sabato 18 luglio 2015

World invasion - Battle: Los Angeles


Non ho mai discusso di politica sullo spazio di questo blog, per il semplice fatto che la odio. La trovo una cosa molto morbosa, infida, e come dice mio zio, noi siamo gente troppo onesta per entrare nel mondo della politica e capirla appieno. Certo, mi informo molto, abbastanza da essere andato a votare tutte le volte e non essermi mai pentito delle scelte fatte, ma è una cosa da cui cerco di tenermi il più lontano possibile - e vedere che ormai molti miei coetanei si stanno candidando un poco mi inquieta. Tornando al blog, però, diciamo che qui non espliciterò mai il mio pensiero politico, preferendo trattare i temi di attualità. Temi di attualità come il razzismo, ad esempio, che in minima parte possono fare capire quali sono le mie preferenze, ma non dirò mai di essere di Destra o di Sinistra. Perché ci sono questioni molto più alte di una posizione politica, quest'ultima spesso rea di dividere ulteriormente la gente e basta. Quindi se ho finito con l'odiare questo film, non è per un pensiero politico, quanto ideologico, che trascende ogni presa di posizione e dimostra realmente come sono le persone. Basti pensare a Clint Eastwood, che è repubblicano, ma i suoi film possiedono un'umanità sorprendente. Qua invece si parla di umanità, di lotta per la libertà e di riscatto personale, temi universali, ma supportati da un'ideologia (non da un credo politico) che, francamente, ho trovato davvero imbarazzante.

La Terra è invasa da una razza aliena che vuole sterminare tutti. Il sergente Michael Nantz, reduce della guerra in Iraq e tornato ferito da una missione, ha così modo di mostrare nuovamente il suo valore ai propri soldati.

Dicono tutti che Michale Bay e Zack Snyder siano il male del cinema, ma non ho mai concordato con la cosa. Il primo, nonostante faccia degli innegabili filmacci, l'ho sempre considerato un discreto tecnico con un gusto visivo orrendo; il secondo invece è uno così intriso nella tamarreide che non puoi non volergli bene, senza contare che, ralenty usati a sproposito a parte, il suo stile visivo mi piace molto. No, io credo che Jonathan Liebesman abbia fatto decisamente dei danni maggiori. Uno che nel proprio curriculum ha solo filmacci e che, con quello dedicato alle Tartarughe Ninja, è riuscito a superare persino le basse aspettative che avevo, deve possedere dentro al proprio cuore pura malvagità. E parla uno che si è divertito con Transformers. Ma con questo film, ragazzi miei, con questo film ha proprio toccato il suo apice. Una cosa che, se avessi il fastidiometro, la lancetta arriverebbe a toccare i livelli più alti. E tutto non per un'ideologia politica che sembrerebbe esserci dietro, quanto per un'idea personale del mondo e delle cose che questo film vuole trasmettere. Perché non è che mi aspettassi qualcosa di particolare da una pellicola come questa, volevo solo un divertimento ignorante azzera-neuroni che mi facesse divertire con qualche tamarrata e... beh, sì, ho avuto pure quello, ma il mio cervello non è riuscito a spegnersi del tutto quando ha assistito a certe cose. Che non sono da riscontrarsi in una storia che a conti fatti non esiste (ma questo me lo aspettavo già quando, ai tempi, vedevo il trailer in tv) o da dei personaggi che, pur essendo presenti sullo schermo, è come se non esistessero, ma dall'idea che si vuole dare dell'esercito e di chi ne fa parte. Anche qui, specifico, che non ho nulla contro l'esercito e i militari, anzi, alcuni dei miei amici si sono arruolati e continuo ad avere uno splendido rapporto con loro. So che, stando a ciò che dicono le statistiche, la maggiore percentuale di coloro che si arruolano sono quelli che hanno un reddito abbastanza basso e, in America, sono in prevalenza neri, la fascia più povera della popolazione, ma penso che fra i militari possano esserci anche persone intelligentissime che credono di poter proteggere il loro paese, e per ciò meritano rispetto. Ma l'esercito è un emblema, un qualcosa di quasi astratto che non va valutato nella sua interezza, ma dai singoli che lo compongono. Perché dentro al parlamento potranno esserci un sacco di politici imbarazzanti, ma vi sono anche i singoli che meritano rispetto. Accomunare a un'idea comune non fa mai bene. Ma nemmeno esaltare un qualcosa a prescindere, come fa questo film, che più che un film sembra un spot di due ore sui marine e su quanto siano bravi coloro che fanno parte del corpo dei marine. Tutto è incentrato su di loro, solo i marine riescono a fare bene le cose e solo chi fa parte del corpo dei marine ha le palle per uscire da certe situazioni. C'è pure l'imbarazzantissima scena del ragazzino che, dopo essersi fatto portare in salvo, fa il saluto militare e promette che da grande sarà un marine. Ecco, ho usato la parola marine troppe volte? Nel film lo fanno anche più spesso, tanto ci tengono a ribadire il concetto. Alcuni potranno ribadire: "Cosa ti aspetti, sono americani", ma credo che a dire così non saremmo molto diversi da quelli che dicono che tutti gli immigrati sono ladri. Va bene trattare di un uomo che vuole rifarsi una vita davanti agli occhi dei suoi compagni, e posso capire che per un soldato avere una certa rispettabilità sia una cosa importante, ma elogiare in questa maniera un corpo militare, valutando l'insieme come si farebbe col singolo, è sbagliato a prescindere. E' propaganda. Ed è in grado di rendere anche quella che sarebbe potuta essere un'innocente tamarrata un qualcosa di pericoloso, proprio perché sorretto da un'ideologia che non riesco ad accettare. Tutto questo senza criticare né la Destra, né la Sinistra e nemmeno l'esercito stesso. Ma sono l'umana intelligenza. Della cui assenza, chi più chi meno, peccano un poco tutti.

