mercoledì 8 luglio 2015

Terminator: Salvation


Voi non ci pensate, ma spesso scrivere questi primi paragrafi è una fatica maledetta. Perché quando vado a toccare film che trattano di temi che mi stanno molto a cuore o che ho visto in un momento particolare della mia vita, vengono automatici, ma quando in ballo ci sono pellicole di cui non me ne fregava un beneamato e di cui continua a non fregarmene, la cosa si fa complicata. Di Terminator: salvation all'epoca non mi interessava molto, anche perché per quanto mi fossero piaciuti i primi due film di Cameron, non avevo mai apprezzato il fatto che si fosse continuato senza l'approvazione dell'autore originale e, soprattutto, in una maniera molto ad minchia canis. Gli unici ricordi che posso tirare fuori da questo sono quelli del trailer, che riproponevano in tv ogni volta dopo i cartoni di dopo pranzo, e che in quel periodo andavo in quarta superiore. Misera cosa, vero? Beh, non prendetevela con me, che su questo film ci sarebbe così poco da dire che se sprecassi troppe parole all'inizio non mi rimarrebbe nulla da scrivere nella parte centrale, la recensione vera e propria. Quindi un paragrafo ignorabile credo che sia in linea con un franchise che sta andando avanti con capitoli sempre più ignorabili, incappando nella trappola che ogni proseguendo non può farsi mancare: il film che sta a metà strada fra il seguito e il suo inizio. Maronn u' Carmine che do ball!

Anno 2018, John Connor prosegue la sua battaglia contro Skynet; Marcus Wright invece è un uomo che nel passato, prima del giorno del giudizio, ha dato il suo corpo in mano alla scienza. I destini di questi due uomini si incrociano, mentre la guerra contro le macchine impazza...

Il poco è fratello del tanto, dicono dalle mie parti. E su questo film ci si potrebbe porsi così tante domande che alla fine non varrebbe manco la pena di rispondere ai quesiti. Viene da chiedersi come mai uno come McG, le cui uniche cose belle sono i video di Why don't you get a job e Pretty fly (ma anche qui, vediamo bene, sono belli i video oppure sono le due canzoni a fare tutto il lavoro?), sia permesso di lavorare nel mondo del cinema. Che poi, già uno che sceglie McG come nome d'arte credo dimostri quello che ci si può aspettare da lui, ma la cosa si fa problematica quando un prodotto così di culto lo mettono nelle mani di uno che ha fatto il film delle Charlie's Angels e ne va fiero. A questo poi aggiungiamo nell'incomprensione generale il fatto che la sceneggiatura iniziale sia stata scritta da John Brancato e Michale Ferris, due tizi che oltre a Terminato 3 hanno regalato al mondo dei prodotti altamente discutibili, e poi riscritta da Paul Haggins e Jonathan Nolan, il primo uno che da quando ha smesso di scrivere i film per Eastwood è andata da una sbandata all'altra e il secondo uno che vive da tutta la vita all'ombra del fratello, che deve il suo vero e proprio inizio di carriera grazie a un suo racconto - qualcuno ha nominato Memento? Il culmine poi viene a formarsi quando scopri che il film alla fine segue tutti gli sviluppi che una storia deve avere, ma finisce ugualmente per essere dimenticabile, ignorabile e... beh, devo ammettere che ho dovuto rivederlo perché anche a pochi anni di distanza non mi ricordavo una mazza, se non le scene tratte dal trailer col quale le televisioni mi avevano impallinato all'epoca. Fondamentalmente questo Salvation, pur con tutte le sue perculate e il suo dover cercare di pisciare sempre più lontano, non è nemmeno un film così pessimo come dicono in molti. I difetti di sceneggiatura sono quasi tutti complementari al genere trattato e si finisce con non dare loro nemmeno troppo peso, però alla fine rimane poco. E' un film che passa e va, senza ferire, in una maniera così indolore che fa strano pensare che ha occupato ben due ore della tua vita, riprendendo in mano una storia che ai tempi avevi amato e portandola a un punto nullo. Questo però è il meno, perché altrimenti sarebbe come negare validità a un film come La vendetta dei Sith, il problema maggiore è che qui McG, che soprannominerò McGonadi, di suo non ci mette nulla. Certo, la componente tecnica ti fa capire che la CG fa sempre passi più da giganti, le scene live action sono perfettamente integrate a quelle computerizzate, ma proprio quando si tratta di trasmettere emozioni il film si dimostra freddo quanto le macchine che Christian Bale deve combattere. E la cosa si fa davvero imperdonabile, perché Terminator era un film che aveva una trama mille volte più basilare di questo ed era costato ancora meno della sua metà, eppure è diventato un cult e sa far sognare ad occhi aperti ancora oggi. Questo non è qualcosa che ti sanno dare (solo) i soldi, ma la capacità e l'amore che rivesti nel tuo progetto. McGonadi purtroppo dovrebbe ritornare ai videoclip, perché tutto il film non è altro che un lunghissimo videoclip di cui non sentivo la mancanza. Se non altro, nonostante le critiche positive di molti maledetti fanboy (molto probabilmente pure nerd), non ha incassato moltissimo, 370 milioni di dollari su un budget di 200, eppure questo porterà ugualmente a un nuovo film della saga. Terminator genesys, un reboot. La sega saga non termina ancora.

Eppure so che per completezza andrò a vedermi pure quest'altra pellicola. Perché per quanto li critichi, sono tonto come quei fanboy. D'altronde mi è piaciuto Jurassic world...


Voto: 

9 commenti:

  1. Concordo sul voto e sulla difficoltà di scrivere di questo film, per altro ti butto lì un ragionamento che facevo in questo giorni cogliendo il tuo assist: Jurassic world e questo film, vuoi vedere che Dallas BRUCE Howard porta male ai franchise? ;-) Cheers!

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    1. Non so, io ho uno strano innamoramento nei confronti di quella donna. Sarà perché è rossa...

      PS: ma come fai a essere sempre il primo che commenta?

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    2. Anche io la pensavo così ma vedendo gli incassi di jurassic world possiamo solo dire che la Howard fatica a trovare personaggi e film di qualità?!

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    3. Che poi una che esce indenne da un lavoro con Von Trier è da ammirare. Mi pare strano che non sappia trovare una parte adatta a lei.
      Che dopo aver lavorato con lei, a ripensarci, è iniziata anche la caduta di Shyamalan...

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    4. Eppure nel film dell'indiano pazzo era bravissima, in tutti e due ora che ci penso (sulla qualità del film poi ne parliamo...), per il resto con me con le rosse sfondi una porta aperta ;-) Come faccio ad essere il primo "è tutta questione di riflessi" ;-) Cheers!

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    5. A uno che conclude in post citando "Grosso guaio a Chinatown" non posso che augurare scorte di birra infinite XD

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    6. Ricambio che la Birra sia con te ;-) Cheers!

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  2. Non so... visto una volta sola quando uscì e sinceramente non mi è sembrato così mostruoso. Cioè. per carità, è una stronzatona, però ho visto di peggio. Magari una seconda visione di questo film potrebbe indurmi a cambiare radicalmente idea.

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  3. Ma infatti c'è di peggio... ed è proprio questo a renderlo così ignorabile e, quindi, inutile

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U