mercoledì 24 giugno 2015

Terminator 2: il giorno del giudizio


Ci si lamenta che ormai non si fa più nulla di nuovo, che ultimamente l'industria cinematografica si basa unicamente su seguiti e rifacimenti. E non posso dire che sia del tutto errato, dato che coi cinefumetti stanno facendo remake, reboot e re-mizzamistamminchia a profusione, mentre una delle ultime cose che ha saputo smuovere la massa cinematografica è stato un film come Jurassic world, che puntava quasi tutto sull'effetto nostalgia. Però va detto che è stato sempre così. Del maiale non si è mai buttato via nulla e se una cosa poteva essere remunerativa in qualche modo, la si è sempre spremuta finché grondava qualcosa. D'altronde, franchise è un termine figo, un po' perché porta dietro di sé quello che sembra essere una sorta di culto implicito da parte di chi usufruisce di certe cose e un po' perché assicura un fanbase pronta a spillare soldi anche se la cosa farà schifo - ricordo una celebra battuta dell'Uomo Fumetto dei Simpson circa l'ultimo Star Wars: "Ha fatto davvero schifo, lo vedrò solo ventisette volte". Eppure, sequel non sempre vuol dire scarsa qualità, basti pensare a film come Spider-man 2, Il prigioniero di Azkaban, Transformers 4 o Il cavaliere oscuro, tutti blockbuster, tutte pellicole spinte da delle necessità commerciali ma, soprattutto, tutti film che partivano da una base buona e che proseguendo hanno saputo migliorarsi. Perché nelle mani di una persona capace, tutto è possibile, anche un qualcosa di apparentemente assurdo e immotivato come un seguito che risulta essere migliore del capostipite. E risulta strano vedere anche come una volta i film di James Cameron reggevano alla grandissima.

Sono passati dieci anni. Sarah Connor è stata rinchiusa in un manicomio dopo aver cercato di far esplodere una base Skynet e il suo figlioletto John cresce sbandato di famiglia adottiva in famiglia adottiva. Le cose però si complicano quando dal futuro giungono ben due Terminator...

Terminator può essere considerato una sorta di piccolo miracolo, come hanno scritto nei commenti sotto la recensione. E infatti se pensiamo che pure per l'epoca quello era un film girato con pochi spicci, il risultato è un qualcosa di grandioso. Qualcosa che solo una persona con due cojones quadrati o con una passione maniacale poteva realizzare. Qualcuno come James Cameron, uno che a suo modo il cinema l'ha sempre amato e, pur non rientrando nella rosa dei miei registi preferiti, uno che ha sempre cercato di spingerlo oltre i limiti possibili. Sia del mezzo, che suoi, e questi ultimi spesso sono stati quelli che gli hanno maggiormente messo i bastoni fra le ruote - qualcuno ha nominato Avatar? Quando però è consapevole delle cose che sa fare, ovvero divertire ed emozionare, tira fuori il meglio di sé, tanto da essere in grado di rendere sopportabili i Guns n' Roses - che ci volete fare, nonostante i vecchi trascorsi da metallaro a me proprio non riescono a piacere - piazzandoci la loro You could be mine. A questo film infatti non manca nulla, ha una storia che, pur essendo in parte ripresa da quella del film originale, ha delle dovute aggiunte non solo narrative, ma anche tematiche, in grado di renderla più interessante, il ritmo è sostenuto dal primo fino all'ultimo fotogramma e a livello visivo ha al proprio interno un sacco di scene divenute ormai iconiche e citate in più di una pellicola - anche nell'anime Black Lagoon c'è una scena con la tata-killer che ricorda il famoso inseguimento del T-1000. E non parlo di semplice effettistica (anche lì, stunt ed effetti speciali rendono benissimo ancora oggi, nonostante qualche piccola ingenuità computerizzata) ma di semplice uso della macchina da presa, del gioco del montaggio e della composizione generale dell'inquadratura. Tutte cose rese possibili da un budget decisamente meno modesto del primo, ma anche con tutti i soldi del mondo una buona resa scenografica non è possibile. Parlando di seguiti, questa volta però squallidi, Il potere di Electro sarà costato anche molto di più, ma è diretto col culo. Questo perché non sono i soldi a dare la bravura. Quelli al massimo possono darti degli effetti speciali fighi e delle scenografie imponenti, ma il talento della narrazione è un qualcosa di molto diverso. Quello è insito in chi realizza il film. E James Cameron è un narratore molto talentuoso, proprio perché riesce a rendere originale una storia che poteva finire per essere una copia carbone del precursore, finendo per renderla ancora più iconica. Gran parte del merito va anche al buon Schwarzenegger, che torna a rivestire i panni del cyborg più famoso della settima arte, che stavolta è inaspettatamente uno dei buoni, riuscendo a pigliarsi con la sua solita autoironia e facendoti parteggiare per lui anche stavolta, nonostante si trovi dall'altro lato della barricata. Ma soprattutto, è uno dei pochi film che fra i propri protagonisti ha dei bambini sopportabili, perché al piccolo John Connor non sono riuscito a volergli totalmente male, magari anche perché pensavo a quello che sarebbe diventato poi nella storia e mi ha fatto una strana tenerezza vedere una figura 'necessaria' come la sua rappresentata come un semplice infante spaventato. Ma soprattutto, mi è piaciuta l'azione, cosa indispensabile dato che questo viene quasi più considerato un action movie che una pellicola fantascientifica. Di quella ce n'è molta e, soprattutto, non è mai invadente. Tutte le rocambolesche fughe sono funzionali alla trama e sono dirette alla perfezione, come tutto il film, regalando allo spettatore proprio tutto quello che serve per godere appieno di un cinema decisamente popolare e di certo non 'alto' come alcuni vorrebbero, ma che ha la sua dignità e le sue ragioni d'esistere. E che soprattutto, sotto tutte quelle lamine di metallo, ha cuore. Il cuore di una persona che ama quello che sta facendo e che riversa questo amore nel suo operato. E il cinema, come l'arte in generale, è fatto soprattutto da questo.

