giovedì 29 ottobre 2015

Jane Eyre


La strana era che vede la proposizione di film interessanti da parte del normale palinsesto televisivo sta proseguendo, lasciandomi sempre più basito. Fortuna che l'altro ieri, mentre facevo zapping, mi sono imbattuto in una replica di Uomini e donne, sennò cominciavo a pensare che la televisione fosse una cosa bella che fornisce cose belle. Invece è solo una cosa che poterebbe essere bella, ma viene usata perlopiù per diffondere spazzatura. Stavolta però la situazione ha raggiunto il proprio apice. Sì, perché sembra aver trasmesso un film che interessava sia a me che a mia madre - e dato che vivo sotto il suo tetto e guardo il suo televisore, sovente lei ha l'ultima parola e presa sul telecomando. Si parla proprio di questo Jane Eyre, ennesima trasposizione (sono più di venti, fra film per il cinema e la televisione) del celebre romanzo di Charlotte Bronte, la maggiore delle tre celebri e sfigatissime sorelle scrittrici. Il motivo che avevo di vederlo era il regista, Cary Fukunaga, che se sul grande schermo non ha ancora dato il massimo di sé, mi ha mandato in fibrillazione con quella splendida prima stagione di True detective, quindi il vedere come se la fosse cavata con un soggetto totalmente diverso mi incuriosiva parecchio; per mia madre invece rispondeva il nome Michael Fassbender, che se siete persone coerenti con voi stesse capirete bene perché una donna vuole vedere un film dove c'è lui.

Jane Eyre, dopo la morte dei genitori, cresce sotto le poche amorevoli cure della zia, che la chiude in un istituto religioso. Uscita dal luogo, temprata da dieci anni di angherie, troverà lavoro presso Thornfiel Hall, la tenuta della ricca famiglia Rochester. Lì conoscerà l'ambiguo padron Edward, il quale...

Per quanto qui si faccia di tutto per sembrare intelligenti, certe volte tocca ammettere la propria ignoranza, specie in fatto di letture. Perché si legge molto, ma sembra che non si sia mai letto abbastanza, poiché di Jane Eyre avrò al massimo guarducchiato qualche pagina su alcune antologie scolastiche, ma non mi sono mai avventurato presso l'opera integrale. E dopo aver visto questo film - insieme a stralci di quello di Zeffirelli - credo che dovrò abbandonare per sempre l'intento, perché leggere un libro dopo averne visto la trasposizione cinematografica, a parte rari casi, mi mette un nervoso assurdo. Jane Eyre comunque è uno di quei classici talmente classici che non riesce più a sorprendere con la trama, perché in qualche modo i vari colpi di scena li si sono già venuti a sapere se si ha un minimo di alfabetizzazione, Un po' come la monaca di Monza di Manzoni, tutti la conoscono ma non altrettanti si sono letti fino a quel punto I promessi sposi. Fukunaga sembra aver pensato la mia stessa cosa, quindi decide di creare una nuova versione di Jane Eyre, una che ponga un'impronta propria e ben specifica, quasi un reboot (gli occhi! I miei splendidi occhi!) che però rimane ancorato alla classicità che una simile operazione richiama in automatico. Per farlo il giovane regista si affida alla sceneggiatura di Moira Orfei Buffini, secondo la Brit List una delle migliori sceneggiature che però era rimasta senza finanziamento, e anziché sulla storia d'amore pone la gran parte della sua attenzione sui particolari gotici della vicenda. Si vede fin da subito come l'aspetto visivo sia particolarmente enfatizzato, con questa fotografia bellissima che pone una patina degradante su ogni scena, ma purtroppo quello non basta. Perché sinceramente, per quanto a livello visivo mi sia piaciuto, i personaggi sono davvero riusciti a coinvolgermi poco - anche se in parte era per colpa di mia madre che insisteva a dire che "Eh, ma in quello di Zeffirelli le cose andavano diversamente". Non credo sia colpa degli attori, perché per quanto Mia Wasikowska non mi abbia mai fatto impazzire (poi scusate, sono io o ogni volta che le fanno un primo piano sembra malaticcia? Avevo quest'impressione pure in Lawless) qui la trovo ben calata nella parte, mentre Michael Trentacentimetrididimensioneartistica Fassbender riesce a dare la giusta e equivoca ambiguità al proprio personaggio. Il problema credo che stia proprio nella regia che, se da una parte beneficia tutto quello che è il comparto visivo (ma anche qua bisogna vedere fin dove arriva il merito del fotografo) sembra lasciar andare a briglia sciolta i propri personaggi. Certo, la macchina da presa è sempre nel punto giusto e non ci sono evidenti sbrodoloni tecnici, ma per quanto gli attori facciano di tutto per metterci la loro, Fukunaga non riesce a esprimere tramite le immagini e i cambi di sequenza quello che stanno provando. Anche l'idea di dividere la narrazione in maniera non cronologica, scelta inizialmente convincente, alla lunga dimostra diverse pecche, perché offre personaggi che compaiono e scompaiono a piacimento e alla lunga si vede la casualità dei vari incastri, specie quando ci si sofferma fin troppo tempo a casa Rochester fino allo svelamento del segreto finale. Ma soprattutto, quell'incedere (ma mai troppo) del gotico dà una particolare freddezza ai protagonisti, cosa che va a cozzare anche con quelli che sono i loro sentimenti, specie per quello che sarà il finale - frettoloso in una maniera davvero angosciante, per me - e crea un'opera rigidamente ben fatta, ma che poteva offrire ben di più visti quelli che erano gli intenti apparentemente rivoluzionari voluti in origine. Un peccato, specie per il fatto che ormai, sapendo tutti i salti di trama principali, la lettura del libro mi è del tutto preclusa.

