mercoledì 9 dicembre 2015

Fanboys


La maratona a tema Star Wars non finisce qui. Perché c'è un'altra pellicola a tema che voglio proporre prima dell'uscita de Il risveglio della Forza, un film non molto conosciuto ma che ho avuto modo di vedere in un periodo molto particolare della mia esistenza - rileggendo le vecchie recensioni noto che ho avuto molti momenti particolari, nella mia misera esistenza. Quando lo vivi frequentavo l'accademia di Comics di Torino, eravamo impegnati a studiare i generi e, com'è naturale che sia, ogni lezione era intervallata da citazioni di ogni sorta. Star Wars occupava molti di questi momenti e, anzi, un'intera lezione fu occupata dalla visione a pezzi del primo capitolo della trilogia prequel perché il professore voleva farci capire tutte le cose che non andavano fatte in una storia. Credo di non essere mai stato felice come all'epoca, proprio per il fatto che finalmente stavo studiando qualcosa che mi interessava veramente (la sceneggiatura e le tecniche narrative - poi ovviamente se ho imparato poco la colpa è da attribuirsi a me, non hai bravissimi prof che ho avuto) e che avevo confronti molto seri con delle persone che avevano la mia stessa passione. Fu proprio all'inizio di quel periodo che, sempre parlando della saga di George Lucas, mi venne consigliato di vedere questo film. La cosa più assurda (e vagamente nerd, mi duole ammettere con amarezza) fu che vidi questo film la notte prima di partire per il LuccaComics del 2010 dove, manco a farlo apposta, assistetti verso la fine a una parata di cosplayer vestiti da Jedi e Sith, con in sottofondo l'ormai leggendaria Marcia imperiale, un pezzo che tutti hanno intonato alla loro maniera.

Nell'Halloween del 1998 Eric si incontra nuovamente con Linus, Hutch, Windows e Zoe, i suoi vecchi amici del liceo. Lui ha abbandonato le passioni giovanili per entrare nell'azienda paterna, mentre i suoi vecchi compagni d'avventure sono rimasti dei nerd con la fissa di Star Wars, di cui attendono con trepidazione l'uscita di Episodio I. Un giorno però Linus li informa che è malato terminale di cancro e che non vivrà abbastanza per vedere l'inizio della trilogia prequel. Parte così una folle missione: andare all'assalto dello Skywalker ranch per vedere il film in anteprima...

Più o meno un annetto e mezzo fa (dovevo avere ventitré anni, grossomodo, o averne fatti ventiquattro da poco) ero rimasto abbastanza basito da un fatto stranamente sconcertante: il ritorno in auge dei Pokémon. Sia chiaro, io da piccolo adoravo i Pokémon, avevo il GameBoy con il loro gioco, centinaia di figurine e, proprio in quel periodo, avevo approfittato dell'occasione per farmi delle maratone dei film con degli amici un po' corti di cervello. La cosa cominciò a inquietarmi un attimo quando per un periodo vagamente costante la mia bacheca Facebook fu invasa da stati dei miei coetanei che non parlavano d'altro che di quei maledetti mostri tascabili (il loro nome deriva dalla fusione di poket e monster, per chi non lo sapesse, anche se ancora non mi spiego l'accento sulla e dato che si pronuncia sdrucciola) tutto il giorno, senza contare che una volta mi capitò di uscire con una compagnia che aveva passato metà del tempo a parlare dei loro progressi col Game Boy. Ora io non voglio giudicare nessuno, anche perché non è nella mia natura, però ogni tanto pensare all'età che ho e a certi comportamenti che sia io che i miei coetanei continuiamo a mantenere mi fa riflettere su come l'età della fanciullezza in certi casi si sia stranamente allargata. Si dice che i trenta siano i nuovi venti e che bisogna sempre mantenersi un poco bambini, e parla uno che legge ancora fumetti e guarda cartoni animati, ma che però da una parte ha sempre trovato quella strana freddezza per cercare di fare, anche se controvoglia, quello che si confà alla propria età - alcuni la chiamano maturità, per me è solo il fare la cosa giusta per poi piangere come dei deficienti su YouTube ad ascoltare le sigle dei cartoni che guardavo da piccolo e chiedermi come abbia fatto il tempo a essere così meschino. Fanboys è in parte un film che parla di questo. Nonostante i protagonisti siano dei nerd fatti e finiti, quindi delle brutte persone a prescindere, non è un film che inneggi al loro stile di vita o dove il più cesso di tutti riesce a farsi la più figa della scuola. Nella sua maniera forse un poco pacchianotta, a tratti volgare, dalla struttura a tratti episodica e dalla risata in certi punti abbastanza sforzata (anche se la battaglia contro i trekker, capitanati da un irriconoscibile Seth Rogen, mi ha fatto cadere dalla poltrona dal ridere), è una pellicola che cerca di delineare come meglio gli riesce quel passaggio che prima o poi arriva per tutti: quello della crescita. In questo caso avviene un po' tardivamente e con una catarsi, tramite la conquista di quella chimera che per anni ha bloccato la vota degli sfigatissimi protagonisti. Ma è anche un atto d'amore verso una saga, un'opera cinematografica (quando esisteva solo la trilogia bella) che qui viene omaggiata con una serie infinita di citazioni, battute, doppi sensi e aneddoti. Tutto è estremamente ingenuo, non ci sono chissà quali trovate registiche e neppure delle prove attoriali degne di nota, però a fine visione mi ha messo un attimo il cuore in pace. Crescere è difficile, ma spesso rimane solo una parola ancorata a dei vincoli sociali. Crescere non vuol dire abbandonare tutte le proprie passioni e iniziare a vestire con camicia è cravatta, perché passione e vita reale non sempre vanno a braccetto. Ma nella giusta maniera, nei giusti ritagli di tempo e con la dovuta distanza di sicurezza, possono accompagnarsi, anche se spesso i nostri sogni possono essere ben più grandi di noi - e questo è un punto coraggiosissimo appena accennato verso la fine che in realtà mi ha davvero sorpreso. Ed è anche una storia d'amicizia. Un'amicizia guidata da una passione comune, anche se la vera amicizia travalica questi concetti.

Alla fine la realtà ha però raggiunto la fantasia. Infatti il trentaduenne Daniel Fletwood, malato terminale di cancro, il 5 vovembre 2015 è riuscito a vedere in anteprima Il risveglio della forza grazie all'hastag virale #ForceforDaniel.


Voto: ★ ½

6 commenti:

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    1. Non così entusiasta, però molto divertente :)

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  2. Divertentissimo!!!!!Mi ricordo sempre il tatuaggio di Rogen con Jar-jar binx,che lui descriveva come il personaggio più figo della saga lol XD
    Che poi 'sto Jar-jar l'abbiamo tanto smerdato per la sua maniera fastidiosa di parlare,con le lingue miste,ed alla fine stiamo cominciando a parlare come lui anche noi,e non solo nelle città di confine come la mia ;)

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    1. Oddio... l'arretratezza delle mie parti a volte serve a qualcosa, vedo ^^'

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  3. Lo volevo rivedere anche io prima del 16 ma non so se ne avrò il tempo, per ora mi godo il tuo ottimo commento, sperando che vedendo Episodio VII non finiremo a farci la stessa domanda che conclude questo gran film ;-) Cheers!

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    1. Ma quella domanda mi sa che stanno iniziando a farsela un po' tutti, mi sa...

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U