giovedì 5 maggio 2016

Captain America: Civil War


La seconda decade degli Anni Zero sta venendo segnata da delle cose che qualunque sbarbatello proveniente dagli anni Novanta come me non avrebbe mai immaginato di vedere rimontare così, o almeno, non in una maniera non pornografica. In pratica, tutto ciò che prima era da sfigati adesso sembra essere di moda, la prova che la ruota gira sempre. O almeno, atteggiarsi a fare cose che prima erano da sfigati - dubito che tutti quelli che si fanno i selfie con Lolita di Nabokov lo abbiano letto e compreso per davvero - tipo leggere, studiare, mantenere fisici non palestrati, portare la barba lunga e, non ultimo, leggere fumetti. Quello dei fumetti è stato un passaggio molto graduale, perché inizialmente venivano presi in considerazione solo i manga, poi i manga sono improvvisamente diventati merda e quindi si andava solo sulle graphic novel di Gipi e Andrea Pazienza e, alla fine, sono stati sdoganati pure quelli sui supereroi. Il cinema ovviamente ha presto risposto e adesso le pellicole a tema si sprecano, anche se provengono da anni e anni di programmazione certosina, però ormai di steroidati in calzamaglia possiamo dire di avere l'imbarazzo della scelta. In tema supereroi quest'anno è segnato dagli scontri, non quelli canonici contro i villain, ma quello fra due fazioni positive, perché dopo Batman v Superman: dawn of justice, adesso tocca anche alla Casa delle Idee mettere i suoi eroi l'uno contro l'altro con questo Civil war, uno degli eventi cinematografici dell'anno. Io me lo sono regalato per il mio compleanno, dato che è uscito proprio quel giorno.

Gli Avengers continuano le loro missioni di salvataggio per il mondo, ma non sempre hanno modo di concludersi con esiti rassicuranti. Dopo l'ennesimo disastro le Nazioni Unite decidono di emettere un bando sui supereroi, che dovranno essere registrati e controllati dal governo, pena il ritiro dalle scene. Questo dividerà il supergruppo in due schieramenti, mentre dal passato recente e più antico provengono due minacce...

Chi si aspetta la Civil war scritta da Mark Millar (forse l'unico megaevento Marvel ad essermi davvero piaciuto) resterà deluso, perché anche se col medesimo fine le cose avvengono con un inizio, degli sviluppi e una conclusione davvero differenti. Questo perché, per quanto la Marvel sia riuscita a creare un suo universo cinematografico, si differenzia notevolmente da quello cartaceo, decisamente più ricco in una maniera che sullo schermo non è ancora possibile fare - d'altronde, sono due media davvero differenti come gestione. Resta il fatto però che la casa di Stan Lee ha creato qualcosa che prima sembrava impossibile, un qualcosa che segue una lavorazione cominciata nel 2008, quando uscì Iron man e la Fase Uno, quella che vide la lavorazione dei film stand alone sui vari personaggi, ebbe inizio. Dopo Thor e Captain America infatti seguì The Avengers, fornendo la prova che ormai un vero e proprio universo collegabile era nato. Tutto quello che segue ormai è il frutto di quegli sforzi e, da quel punto di vista, bisogna solo dare atto del lavoro svolto. La stessa cosa ha provata a farla Snyder col suo film, facendo scontrare le due maggiori icone della casa avversaria, ma la gatta frettolosa ha fatto i micetti orbi. Civil war quindi è un film che pone le sue basi su tutte le pellicole realizzate prima, cosa che da una parte è un pregio ma dall'altra anche un vago difetto, perché se riesce a farti sentire parte di un mondo molto più vasto e complesso di quello che può sembrare a prima vista, dall'altra pare che senza tutto quello non avrebbe senso di esistere. Guardando il film in sé invece possiamo dire che è bello, un intrattenimento intelligente, non esente da difetti più o meno grossi, che da solo si mangia l'ambiziosa pellicola rivale del re dei tamarri - ma fare qualcosa di più brutto era difficile - ma che purtroppo non ha le sue basi effettive. C'è tanta roba, forse troppa, per una storia che si complica senza motivo in più punti, che si prende troppo sul serio e offre anche dei momenti, per quanto divertenti, anche abbastanza inutili - seriamente, il tanto pubblicizzato e filippicante Spider-man, che non si vedeva sul grande schermo da due anni, era davvero così indispensabile ai fini della trama? Non si ha mai la sensazione di troppo perché ogni momento si prende il suo giusto spazio, grazie anche al fatto che devi introdurre solo le new entry, ma ormai pare impossibile offrire una trama lineare che non punti ad essere più di quello che è, cosa che aveva reso così grandioso anche il primo film dei Vendicatori. Non mi ha esaltato nemmeno la regia dei due fratelli Russo, reduci dal successo di The Winter Soldier - forse il filMarvel meglio scritto ma anche uno dei peggio diretti - che qui sembrano aver imparato un paio di cosette, ma alle volte fanno una grande confusione col montaggio, specialmente nelle scene dei combattimenti fisici degli stunt. Questo terzo capitolo di Captain America quindi - che più che un film sul soldato perfetto sembra essere la terza pellicola non ufficiale dei Vendicatori, dato che Steve Rogers è poco più che un comprimario, e anche la guerra civile è davvero ridotta all'osso - rimane un prodotto, per quanto godibile, abbastanza ambiguo, diviso fra quello che è realmente, quello che avrebbe potuto essere e quello che vuole diventare. Uno strano amalgamarsi di elementi che trova una sua forza coesa alla fine, anche se lascia parecchi interrogativi circa la gestione. Forse limando un po' di cose e trovando un regista decisamente più capace (e degli effetti speciali migliori, diciamolo) si sarebbe potuto avere la pellicola definitiva sull'argomento, ma nel dubbio ci si accontenta di un qualcosa di comunque onesto e molto superiore a quello che comunemente ci si potrebbe aspettare da un blockbuster di questa portata.