Ammetto anche che vedere questo film mi portava in automatico alle avventure di Martin e Rust. Tanto che, in quell'ultimo abbraccio finale, mi sono immaginato Fassbender dire alla protagonista: "Lavati. Puzzi di fica."


Voto: ★ ½

22 commenti:

  1. Io lo vidi al liceo, e lo odiai poco dopo la visione.
    Non fa decisamente al caso mio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io non è che lo odio, ma mi ha lasciato parecchio perplesso...

      Elimina
  2. Concordo in pieno con te, sontuoso nella forma e "Boh" nella sostanza, rimpiangere Zeffirelli, ed io Mr. Z non lo amo molto. Cheers! ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il bello è che il "boh" c'è anche se tutte le parti sono al loro posto, è questo che mi lascia perplesso :/

      Elimina
  3. E Orson, dove lo mettiamo Orson Welles nella parte di Rochester! :)

    RispondiElimina
  4. vorrei vederlo...
    ho amato molto il libro, ovviamente, ed i film in costume sono tra quelli che mi piacciono di più

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Guardalo, magari ti piace :) a me non ha convinto, però è risaputo che sono un terribile cacacazzo ;)

      Elimina
  5. La versione di zefirelli, classicissima come ci si aspetta da lui, è decisente meglio. Questo lo avevamo noleggiato una volta con delle amiche e abbiamo finito per dimenticarci che lo avevamo acceso... per tutti quei difetti che dici tu il risultato è una noia infinita a tratti ridicolo :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti dirò, a me non ha annoiato. Però anche essendo buoni è difficile passare oltre tutti quei difetti e un minimo di amarezza comunque rimane...

