martedì 16 giugno 2015

Il Trono di Spade - stagione 4


Capisci che gli anni passano abbastanza impietosamente quando inizi a usare la frase "ai miei tempi". E ironicamente, tutto questo ho iniziato a dirlo nell'era di predominio mediatico delle serie-tv, proprio grazie ai social network, e gran parte del lavoro lo ha fatto proprio Game of thrones. Perché "ai miei tempi", quando ti iscrivevi su una nuova piattaforma virtuale, lo facevi per vedere le foto in bikini di alcune ragazze e l'unica paura era quella di scoprire che erano fidanzate... adesso non so perché ci si iscriva a Facebook, ma la paura maggiore sembra essere quella di un eventuale spoiler della serie che si sta seguendo - tutto questo dopo decadi in cui tutti dicevano che la tv rincoglionisce e che i telefilm sono stupidi. E così ho visto la mia bacheca di Facebook essere riempita da migliaia di commenti di gente in fibrillazione per questa serie, che ne discutevano tutti i più intrinsechi passaggi, mentre i più ritardatari scongiuravano quelli più puntuali di non fare spoiler. Questo è quindi il lascito che la mia generazione sta lasciando, quella di gente che per anni ha dato contro a un qualcosa (della serie: oddio, alla tua età leggi ancora fantasy?) ma che, per volere di moda o di semplice condizionamento, finisce per finire in quello stesso minestrone in cui ti beavi tu stesso da adolescente, con l'aggravante che lo fanno in maniera piuttosto convinta da semi-adulti - altro esempio simile, quello coi cinefumetti. Discorso a parte che, ovviamente, non ha nulla a che vedere con la serie in sé. Che tanto, per fare un esempio similare, se i fan di Nolan fanno venire il latte alle ginocchia, non è di certo per colpa di quel talentuoso regista.

Dopo le Nozze di Sangue, i poteri nei Sette Regni sono tutti da spartire fra i partecipanti del gioco dei troni. Ma non ci si può più fidare di nessuno, manco all'interno della propria casata, e molti ordini verranno ribaltati. Mentre gli Estranei si fanno sempre più vicini alla frontiera...

Nel parlare di Game of thrones noto che finisco sempre per far riferimento alle stesse cose, che in ogni stagione si ripetono costantemente, ma la principale credo sia quella di un pessimo editing da parte degli sceneggiatori. Prendere un libro, anche se facente parte di una saga, e dividerlo in vari tasselli (chiamate puntate) può sembrare semplice, ma in realtà non è così, e questa serie lo dimostra appieno. Un libro è fatto per essere letto anche coi dovuti distacchi, le pause necessarie al lettore e una libertà decisamente maggiore rispetto a quella di un film, che è stato concepito per essere visto di fila e senza interruzioni. Anche le serie-tv hanno delle loro leggi, ma il moderno modo di usufruirne ha fatto in modo che questo scompaia, perché i servizi di internet ci permettono di snocciolare una puntata dietro l'altra, dando una sorta di 'continuità apparente' che in realtà non dovrebbe sussistere. Credo che sia per questo che molti non si sono accorti delle numerose problematiche che questa serie possiede, tra le quali quella di avere intere puntate che non conducono proprio a nulla, il che si fa ironico se si tratta di una serie che vanta un numero di intrighi non indifferenti. Altro problema molto grosso, e questo è presente anche nei libri di quel simpatico panzone di Martin, è una trama che a un certo punto smette di esistere. I personaggi macchinano e intrigheggiano sempre e comunque... ma quel loro darsi da fare a cosa porta? A nulla. Non è la storia a necessitare di un intrigo, ma sono solo tanti intrighi portati avanti per far proseguire la narrazione. Una differenza molto sottile e che, se usata bene, può creare qualcosa di valido, ma qui sono solo tranelli vagamente fini a sé stessi che alla lunga finiscono anche per stufare insieme alle numerose morti. Perché, e qui è inutile negarlo, molti personaggi principali muoiono senza aver portato a termine nessun discorso, ma solo per creare una particolare audience - per dire, già in una serie come Hannibal tutte le morti portano a un discorso preciso e a un'evoluzione dell'animo del protagonista. Ripeto, non sono fattori che rendono questa serie-tv un qualcosa di brutto (per quanto sia legittimo che questo show possa non piacere, le cose brutte sono decisamente altre) ma che non lo rendono il capolavoro che tre quarti della popolazione mondiale dice. Cos'è, allora? Una storia avvincente che però non riesce a mantenere sempre il medesimo ritmo a ogni passaggio, ma che è arricchita da delle recitazioni fantastiche e delle caratterizzazioni davvero ottime. Un qualcosa di vagamente solido e che lascia sempre attenti, alla fine, nonostante la regia da mestieranti (che a prescindere dallo sfarzo di scenografia e costumi, rimane relegata alle solite regole televisive di campi e controcampi) e un certo zoppicare nei propri intenti. Ed è per questo che si rischia di recensire con estrema difficoltà una stagione come questa, perché nonostante non differisse di molto dalle altre nella gestazione, ha saputo piazzare dei colpi scena e dei momenti clou molto azzeccati, che sono riusciti a lasciare basito persino chi aveva già letto i libri come me, quindi complimenti! Peccato però che in mezzo a tutto questo bendiddio non siano stati capaci di rimanere con le mani ferme per quanto riguarda le minchiate, mettendoci una vaga love-story dello schiavo-guerriero Verme Grigio senza capo né coda e rovinando tutto con una puntata finale che ha raggiunto livelli di trash davvero immani. E qui si arriva a un'altra nota dolente... da che ricordo, Weis e Benioff non hanno mai saputo bene come far terminare una stagione, e a questo giro si arriva a un episodio ancora più brutto di quello della seconda, che in quanto a inutilità aveva molto da competere con molti titoli decisamente meno blasonati. Ma Game of thrones è in parte anche questo, prendere o lasciare, è una struttura tipica nel suo DNA e che credo si porterà fino alla fine dei suoi giorni. Ma rimane anche una serie che sa far affezionare in maniera incredibile ai suoi molti personaggi, tanto che in alcuni momenti sembra di crescere e penare insieme a loro. E questo non è proprio da tutti.

