martedì 24 maggio 2016

Lucifer - stagione 1


Credo che ormai sia noto a tutti che quando mi dicono che una cosa è bella, finisce per interessarmi relativamente, ma quando mi parlano di una merda catastrofica faccio di tutto per vederla, perché ho questa morbosità nell'accertarmi che le cose possano superare le mie aspettative più basse. E' per via di questa mia particolarità che mi sono visto una merda come A Serbian film, per dire, mentre una pellicola come Mommy l'ho visionata quando tutti avevano smesso di parlarne. Fatto sta che nella mia cricca era da un po' che certi cominciavano a parlare di questo Lucifer e, una volta scoperto che era un telefilm e non si erano affiliati a una congrega di messianici oscuri, ho tirato un sospiro di sollievo e me ne sono uscito col mio classico "ok, me lo vedrò". Da qui è facile intuire com'è andata avanti. Poi però sono venuto a scoprire che questa è una serie tratta dall'omonimo personaggio dei fumetti di Mike Carey, comprimario anche di quella cicciofigata assurda che è Sandman del mio amato Neil Gaiman, e così una volta trovato il motore giusto ho recuperato anche la voglia. Insomma, non è che sono un bastian contrario a tutti i costi, bisogna trovare solo le leve giuste per spingermi.

Lucifero abdica il suo governo degli inferi per insediarsi a Los Angeles con la fidata Mazekeen, dove apre il night club Lux. Le sue notti brave proseguono spensierate, fra una serata godereccia e un continuo tentativo del fratello angelo Amenadiel di ritornare al suo posto originario, fino a che non si imbatte nella detective Chloe Decker, l'unica umana della quale non riesce a scrutare l'anima. Sarà così coinvolto in una serie di casi polizieschi che...

Leggendo i titoli di testa poi sono venuto a scoprire anche che questa serie è stata sviluppata da Tom Kapinos, il papà artistico di quel gran personaggio che è stato Hank Moody e della serie che lo vede protagonista, la Californication che aveva fatto scoppiare una piccola bega coi Red Hot Chili Peppers. Nel bene e nel male Lucifer prende le distanze dalle avventure dello scrittore di bukowskiana memoria, anche perché è un format del tutto diverso, ma gioca molto bene le sue carte, pur senza strafare. E' una prima stagione - che il più delle volte con questo termine si indica l'assistere a un assaggio di quello che gli autori vogliono offrirci col proseguire della trama - che correva il rischio di diventare il nuovo format d'indagine del quale nessuno sentiva la mancanza ma, pur rifacendosi a quell'andamento, riesce ad essere molto altro e ad offrire una narrazione coerente e in linea con un'ideale evoluzione psicologica del personaggio. La mia paura era quella di assistere a una serie di episodi auto conclusivi, mentre l'idea intelligente è quella di aprire e chiudere delle indagini, peraltro tutto abbastanza curiose, mentre sottotraccia rimane un evolversi della sotto-trama principale che coinvolge protagonisti e comprimari per tutta la durata dei tredici episodi. Chi ha letto i fumetti potrà cogliere delle piccole citazioni messe in alcuni momenti (una su tutte, quando si vede il riflesso di Mazekeen nello specchio, cose che il me stesso di otto anni fa ha avuto i brividi) o conoscere una versione alternativa del perché Lucifero ha abbandonato il proprio regno, tuttavia lo spettatore 'vergine' non patirà questa mancanza, cosa che mi ha fatto tirare un sospiro di sollievo nel constatare che non solo quei maledetti nerd si occupano delle trasposizioni dei fumetti. Il grande pregio, ma al contempo il grande difetto, è quello di non prendersi mai troppo sul serio, giocando tutto sull'essere istrionico del protagonista e del suo humour, cosa che se da una parte viene agevolata da dei dialoghi davvero ben scritti, dall'altra impedisce a certi dilemmi di essere totalmente sviluppati in maniera adeguata. Lucifer però è questo, un divertimento scanzonato ma non per questo stupido, che si concede tutta la leggerezza che vuole senza però rinunciare ad essere intelligente. Chi vuole le turbolenze di Hannibal farà meglio a cambiare, anche perché il più grande limite di questa serie è davvero quello estetico, davvero ancorato alle logiche televisive (a quelle classiche, almeno, dato che ora le serie-tv vengono fatte quasi meglio dei film, vedasi appunto quella del dottor Lecter) e particolarmente castrato in fase di regia. Punta tutto sugli attori, come il protagonista Tom Ellis, davvero in grado di rubare la scena a tutti e di imprimersi nella mente. La serie vive soprattutto grazie a lui, ben lontano come look dal Lucifero dei fumetti, ma dotato di un carisma che molti si sognano - tanto che pure gli altri attori se la cavano, ma rischiano di essere totalmente eclissati da lui. Il suo è un Lucifero stronzo e cinico quanto basta, ma come tutti i cinici stronzi è un'anima tormentata che cerca di risolvere dei conflitti interiori non da poco, che mano a mano che gli episodi vanno avanti la serie riesce a snocciolare con una facilità pane e salame accessibile a tutti quanti, offrendo un demonio molto più umano e meno scontato di quello che si potrebbe pensare. Ripeto, non c'è da aspettarsi nessun miracolo e si può vivere benissimo anche senza, ma è uno show leggero e divertente che riesce a intrattenere mantenendo comunque i neuroni attivi per tutta la sua durata, abilità degli umili e dei tenaci. E Lucifer - le serie, non il personaggio, o almeno, non del tutto - è anche questo.