      Elimina
  6. Io per una volta mi trovo in disaccordo col caro Sam... Questo ha parecchie pecche, che tu hai sottolineato a dovere, ma secondo me è decisamente più vitale di Zeffirelli (regista che pure ho molto amato in altre riduzioni cinematografiche, da Romeo e Giulietta a Storia di una capinera). Invece Mia W... non è che sembra malaticcia, è che è proprio bruttarella. Ti levo dall'imbarazzo e lo dico io! Forse per questo una delle sue parti più riuscite è in Only lovers left alive, dove fa la vampira anemizzata dalla fame e dai bagordi :) Brava, ma facially impaired. A presto,

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Su Zeffirelli non posso dire nulla e non avendo mai visto per intero un suo film .___.
      Mia comunque non la trovo affatto brutta, anzi. Ma quella della 'malaticcia' è una sensazione che si trascina dietro a oltranza. Con me, almeno...

      Elimina
    2. bhe comunque devo ammettere che quel "ci siamo dimenticate che era acceso" è letterale, quindi forse non posso nemmeno dire di averlo visto Cecilia ;) Ma ricordo che la cornice con cui venivano narrati i fatti l'avevo trovata un po' esagerata... aggiungeva ad una storia già ricca qualcosa che non le serviva... ma forse ricordo malissimo ;)

      Elimina
  7. "Michael Fassbender, che se siete persone coerenti con voi stesse capirete bene perché una donna vuole vedere un film dove c'è lui."
    XD XD XD
    Io non vado pazza per questi classiconi,a volte ho l'impeto di recuperarli per sentirmi meno "gnurant",ma spesso non finisce bene;tipo con Cime tempestose,che guardai solo per vedere Ralph Fiennes coi capelli lunghi(finti),ma finì per odiare,grazie anche alla tragicomica recitazione della Binoche.Oltre che la storia è odiosa :P
    Jane Eyre mi manca,ma se mi parli di narrazione in maniera non cronologica,che è una cosa che detesto(solo in Alabama Monroe l'ho sopportata bene),mi sa che magari guarderò una delle altre 19 versioni ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Allora qui c'è davvero poco da fare, mi sa. Ma manco Fassy dà qualche ripensamento?

      Elimina
    2. Piccino picciò.Ma preferisco vedergli fare qualcos'altro,non ha tanto l'aria giusta per i film in costume,per me.E non è diciamo proprio uno dei miei preferiti,anche se non si butta via XD

      Elimina
    3. Adesso sono curioso di sapere questa lista di favoriti :3

      Elimina
  8. Hugh Jackman in testa a tutti,anche se ultimamente comincia ad essere un pò troppo stagionato per i miei gusti.Ci sono Jason Momoa e Joe Manganiello,due metri a testa di muscoli e bonazzaggine(purtroppo non supportati da abilità di tipo recitativo),Robert Downey jr,Tom Cruise e James McAvoy(anche se i nani stanno bene nei giardini e loro sono davvero pocket),Hugh Grant e Jason Isaacs(vecchi ma con quell'aria da inglese bastardo che adoro),Ed Norton(non bellissimo ma grande attore e cmq interessante),Vincent Cassel(per la mia passione per i nasoni),Bradley Cooper,Henry Cavill,Ryan Reynolds,Dwayne"the rock"Johnson ;) .Mi piace molto anche Jake Gyllenhall,come attore,ma la sua bonazzaggiine è altalenante a seconda del look:pazzesco in Prince of Persia,inguardabile in molti altri film XD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lol, una lista molto variegata XD

      Elimina
    2. Fassy non ha niente di particolare ecco,è un omettino senza nessuna delle qualità che mi fanno perdere la bussola.Poi non è brutto,ma non è nulla di particolare.Certe volte si tratta anche di certi dettagli,a parte i nasi forti ho un debole per le voci belle...tipo Matthew MacFayden(+bonus accento brit!!!mi fa impazzire),che è bruttarello,ma con la voce che ha !!!Stesso discorso per Tom Hiddleston <3 .Se poi si parla di chiome lunghe,si vince facile XD Difatti se penso a qualcosa di paurosamente sexy,la prima cosa a cui penso è sempre qualcosa del genere XD

      Elimina
  9. Bella versione, più sentita dei quella patinata di Zeffirelli!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dovrei prima vederla per asserire o meno. Ma mi fido XD

      Elimina

Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U