Comunque questo 2016 ha confermato che a questi supertizi può andare bene tutto, basta che non stai a toccargli la mamma.


Voto: 

18 commenti:

  1. Una volta mi aspettavo di più dai Marvel, forse per l'effetto "novità". Ai tempi del primo Iron Man era tutto diverso. Fatto sta che questo lo aspetto tanto quanto gli altri e già so che uscirò dalla sala soddisfatta tanto quanto lo sono stata per gli altri, nè più nè meno.
    Quindi obiettivo raggiungo, ancora una volta.
    Andrò domenica.

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    1. Un po' è quello che mi rende triste di questi film, ormai fanno solo quello che devono e non hanno più i guizzi che poteva avere lo Spider-man di Raimi.
      Ormai si tratta solo dell'ennesimo film Marvel.

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  2. In generale sono d'accordo con te, forse mi è piaciuto un pelo di più, anche se il cattivo continua a essere poca roba, in ogni caso. Spidey mi è piaciuto, invece la civil war cartacea proprio no. Parlerò Lunedì di questo film, la sensazione di saturazione del prodotto cinefumetto si fa sentire, a tratti anche parecchio. Cheers!

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    1. Io lo ribadisco, tutto è dovuto al fatto che con la scusa che vanno tutti collegati annullano l'identità dei vari registi.
      I Russo poi non sono proprio delle cime, come Snyder, ma almeno lui ha la sua identità.

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    2. Meritate entrambi di avere le sale cinematografiche gonfie solo di proposte raffinate scandinave, blockbuster filtrati dal Sundance e Hunger's Game wannabee fino all'eta pensionabile.

      L'idea di avere una saga cinematografica univoca e divertente da 14 h di visione è adolescenzialmente sbrilluccicosa oltre ogni dire, spiacente..

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    3. Ok la saga, ma vorrei anche che se cambia un regista la cosa si noti. Un po' come succedeva per Happy Popper, almeno.

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    4. Ecco vedi? Per me è proprio il difetto della Saga del Maghetto, che usciva da un'unica mente stilizzante quindi avrebbe meritato una medesima ottica di messa in scena. In questo caso ,invece, lo stoyteling permetterebbe tranquillamente l'avvicendamento registico senza proprio patemi, e invece....

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  3. l'unica cosa che veramente mi spiace, è che non ci sia Hulk, che adoro alla follia... forse più Ruffalo che non l'omone verde in realtà...
    sabato vado a vederlo e poi me ne faccio un'idea precisa, di certo c'è che lo aspetto con molta molta insistenza...

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    1. In effetti è riuscito a destare curiosità anche a me, che inizio a essere saturo di film così - e parlo da ex lettore.
      Non è perfetto ma si difende benone.

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    2. Ehi Pata ci si trova allo Wiz? C'ho la secondqa visione prenotata!" XD

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    3. Perché sul MIO blog sono gli ALTRI a fare incontri? T.T

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    4. Non fare il frignetta che attè personalmente ti si era invitato ed hai glissato!

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    5. Fidati, se sono uscito vivo da quella serata è stato un miracolo XD

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  4. Scimmia a tremila,chissà quando riusciremo a vederlo,mannaggia!!!!
    La civil war cartacea non l'ho letta,quindi cmq non potrò fare paragoni.

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    1. Meglio. Hanno fatto più vittime i paragoni col fumetto che gli Unni.

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  5. Pensa che a me il montaggio è piaciuto molto, così come la regia, e il personaggio di "Bimbo Ragno" uno dei più riusciti: se ti è parso inutile, sappi che l'anno prossimo esce il film e questo come ingresso in scena non è niente male.
    Detto questo, non ho letto la Civil War cartacea, ché a me i Vendicatori dei fumetti stanno sulle balle, quindi come Mel su non posso fare paragoni e apprezzo il film per quel che è! :)

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    1. Pure a me stanno sul chéz gli Avengers cartacei, ma rimango della ma idea sul Bimbo Ragno. Ai fini della trama, davvero insulso. E non c'è ingresso nel mondo cinematografico che tenga u.u

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U