domenica 11 gennaio 2015

Tartarughe Ninja


Sono sempre stato molto sicuro nell'affermare come, nelle dosi necessarie, il tamarro sia d'obbligo per un giusto andamento mentale. Che un cinefilo non può mica sorbirsi da mattina a sera Kubrick, Tarkovskij e Bergman, ogni tanto qualcosa di leggero e frizzante ci vuole. E io sono il primo ad affermare che certe sere devo spararmi per forza qualche schifezzuola tutta cazzotti e computer grafica, perché il cervello me lo richiede. Del resto, anche chi ha scalato l'Everest nel mezzo ha fatto qualche pausa. Quindi ecco che mi sono messo a spulciare i miei registi di culto per quelli che sono i miei guilty pleasure. Di Zack Snyder purtroppo ho visto tutto, e non ho voglia di aspettare fino all'uscita di Superman vs Batman, ed anche dei cinefumetti della Marvel mi mancano solo due titoli che però non mi ispirano moltissimo. All'appello mancava solo Michael Bay, i cui unici film che non ho visto però sono solamente quelli più action, che di effetti speciali computerizzati avranno solo qualcosa di contorno. Però è proprio sulle sponde di Bay [che gioco di parole orribile...] che sono andato per optare, perché ho deciso di visionare un film da lui non diretto ma prodotto, che dopo i robottoni della Hasbro ha preso in considerazione le tartarughe-mutanti guerrieri dell Archie comics. Esatto, proprio le Tartarughe Ninja, i cui cartoni hanno accompagnato ognuno di noi che possa dire di aver avuto un'infanzia vagamente felice.

New York è terrorizzata dal Clan del Piede, comandato dal temibile Shredder. April O'Neal, giovane giornalista desiderosa di fare uno scoop, si mette a indagare sulle attività della banda criminale, venendo così a scoprire dell'esistenza di un gruppo di giustizieri mascherati. Non sa però che sono quattro tartarughe geneticamente modificate che combattono secondo l'arte ninja...

Che il cartone sia stato una figata colossale, credo sia un qualcosa su cui tutti possano concordare. Basterebbe solo riascoltare la sigla par farsi tornare alla memoria mattine e pomeriggi passati a visionare le avventure di questi strambi eroe, oppure passati con gli amichetti a giocare alle action figures. Per quanto concerne invece la necessità di fare un film su questi personaggi targati Archie Comics... beh... diciamo che non se ne sentiva necessariamente il bisogno, ecco. Cinema, animazione e fumetti sono due media ben diversi per cui valgono diversi canoni tecnici, teorici ed estetici, quindi ciò che in uno funziona alla perfezione, non necessariamente sortirà lo stesso effetto per l'altro. Certo, in tempi vagamente recenti abbiamo avuto Transformers, che nel suo genere si è potuto definire un qualcosa di piacevole e ben riuscito, sempre nei limiti imposti da un film realizzato da Bay, però lì si faceva perno principalmente su quelle che erano delle creature meccaniche, quindi il divario non è stato eccessivamente smaccante. Qui torniamo a parlare sempre di Bay, coinvolto stavolta nelle vesti di produttore, e il risultati è una schifezza totale. Prendete quelle scene che nella saga dei robottoni risultavano davvero fuori luogo perché troppo 'da cartone animato' e amplificateli di un bel po' di volte. E' lo stesso effetto che vi farà questo film in quasi ogni fotogramma, ovvero ogni volta che le tartarughe protagoniste hanno modo di comparire in tutta la loro orribilità filmica. E non è per il muso a là Quasimodo, che è stato realizzato così in quanto fedele al design originale - un po' come hanno fatto con Lizard per The amazing Spider-man - ma proprio perché in un film vedere delle tartarughe ninja teenager mutanti è proprio stupido. Robe che le guardi e ti domandi perché persisti nella visione, ma in fondo speri che qualcosa di buono da tutto questo siano riusciti a ricavarlo. Anche perché Jonathan Liebesman è un regista che non mi è mai piaciuto, uno che è riuscito a realizzare un qualcosa di terribile come World invasion, e qui sfoggia tutta la sua incompetenza in scene che non hanno il giusto mordente sia quando abbondano gli effetti speciali sia quando si è nei toni della normale commedia. Io sono dell'idea che ogni film di fantasia risulti estremamente stupido alla vista proprio perché irreale, tocca quindi al regista riuscire a dare una certa coerenza al tutto. Tornando al tessitele, pensate che l'effetto power ranger di alcune sequenze di Spider-man sarebbe stato sedato così tanto se alla regia non avessimo avuto un maestro come Sam Raimi? Una buona regia è anche quello che differenzia la trilogia de Il Signore degli Anelli da quella de Lo Hobbit, per dire, quindi non è un fattore da sottovalutare. Liebesman molto probabilmente, quando faceva scuola di regia, anziché andare alle lezioni se ne stava a fumarsi le canne nei bagni, e il film presenta delle problematiche di inquadratura, tempistica e montaggio non indifferenti (persino la fotografia non è dosata in maniera corretta) che finiscono per dimostrarsi fatali. oltre che una natura totalmente avulsa da quella cinematografica e per tutta la durata non si riesce a capire se si sta guardando un film o un cartone animato - stendo un velo pietoso invece sull'umorismo fatto di versetti, scoregge e pernacchie, che mi viene da domandarmi in cosa è differenziato da quello dei cinepanettoni. Non va molto bene manco sul versante attoriale, perché con tutta la bontà del mondo, ma definire Megan Fox un'attrice è un'insulti all'intelligenza umana. E non è manco bella. E' un troione, punto. E se questi sono i vostri canoni di bellezza, allora un film come questo Teenage Ninja Mutant Turtle potrebbe anche piacervi. E guardacaso, i soliti nerd del menga lo hanno difeso, e infatti gli ingenti incassi hanno convinto la produzione a fare un secondo capitolo. Le cattive notizie non vengono mai da sole...

A un certo punto compare l'ormai scomparsa Woopi Goldberg, nei panni della direttrice del giornale dove lavora April. Una comparsata di cinque minuti, ma è il punto più alto di tutto il film, perché si vede finalmente una vera attrice.


Voto: ★ ½

2 commenti:

  1. Ammappeta. Io ricordo di essermi quasi divertita, però l'ho considerato più una reunion con i compagnetti delle elementari che un vero e proprio film. Da un punto di vista tecnico hai sicuramente ragione tu.

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    1. Per me il già citato "Transformers" funzionava già di più anche in quel senso. Qui ci sono livelli di stupidità che non sono proprio riuscito a sopportare.

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U