Davvero una scoperta simpatica e gradevolissima, da prendersi come una piacevole vacanza rilassante, inaspettata ma comunque gradita.


Voto: 

12 commenti:

  1. Con tutti 'sti finali di stagione (nonostante l'inizio di Outcast e Preacher), ho qualche buco. Scarico qualcosa di Lucifer. A mio padre pure è piaciuto - ma lui guarda solo serie tratti da fumetti & Co, quindi non lo considero granché. Di satanassi, di recente, ho conosciuto Damien: il sequel della saga di Omen, con il bimbo cresciuto. Non male, ma pare abbia avuto vita breve.

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    1. Di "Omen" non ho mai visto nulla :/ questo però è meno fumettoso di quello che sembra.

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  2. Me ne hanno parlato e anche bene, ma non ho ancora recuperato. Mi sa che sono obbligato, a questo punto!

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    1. Come ho scritto, basta che non ti aspetti il capolavoro. Sennò come visione distensiva ci sta tutta :)

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  3. Ho guardato le prime due puntate, ma non mi hanno entusiasmato. Non credo che continuerò!

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    1. Mi spiace :(
      Ha degli sviluppi interessanti, ma se già l'inizio non ti ha detto nulla dubito che anche il proseguire ti farà cambiare idea.

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  4. Non sei il primo a parlarne benino di questa serie, non mi aspetto nulla di che, ma da lettore di Sandman (e di Lucifer, sua serie-costola) ho della curiosità, magari se riesco ad incastrarla, visto l'inizio di "Preacher"... Fumetti, fumetti vertigo ovunque! ;-) Cheers

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    1. I fumetti Vertigo sono sempre una bella cosa ;) poi fammi sapere!

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  5. Me ne ha parlato un mio amico anche abbastanza bene, ma a me continua a non ispirare.
    Tra l'altro, proprio adesso ho visto il primo di Screem Queens...non so bene a cosa pensare.

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    1. Quella non la conosco, dovrei indagare :/
      Come ho già detto, non ti perdi nulla di eclatante, ma se vuoi una cosa leggera ma intelligente vai pure :)

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    2. Mmmh penso passerò, semplicemente perchè sono alle prese già con un po' di cose che durante l'estate sono costretta ad interrompere.
      Comunque SQ non penso ti possa piacere; è dal creatore di AHS ed è ancora più nonsense. Ha tirato molti nella sua trappola, con me non penso stia funzionando.

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    3. Sì sapendo quante cose guardi non credo ti convenga iniziare pure questa ^^'

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U