mercoledì 27 aprile 2016

Codice 999


Ho bisogno ogni tanto di vedermi qualche film 'pane e salame', che non si riscontra nella tamarrata ignorante, quanto nella storia sporca e di periferia che mi ha sempre fatto impazzire, almeno sul grande schermo. Perché questo genere di storie sono quelle che su celluloide rendono maggiormente, dato che necessitano proprio della fisicità degli attori e di un certo tipo di riprese per essere rese al meglio - parere mio. E mi piacciono anche quando sono violente, perché credo che la vita di strada (che credete, io ero un fumettaro viziato dalla mamma, della street life non so nulla) la violenza impari a conoscerla subito e senza filtri. La violenza fa parte della vita. Soprattutto quella psicologica, quella che ti impone di fare delle scelte che vanno contro la tua stessa moralità, portandoti a conoscere delle zone d'ombra che ti descrivono al meglio e che magari non sapevi di avere. Mio padre asserisce che questo genere di film sono "L'ultima cosa che ti resta per sentirti ancora uomo", mentre mia madre invece afferma che "Hai l'andropausa a vent'anni". Nel dubbio su chi dei due abbia ragione - credo entrambi, a una certa - mi godo i film e basta.

Un gruppo di poliziotti corrotti è tenuto in sacco dalla mafia russa. Per portare a termine un colpo impossibile, devono ricorrere al 999, un codice usato dalla polizia per segnalare un agente ferito in azione. Il casino che ne seguirà darà loro il tempo di agire in un'altra zona. L'arrivo di una nuova recluta, nipote del capo, sembra dare loro l'obiettivo perfetto per entrare in azione e agire...

Ultimamente ci sono stati dei titoli che hanno fatto molto discutere ma, cosa ancora più assurda, ha fatto parlare anche il modo in cui sono stati gestiti i trailer. Il più criticato è stato Batman v Superman perché, al di là di tutte le critiche negative che si merita, era reo di aver fornito prima dell'uscita una miriade di trailer che avevano anticipato anche uno dei colpi di scena finali: il trailer de Il risveglio della Forza, altra bella schifezzuale per me, invece è stato elogiato perché metteva delle scene molto appetibili e non suggeriva quasi nulla della trama, creando ancora più hype negli spettatori. Il trailer di questo Triple 9 (ironico che abbiano cambiato un titolo quasi totalmente per dire la stessa cosa) invece era stato pompato a manetta, annunciando che si trattava di un film così violento da essere stato censurato in diversi paesi. Notizia falsa, perché certe scene, complice anche un uso diverso delle musiche e degli effetti sonori, appaiono più violente nello spot che nel film stesso. Che non è propriamente un film leggerissimo, ma nemmeno così violento come si voleva far immaginare. Per dire, un Pride and glory mi aveva sconvolto maggiormente in quanto a scene violente, che fra l'altro giungevano in maniera davvero inaspettata. Questo è un film di poliziotti e di sparatorie classico, ben fatto e sorretto da un gran ritmo, ma alla fine lascia un po' meno di quello che ci si aspetta. Specie per il fatto che la sceneggiatura di Matt Cook era stata per diverso tempo nella Black list di Hollywood, la lista delle migliori sceneggiature non ancora prodotte perché ritenute scomode - posto che era toccato anche a Stoker, per dire - ma a conti fatti a me non è che abbia sconvolto molto, come film. Senza dire che è brutto. John Hillcoat non è uno sprovveduto, anche perché uno che si fa scrivere due film da Nick Cave (La proposta e Lawless) deve avere qualche asso nella manica, e qui mostra di saper fare il proprio lavoro. Gestisce bene l'atmosfera, creando la claustrofobia anche negli spazi aperti, e crea due sequenze di pura tensione che mi hanno davvero esaltato e che molto devono al cinema di Michael Mann, senza però limitarsi a scimmiottarlo. Ci sono poi tanti personaggi, cosa che in certi momenti può creare un attimo di confusione, ma tutti sono interpretati da attori molto bravi (inutile dire che Woody Harrelson ruba la scena a tutti solo stando fermo) e, soprattutto, trovano ognuno il proprio giusto spazio, senza apparire troppo sacrificati. Ovviamente certi finiscono per prevalere su altri o con  l'attirarsi le maggiori simpatie,  e uno in particolare, guarda caso quello su cui ruota tutto, è il meno interessante. ma non si ha mai la sensazione di troppe cose messe insieme. Tutto va avanti con una certa scioltezza ma, purtroppo, senza scuotere realmente. Piacerà sicuramente a chi ama un certo cinema molto classico, ma per chi si aspettava qualcosa di diverso potrà riservare una qualche delusione. A me tutto sommato ha intrattenuto, anche se i momenti che più mi hanno colpito arrivano verso la fine, quando tutti sono alle strette e la moralità si fa ancora più ambigua che all'inizio. Forse la nota più dolente di questo film sta nell'avere una figura positiva come quella di Casey Affleck, il cui onore non viene mai macchiato nello svolgersi della vicenda, cosa che se fosse successa avrebbe reso molto più arduo il risolversi della vicenda e più interessante l'umanità che si muove al suo interno. Ma di questi tempi, anche un film solido e onesto come questo, per quanto non indimenticabile, è una conquista,

Meriti cinematografici a parte, ma le signorine che leggono possono dirmi come fanno a trovare Norman Reedus così bello?


Voto: 

10 commenti:

  1. Visto ieri, forse era meglio se la sceneggiatura di Matt Cook fosse rimasta nelle blacklist, troppi personaggi, poco spazio per tutti, Hillcoat gira bene, ma il film alla fine... Era più bello nel trailer. peccato! Cheers

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In effetti tutto questo clamore è stato esagerato. Tutto sommato un film gradevole, e i personaggi, per quanto troppi, non mi sono sembrati troppo sacrificati.

      Elimina
  2. Risposte
    1. Basta che non ti fai aspettative troppo alte.

      Elimina
  3. Non sono signorina ma Reedus non lo trovo così affascinante. Il film però ispira un sacco sia me che il marito, quindi spero di recuperarlo a breve.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dalle mie parti è un proliferare di tizio di ogni età che impazziscono per lui...

      Elimina
  4. Almeno sulle tamarrate andiamo d'accordo... A te non ha ricordato leggermente "Training day", quanto meno nelle atmosfere?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non la definirei proprio una tamarrata, gli manca la cafonaggine adeguata. "Training day" purtroppo non lo ho visto :/

      Elimina
  5. A me non è dispiaciuto affatto. Cast che funziona, Winslet affascinante nonostante il trucco da tamarra anni 80, Woody Harrelson mitico.

    RispondiElimina

Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U