domenica 15 novembre 2015

Spectre


Avevo acceso la tv da poco e sono capitato su un servizio del TG3 che parlava proprio di questo film. Al che mia madre fa: "Ventiquattresimo film di Bond? Ma dopo un poco la gente non si stufa?" Io - non so ancora se per fortuna o per sfortuna - della creatura nata dalla penna di Ian Fleming ho letto solo un libro, Dalla Russia con amore, ed ho visto solo i film dell'era Daniel Craig - Blonde, James Blonde. Quindi no, non sono stufo, diciamo che la mia ignoranza nel franchise ha aiutato, così come hanno aiutato anche le diverse mani che si sono messe all'opera sulle avventure della spia che mi amava. Il che mi riporta alla mia decisione di non perdermi almeno gli ultimi fatti, stessa filosofia usata per Star Trek, e i risultati sono stati altalenanti ma soddisfacenti. Casino royale mi aveva stupito in positivo, un film magari non memorabilissimo ma con una trama e una struttura compatta e robusta, senza contare che c'era il mio ghei drim Mads Mikkelsen e il sogno etero Eva Green; Quantum of sola(ce) invece mi aveva fatto rimanere abbastanza indifferente, mentre Skyfall, per quanto derivativo da Il cavaliere oscuro di Nolan, era stato il tifone che non mi sarei mai aspettato. Sapere quindi che Sam Mendes era confermato per la seconda volta nel ruolo di regista, il primo a fare la doppietta in maniera consecutiva, mi faceva ben sperare. Comunque, al servizio del telegiornale (non di sua maestà) avevano sottolineato quanto l'Italia fosse presente nella pellicola, con tanto di intervista a Monica Bellucci, bellezza nazionale 'sfoggiata' dal film insieme alla città di Roma in una scena d'inseguimento - al che, mia madre: "Ma quella manco quando la intervistano parla bene!"

Nonostante la dipartita di M, B(l)ond continua a lavorare a modo proprio, gestendo in totale autonomia un assassinio in Messico che crea un piccolo scandalo politico. La realtà è che sta seguendo un ultimo incarico lasciatogli da M, che lo porterà a scoprire di una misteriosa organizzazione segreta conosciuta col nome di Spectre. Per far fronte alla minaccia, dovrà allearsi con la figlia di un antico nemico...

Quando penso ai tre film di James Bond che ho visto, la mente mi va subito alle canzoni di apertura, una più bella dell'altra. You know my name di Chris Cornell (a proposito, quanto è esaltante Nearly forgot my broken heart?) spaccava, mentre Another way to die, dell'inedito e assurdo duo Jack White e Alicia Keys, si era rivelata più piacevole del film stesso. Poi era venuta la volta di Adele con Skyfall, canzone dal titolo meno fantasioso di tutte ma comunque davvero bella - e in tutta la sua ignoranza musicale, lo dice uno a cui Adele piace ma fino a un certo punto. A questo giro invece chi ci tocca? Sam Smith. Che per carità, è bravo e ha una bella voce, ma la sua Writing's on the wall è una di quelle canzone che magari non ti fanno cambiare canale quando passano alla radio, ma nemmeno ti rimangono in mente. Sembra più che altro una musica da sala d'aspetto. Io ad esempio su MTV l'avrò sentita una decina di volta, ma una volta che i titoli di testa hanno iniziato a scorrere sullo schermo mi è sembrata del tutto nuova... lo so, farsi impaurire per una canzone è da bimbiminkia, ma comunque ho iniziato la visione con uno strano sospetto. Sospetto che è andato poi a confermarsi, perché Spectre è proprio come la sua canzone d'apertura: una melodia non brutta, ma dimenticabile, sorretta da una voce bellissima e che ha raggiunto la popolarità solo grazie al nome che si porta dietro. Io ammetto che sono andato al cinema senza aspettarmi chissà cosa, anche perché questa nuova age del personaggio dimostra che a un film bello, quello dopo toppa di sicuro, quindi mi aspettavo un minimo calo, ma l'ho visto unicamente con l'occhio della tamarraggine e del voler passare due ore scacciapensieri, cosa per cui il film funziona. Certo, ci sono diversi momenti morti nella parte centrale, quando vengono tirati i fili principali e la trama inizia a farsi corposa, ma nulla che mi abbia vagamente infastidito (a parte la Bellucci, che insiste a doppiarsi da sola). Il che mi ha fatto pensare alla pellicola precedente e alla sua controparte nolaniana da cui prende evidenti spunti, perché quelli, a conti fatti, erano film che attiravano sia il pubblico di riferimento che quello disinteressato alle rocambolesche avventure del personaggio protagonista. Questo alla fine è un film di 007 come tanti, dove c'è un cattivo molto classico che non ruba la scena a tutti come faceva Bardem, ma un Christoph Waltz (che già in Big eyes scazzava alla grande) in alcuni punti davvero svogliato. Cosa che mi ha infastidito più di tutti invece è stata la strutturazione della sotto trama del passato di Bond, appena accennato, cosa che se mi distraevo un attimo manco mi accorgevo che veniva tirato fuori come concetto, e il tutto relativo a Spectre, che per essere un'organizzazione che fa da collante con gli altri tre film ha una presa e una sconfitta davvero di poco conto, se tenuto in considerazione lo strapotere di cui disponeva - e inoltre, il parallelismo con le avventure di 007 e la disgregazione dell'M16 non segue uno schema preciso, tutto è messo ad minchia canis e la drammaticità ne risente altamente. Fondamentalmente potremmo dire quindi che questo film è il classico tuono che si rivela essere una scoreggia, ma se quella scoreggia la prendi per quello che è e ti tappi il naso, magari finisce anche con l'essere divertente. Sam Mendes, che ha abbandonato i drammoni familiari da sempre, ci mette tutto il suo estro per dare maggiore incisività alle scene (il piano sequenza iniziale è da antologia!), ma è proprio la sceneggiatura che latita. Stavolta, non sembra essere stato fatto abbastanza, anche se nonostante il voto più basso, c'è più cinema nella sequenza più noiosa di questo film che in tutto Age of Ultron, che almeno era coerente con se stesso.

