me per la libertà che mi ha concesso. Sembrano complicati o autoreferenziali, ma è soltanto una sensazione: in realtà i suoi film sono molto semplici da capire, basta concentrarsi di più e studiartelo, ma soprattutto farti una tua idea in merito ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai riassunto perfettamente quello che volevo dire :D

      Elimina
  4. Questo è un superbo e complesso trattato di psicologia freudiana. Io non riesco a scriverne, mi servirebbe una mappa ;)
    Questo per me è il primo grande film di Lynch (Cuore selvaggio era già più che buono, comunque) e da qui in poi solo filmoni.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh, cuore selvaggio, pur ritenendolo molto bello, non mi ha mai colpito molto :/ ma è più un fattore di 'sensazioni' che altro...

      Elimina
  5. Grande film, anche se per me lontano dall'essere il Capolavoro di Lynch.
    Ad ogni modo, atmosfere uniche!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Su di me le atmosfere, se hanno la presa giusta, anno il 60% del lavoro.

      Elimina
    2. forduccio forduccio chemme dici? Qui Lynch ha cominciato a fare i suoi capolavori, peccato che si è messo a fare musica, mi mancano i suoi film ^_^

      Elimina
    3. Ecco, il Lynch musicale mi manca... ma mi inquieta seguirlo ANCHE lì, chissà in cosa potrei imbattermi - poi di musica sono ignorante assai...

      Elimina
  6. Forse il mio Lynch preferito ho adorato questo pezzo della tua recensione "anzi, credo che il nerd medio non sappia nemmeno chi sia David Lynch, è troppo impegnato a dire che The Amazing Spider-man è bello perché Peter Parker porta gli spara-ragnatele come nel fumetto". E mi è capitata davvero tanta di gente che dice queste cose o in alternativa "no The amazing Spider-Man è bello perché ho letto il fumetto è un film di intrattenimento". Ho come la sensazione che questa scusa dell'intrattenimento si stia spingendo troppo oltre u.u

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il problema è che l'intrattenimento è legittimo, ma alle volte bisogna saper andare un po' oltre. E non solo per il cinema o le lettura, è un po' una regola di vita. E' per questo motivo che non mi sono mai vergognato di chi ho votato, perché ho avuto l'acume di informarmi - cosa che il nerd medio non fa, perché p troppo impegnato a stare nel suo mondo.

      Elimina
    2. Certamente ma alla maggioranza non interessa andare oltre (almeno da come la vivo io). Ovvio l'intrattenimento è lecito ma purtroppo la realtà è quella che è e anch'io digerisco poco i cosidetti nerd proprio perché rimangono attaccati ai loro limiti e non si staccano mai. Difficile che abbiano anche solo letto qualche fumetto indipendente e la cosa è grave visto che si tratta del loro campo :(

      Elimina
    3. Quanto te vojo bbbbene a leggere 'ste cose <3

      Elimina
  7. non il mio preferito di Lynch ma grande lo stesso!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mai visto così tanta gente concordare XD

      Elimina
  8. Recensione di livello per un capolavoro totale che probabilmente nessuno ha davvero capito.
    P.S: morte ai nerd!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Recensione di livello troppo basso, più che altro :-P è un film che è impossibile da giudicare e comprendere, come quasi tutti i migliori di Lynch.
      E la tua ultima affermazione dimostra che sei una bellissima persona <3

      Elimina

Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U