Per me la saga dei Terminatori poteva finire così, e sarebbe stata magnifica. Poi a questo sono seguiti Terminator 3, Terminator: genesys e il telefilm su Sarah Connor, e l'idillio è finito. Adesso arriverà anche il quinto...


Voto: 

21 commenti:

  1. FIlmone totale, uno dei titoli simbolo degli anni novanta.
    E anche per me, almeno per ora, la saga di Terminator finisce qui.

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  2. Scritto da Cmeron per essere l'ultimo della serie, ho recentemente fatto una cosa che mi mancava, ovvero vedere la versione integrale con le scene tagliate. Una cosa che consiglio a tutti per apprezzare ancora di più il cut finale di Jimmy, per una volta "Less is more" ;-) Per il resto, Cult della vita "You could be mine" pezzaccio, e una volta di queste lo commento come si deve, altrimenti di occupo la finestrella dei commenti ;-) In generale hai ragione, questo è un sequel, non le cosette da nulla che fanno ora ;-) Cheers!

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    1. Le scene inedite ancora mi mancano, ma suo final-cut sono strano. Pensa che di LOTR preferisco di gran lunga le versioni cinematografiche...
      Comunque sì, uno dei più bei sequel di sempre.

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  3. Decisamente il migliore di tutti!Voglio vedere che porcheria combineranno col nuovo in uscita.O magari faranno una figata,va a saperlo ;)

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    1. Sono curiosamente impaurito. Che vedere il T-800 invecchiato poi è una cosa che fa ridere i polli.

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  4. visione cinematografica indelebile

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    1. Peccato che lo ho recuperato ad adolescenza tardiva, intorno ai diciotto anni...

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  5. Io questo film lo adoro e per me la saga è effettivamente finita qui. Dal terzo in poi non li ho più guardati e credo proprio che non andrò a vedere neppure quello nuovo. E aggiungo anche "quanto era figo Robert Patrick!!!"

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    1. Io invece, un po' per curiosità e un po' per completezza, ho proseguito, e credo che per gli stessi motivi vedrò anche il quinto. Magari le aspettative sotto lo zero aiuteranno.

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  6. Uno dei pochi, pochissimi casi in cui il sequel è CLAMOROSAMENTE migliore dell'originale... gran bel film, con effetti speciali meravigliosi che, a quasi 25 anni di distanza, fanno ancora impallidire quelli attuali. Nel suo genere, un capolavoro.

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    1. Ma per me anche fuori dal suo genere. Un film bellissimo e basta.

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  7. "ORA SKYNET LO TENIAMO PER LE PALLE". Ciao.

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  8. Un must imprescindibile che mi ricorda come era bello vivere negli anni Novanta.

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    1. Gli anni Novanta... li hanno sempre considerati il decennio sfigato e ora li rivalutano tutti. Mondo strano...

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  9. Film stupendo visto e rivisto almeno 20 volte..uno dei migliori film che ho visto

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    1. Non sono di certo appassionato quanto te, ma piace molto anche a me ^^'

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  10. Concordo su ogni singola parola che hai scritto. Un sequel non è per forza inferiore al precedente, il punto è che oltre alla voglia di spremere economicamente un titolo finché si può dev'esserci realmente la voglia di realizzarlo, cioè di voler proseguire la storia. Qui la voglia di Cameron si vede eccome. Questo è un film per cui potremmo sprecare fiumi di aggettivi positivi.

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    1. Om barba a tutti coloro che proclamano il cinema 'alto' ;)

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U