Se sta leggendo, comunque, il mio vicino di posto sappia che lo odio profondamente per il fatto che leggeva tutte le scritte dei luoghi in cui Bond si spostava. Come cosa è abbastanza fastidiosa.


Voto: ★ ½

12 commenti:

  1. Innanzi tutto, adoro tua madre xD
    Seconda cosa, sono d'accordo con te! Come tanti altri e non memorabile. Divertente perchè è quello il suo primo obiettivo, anche abbastanza ben equilibrato, ma non rimane impresso nulla, se non la Bellucci, come hai giustamente detto anche tu.

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    1. Mia madre è una tale badass che tutto i cattivi di Bond messo assieme non sono nulla ;)
      Per il resto sí, non brutto quanto "Quantum" ma nonostante abbia molte potenzialità non se le gioca bene. Però c'è moooolto di peggio. Se non altro la confezione è impeccabile.

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  2. Io spero solo non sia noioso quanto Skyfall.
    Altrimenti, partiranno le bottigliate.

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    1. 'Skyfall" noioso?!?!?!
      No, Ford, questa non la volevo sentire :(

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  3. "il mio ghei drim Mads Mikkelsen e il sogno etero Eva Green" Come riequilibrare l'universo e gli ormoni in un solo film ;-)
    Concordo, il pezzo nuovo di Chris Cornell è una bomba ;-) Per il resto lo hai preso con più leggerezza di me, anche se entrambi non aveva chissà che attese.
    Su alcuni punti concordiamo, specialmente per Waltz che per una motivo o per l'altro era centrale per il film, ed era chiamato ad una prova superiore. Cheers! ;-)

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    1. Lo ho preso con leggerezza perché di Bond me ne è sempre importato pochetto, mi tocca ammettere :-P al che mi viene da chiedermi se la meraviglia del precedente capitolo era dettata dalle aspettative quasi assenti.
      Su Waltz... non vorrei che sia il solito grande che si affloscia col successo, dato che gli unici ruoli memorabili che gli ho visto sono quelli con Tarantino.

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  4. Spectre è un buon film. Perfetto tecnicamente, debole in fase di scrittura. Si mette parecchia carne al fuoco, senza tener conto che c'erano già alcune sottotrame di Skyfall rimaste sulla brace; quindi troppi elementi da gestire e Mendes non riesce a calibrare i tempi, e alla fine risulta tutto troppo frettoloso. Il cattivo è parecchio insignificante, ma come per Big Eyes io non attribuirei la colpa a Waltz.
    Sembra quasi un film di transizione, che in parte risente dell'incertezza di cui vive la saga (si prosegue con Craig? La parentesi di quest'ultimo è un reboot o un prequel aggiornato? si aggancia ai precedenti film o si riparte?).
    Concordo sul fatto che questo Spectre, a differenza delle zozzerie Marvel, sia cinema.

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    1. Non vedo come possa collegarsi agli altri film se è ambientato in un'epoca moderna e quelli vecchi differiscono già nella tecnologia.
      Comunque sì. Anche se per certi versi, a onor di coerenza, ho preferito gli Avengers XD

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  5. Bond abbraccia la causa della feega! Bel giocattolone, puro intrattenimento e pura goduria!

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    1. La pheega non può mancare in nessun film che si rispetti u.u
      Diciamo che se chiudo un'occhio, quello buono, su diverse cose, va che è una meraviglia.

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  6. A me questo Spectre, molto "classico" invece è piaciuto, nella mia personale classifica dei Bond con Craig si piazza al secondo posto dopo Casino Royale, ma sicuramente prima del moscio quantum of solace e del noioso skyfall. ..

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    1. Per me invece viene poco prima di QUA :/ ai primi posti invece "Skyfall" e "Casino Royale"

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U