Credo che nella filmografia di Bay e Snyder manchi un titolo che raggiunga i livelli di bruttura di questo. Quindi traetene le giuste conclusioni.


Voto: ★ ½

6 commenti:

  1. Ho fatto più o meno lo stesso discorso sulla politica qualche giorno fa dalle mie parti parlando di "Alba rossa" quindi concordo in pieno con te. Concordo anche sulla pocaggine di questo film, un vera schifezzetta, un termine che io odio "Americanata", lo odio perchè non vuol dire nulla e viene usato a caso, ma questo film è un Americanata nel senso peggiore del termine, perchè trasmette i valori per cui gli Americani sono visti come fumo negli occhi. Un filmaccio, veramente evitabile ;-) Cheers!

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    1. È proprio vero, è il suo trasmettere a profusione quei pseudo valori a renderlo così brutto, sennò sarebbe un film come tanti. Magari anche divertente. Ma la propaganda, fuori dal proprio contesto, non è mai divertente.

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  2. brutto per essere brutto , mi sa che non ho neanche avuto il coraggio di parlarne sul blog...

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    1. E per lasciare il Bradipo senza parole bisogna mettersi d'impegno... il che è tutto dire sulla bruttezza di questo film! XD

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  3. Con World Invasion - Battle: L.A. (il titolo più strano del mondo) ho conosciuto il cristallino talento di Jonathan Liebesman. 'Na zozzeria...
    La differenza tra Bay, Snyder e Liebesman è che quest'ultimo non viene considerato da alcuni un buon regista e non incassa milioni di milioni con i suoi film sui robottoni.

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    1. Veramente, un film orribile come pochi...
      Dipende. A parte Snyder, non vengono considerati bravi registi. Anzi, il loro è un cinema che viene apprezzato dai 'non addetti ai lavori'. Snyder se non altro ha un suo stesso visivo ma, quasi lo facesse apposta, ci mette delle cretinate che rovinano quello che sarebbe un lavoro altrimenti pulito.

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U