Nonostante tutto, finora per me questa è stata la stagione migliore, in barba alle differenze dai libri e a tutti gli inciampi che portano diverse puntate.


Voto: ★ ½

14 commenti:

  1. La quarta stagione di "Giocotrono" è una bomba ;-) Specialmente il mega episodio diretto da quel dritto di Neil Marshall, con la super battaglia alla Barriera... uno spettacolo! ;-) Cheers!

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    1. Ti dirò, quella puntata mi ha esaltato mentre la vedevo, ma una volta finita non mi ha lasciato molto :/

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  2. Condivido! In molte puntate, specie nella quinta stagione, non succede quasi nulla ( e dire che le puntate durano ben 50 minuti). Premetto che non me ne perdo nemmeno una puntata però non penso sia un capolavoro come serie. E' godibile, piena di scene di sesso (le prime stagioni), violenza, inganni, magie, e così via, ma niente di superlativo.

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    1. Questo commento va inserito negli annali... è la prima volta che concordiamo così su tutto XD

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  3. Per me l'erede di Lost, in termini di fenomenologia culturale e varietà dei personaggi.
    La quarta è senza dubbio la stagione migliore.
    Un voto più alto ci sarebbe stato.

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    1. Nah, too much mainstream ;)
      Sul paragone con Lost non saprei, avendo vissuto il fenomeno con così ritardo.

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  4. Per me 5 stelle a tutte le stagioni di Game of Thrones, impazzisco letteralmente per questa serie! :D

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    1. E da quel che vedo dai miei contatti Facebook non sei il solo ^^'

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    2. Mi associo al fanatismo sfrenato,anche se la quinta l'ho trovata un pò moscietta :/ solo le ultime tre puntate sono state dense di avvenimenti :'(

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    3. È quello che stanno dicendo un po' tutti. Mah, vedrò, anche se conoscendo la mia rinomata pigrizia ci vorrà un poco.

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  5. La quarta stagione finora è stata la migliore senza ombra di dubbio per quanto mi riguarda...

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    1. Se con la prossima stagione mi uniró a quelli che sono stati i pareri generali, credo sarà così anche per me.

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  6. La mia stagione preferita, finora. Ma perché nessuno di voi che ne parla mostra la benché minima sofferenza per la dipartita del Mastino? Io ci ho pianto tutte le mie lacrime, è stata la morte che ho sofferto di più, molto più di quelle benedette nozze rosse. Blogger freddi e insensibili!!!11!1

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    1. Proprio perché è una morte che porta a un'evoluzione del personaggio abbastanza approssimativa. E poi molto di quello che la precede è puro nonsense...

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U