giovedì 8 gennaio 2015

#JesuisCharlie - 07/01/2015


Sono sempre stato attento a sottolineare come su questo blog non sarei mai andato a parlare di politica. Eppure mi sono sempre unito a eventi collettivi come War no more oppure quello sulla giornata contro la violenza sulle donne. Questo perché lì non centrava tanto la politica quanto l'ideologia, che sono due cose diverse e che non vanno confuse. E sempre di ideologia voglio parlare oggi, lasciando da parte cinema e serie-tv per concentrarmi sul sanguinoso e triste fatto che ha scosso l'opinione pubblica. Ma voglio analizzarlo da un'altra prospettiva...

Il 2015 è appena iniziato e già abbiamo il primo fatto grave. Un fatto così grave e amplificato dall'assurdità di ciò che l'ha scatenato: delle vignette. Una cosa che non sarei mai riuscito a immaginare (e vi assicuro che di immaginazione ne ho molta) ma che però si è realizzata, sconvolgendo, com'è giusto che sia, ogni abitante che abbia guardato un notiziario nelle ultime 24 ore.

Io purtroppo non ho scoperto la cosa tramite un Tg. Ieri, causa lavoro, sono dovuto stare via tutto il giorno, non riuscendo quindi a venir informato della cosa. Ho avuto modo di saperlo tramite un altro tipo di informazione, forse più ambiguo: i social network. E strano a dirsi, ma la vera paura mi è venuta leggendo certi commenti di certi utenti.

Siamo tutti d'accordo, quello che è successo è un qualcosa di terribile. A prescindere delle motivazioni, la morte di un gruppo di persone è un fatto orribile. E il fatto che sia il più grave atto terroristico francese dal 1961 o che sia stato un blocco della libertà di parola (perché la satira rientra nella libertà di espressione) getta solo benzina su un fuoco che già divampa da diverso tempo. Perché se l'occidente degli anni Ottanta ha avuto il terrore della Russia, noi moderni occidentali possiamo benissimo dire di avere il terrore dell'estremo oriente*.

E questo terrore, brutto da dire, traspare soprattutto dai social network e dai commenti che vi vengono espressi quotidianamente.

Non posso dire di aver avuto dei genitori perfetti, ma questo credo valga per tutti. Ogni essere umano ha dei difetti che lo rendono imperfetto a prescindere, ma se non altro hanno saputo insegnarmi delle cose semplici e basilari come il rispetto. Rispetto che va a riscontrarsi nell'accettare chiunque abbia un'idea o una credenza diversa dalla mia. Per dire, i miei genitori sono credenti, mentre io ho deciso di diventare agnostico, tutto questo con loro benestare. Una cosa piccola ma che fa capire la fortuna che ho avuto nell'essere stato cresciuto da due individui simili.

A sconvolgermi tanto dei vari commenti sui social, quindi, sono stati tutte quelle affermazioni di odio e intolleranza. Chi si rivolgeva contro la religione, chi affermava che "non tutti i musulmani sono terroristi ma tutti i terroristi sono musulmani" (e già qui mi viene in mente un pessimo film come Il mercante di pietre, per stare in tema) o altre primizie simili. Persino certi politici sulle loro rispettive pagine hanno deciso di mettere voce in capitolo, strumentalizzando il fatto e usandolo per la loro campagna. Si combatte l'odio con l'odio e, così facendo, gli attentatori hanno davvero vinto.

Io non giustifico minimamente il fatto. La violenza non va mai giustificata, in caso va analizzata per comprendere cos'è che l'ha scatenata, poi bisogna agire di conseguenza per comprendere i fattori scatenanti e fare in modo che fatti simili non si verifichino più.

Non penso che tutti i musulmani siano terroristi. La religione, per me, ha lo stesso valore della mitologia nordica o greca. Una ricchezza culturale della quale dovremmo andare fieri. Quindi non dovremmo temere o condannare la religione in sé, quanto gli estremisti, che ci sono in ogni ambito e categoria. E sono sempre guidati dal fanatismo e dall'ignoranza.

Alcuni tizi che ascoltavano musica metal si sono rivelati dei satanisti, ma non tutti i metallari sono tali. Alcuni tizi che leggevano manga si sono rivelati dei feticisti, ma io, che i manga li leggo da quasi dieci anni, non ho mai sviluppato chissà quale turba. E penso proprio che lo stesso ragionamento debba essere posto verso i credenti di qualunque religione. Altrimenti, se continueremo a belare un odio ignorante e sconsiderato, dovremmo cominciare ad avere veramente paura.

Ci siamo sempre dichiarati come il civilizzato occidente. Ecco, credo che possiamo dimostrare di esserlo sul serio con piccoli gesti come questo.

Io ci spero.

Così come spero che fatti simili non debbano accadere mai più.




*edit: come mi hanno segnalato in un commento, è Medio oriente, non estremo oriente. Mi scuso per l'errore, certe volte impeto e fretta annebbiano la vista.

10 commenti:

  1. Ne ho appena appena parlato pure io. E sono incazzata nera.

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    1. Brava! Sono unito nella tua incazzatura!

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  2. Capisco il tuo stato d'animo, anche a me alcuni commenti hanno fatto rabbrividire. Conta che sui social network ogni giorno si svolge la fiera dell'ignoranza e purtroppo viene trasmessa alla stessa velocità dell'informazione.
    Quanto fa male apprendere certe notizie e leggere le reazioni razziste delle persone.

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    1. Ogni tanto, se non fosse che mi servono per 'lavoro' e diffusione, sarei tentato di togliermi dai vari social...

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  3. Un fatto gravissimo, indubbiamente, e l'ignoranza di certi commenti non è di alcun aiuto.
    Sono d'accordo, ma, se posso fare un appunto, parlare di terrore dell' "estremo oriente" non è molto corretto a livello geografico...

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    1. Grazie mille dell'avviso! Purtroppo impeto e fretta certe volte fanno fare dei grossi strafalcioni...

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  4. Guardare il telegiornale ormai fa male, e lo giuro, a volte preferisco guardarmi i cartoni animati perchè le continue notizie di violenza mi rattristano e mi spaventano.
    Anche io sono agnostica ma con questo non vuol dire che mi metterei ad ironizzare sulle religioni altrui, tantomeno quando si parla del Dio di una popolazione il cui fanatismo si sta sviluppando così negativamente.
    Molto triste, davvero.

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    1. Pure io ogni tanto son tentato, ma volgere lo sguardo per me è anche peggio.

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  5. Il terrorismo si nutre d'ignoranza e paura, diffondendole a macchia d'olio. E noi, purtroppo, viviamo in un'epoca in cui è molto più facile abbracciare questi due mostri piuttosto che combattere il terrorismo con una risata (anche sguaiata, volgare, a denti stretti), con un libro, con il pensiero.

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