lunedì 7 dicembre 2015

Star Wars: episodio VI - il ritorno dello Jedi


Tutto ciò che ha un iniz... ops, scusate, trilogia sbagliata. Però comunque due trilogie che, a loro modo, hanno riscritto il loro genere. Certo, Star Wars ha anche un'importanza storiografica non da poco dalla sua, è per questo che magari non andrebbero mai accostate, però si può affermare comodamente che il detto del mondo della Matrice si sposa perfettamente anche in questa causa. Qualcosa di grandioso era iniziato e, come ogni cosa bella, è tristemente finito, anche se sappiamo bene che non è stato realmente così. Perché poi ci sarà la trilogia prequel diretta da George Lucas e a breve potremmo tutti godere con grande timore de Il risveglio della Forza, il fantomatico Capitolo VII, quindi quello nelle guerre stellari è un viaggio che non finisce mai. Però per me, che ero alle medie e stavo seguendo la maratona a tema sulla Rai, stava finendo un viaggio strano che avevo seguito per la prima volta. E nell'epoca in cui Il Signore degli Anelli era ancora una presenza indelebile al cinema per me, che ero ancora un ragazzotto (non che sia cambiato molto da adesso, molto semplicemente non avevo la barba) quel mondo di profezie, della Forza, dei combattimenti con le spade laser, di alieni strambi, marce imperiali e via dicendo, era un qualcosa di estremamente magnifico. Una delle poche cose che, crescendo, non riesco a non guardare con quegli stessi occhi. Credo che solo la mitologia abbia sugli uomini lo stesso potere, motivo per cui non mi vergogno a dire che Star Wars non è una semplice serie di film, ma sono dei veri e propri miti moderni.

Han Solo, imprigionato nella grafite e divenuto il personale soprammobile della reggia di Jabba the Hutt, viene salvato da Leila, Chewbecca, Luke e Lando Calrissian con un rocambolesco piano. Intanto la nuova Morte Nera commissionata da Palpatine è in fase di completamento...

Di questo film, ammetto, ho visto solo la versione restaurata, perché mi ricordo che l'inizio alla reggia di Jabba the Hutt si apriva con uno strano sipario musicale eseguito da un'aliena ballerina (poi non ho mai capito se a quella verde che viene data in sacrificio al mostro a un certo punto esca una tetta dal vestito, ma son dettagli) che sprizzava pixel da ogni poro. E tutte le visioni che ho fatto in seguito contengono quella sequenza, insieme a molte altre palesemente aggiunte, quindi della trilogia 'classica' è l'unico che non ho mai visto nella versione originale - ecco, credo che Star Wars sia anche una delle saghe che ha subito più rimaneggiamenti, a cominciare dalla titolazione con l'inizio della nuova trilogia, nella storia del cinema. Ed è anche quello che ho visto meno, fra l'altro, anche se il finale riesce sempre a farmi piangere come un bimbominkia. Forse uno dei pochi della trilogia classica con cui riesco a essere un pochino obiettivo, anche se l'amore che nutro verso questo film è immenso e smisurato come per tutti gli altri. Il che lo rende un film strano, come sembra essere d'ordinanza per questo primo ciclo di storie, perché lo stile narrativo anche in questo caso assume una brusca sterzata. Il tutto forse è da riconoscersi dal fatto che anche a questo giro si assiste a un cambio di regia che vede al timore Richard Marquand, autore anche di altri titoli semi-sconosciuti e morto prematuramente pochi anni dopo le riprese di questo ultimo capitolo, mentre prima erano stati contattati David Lynch e David Cronenberg - i quali però rifiutarono per dirigere i film Dune e La zona morta, personalmente quelli della loro filmografia che preferisco meno. Dirigere si fa per dire, anche, perché lo stesso Marquand ha ammesso che Lucas, che finanziava il film di tasca sua e collaborava anche come sceneggiatore, era onnipresente sul set poiché lui non aveva abbastanza esperienza nel lavorare con gli effetti speciali, stravolgendo anche lo stesso senso di alcune inquadrature da lui inizialmente ideate. Così i toni opachi e sporchi de L'impero colpisce ancora vengono momentaneamente messi da parte per partire con un inizio che non mi è mai sembrato né carne né pesce. La reggia di Jabba the Hutt per certi versi risente delle precedenti atmosfere, che però vengono subito smorzate da dei siparietti abbastanza imbarazzanti - fra i quali il pezzo musicale citato poco prima - per diventare poi, con l'arrivo di Leila, una sorta di versione delle copertine di Lanciostory. E sfido chiunque abbia visto questi film da piccolo a non aver avuto Leila slave come sogno erotico fino a vent'anni. Poi tutto prosegue su toni molto più scanzonati, quelli tipici di alcuni film d'avventura piuttosto che di quelli di fantascienza (ma questa saga è stata un po' tutte queste cose), rendendo la pellicola fruibile un po' a tutti ma facendo presagire un calo che ci sarà, e ci sarà eccome, in una certa sequenza - chi mi conosce avrà capito di che parlo. Sì, proprio quella. Una battaglia eseguita con quelle stramaledettissime creaturine che pure da piccolo trovavo insopportabili, ma che si riprende con quella finale, quella definitiva fra Luke e Anakin Lord Fener Darth Vader. Lì il pathos c'è, e c'è addirittura una battuta ("Allora mio padre è morto per davvero") che da sola vale tutta la visione di quest'ultimo film. Forse quello più pieno di gigionate che in quello che doveva essere un gran finale non avevano da starci, ma che nonostante tutto dimostra di aver cuore e passione. Forse non sarà il più grande dei finali ma, come amo dire io, è il finale della più grande delle storie. Un vero e proprio mito moderno che tutti devono vedere almeno una volta nella vita.

Ogni generazione ha la sua saga cult, più o meno bella, ma poche hanno saputo resistere nel tempo con l'importanza e la forza (è proprio il caso di dirlo) di questa.


Voto: ★ ½

11 commenti:

  1. Ho preferito, della saga originale, il capitolo V, L'impero colpisce ancora mi è sembrato il film più forte della trilogia. Di questo ne parlerò domani, ma pur essendomi piaciuto abbastanza, mi è sembrato andare abbastanza in calando rispetto al precedente. La parte centrale mi è parsa un po' noiosetta, ma si risolleva, di brutto anche, nel finale!

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    1. Sì, c'è un grande problema nel mezzo che è impossibile ignorare, purtroppo...
      George Lucas. Prendere o lasciare.

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  2. Concordo, un mito moderno che dovrebbero vedere tutti, è il più debole della Trilogia, ma resta davvero iconico ;-) Cheers!

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    1. È inquietante il quantitativo di gente che conosco che non ha mai visto questi film.

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  3. Molto interessante, me lo segno. Grazi!

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  4. Eh eh “brusca sterzata” è un eufemismo. Film debolissimo che ha il grande demerito nell'aver ridotto Han Solo a livello di comparsa accondiscendente. Per fortuna non è il finale di una delle storie più stellari che il cinema abbia mai visto giacché... la Forza è ritornata.

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    1. Non concordo. Han Solo rischiava di sovrastare il protagonista, a tratti, qui gli si dà lo spazio giusto.
      E la Forza sarà pure ritornata... ma alquanto deboluccia :-P

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  5. Era invece un finale perfetto.
    La Forza sarà anche ritornata (io non me ne sono accorto) ma nessuno l'ha chiamata.

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