martedì 3 maggio 2016

The witch - a New-England folktale


L'estate è ormai alle porte e, come la tradizione vuole, è tempo che gli horror inizino a farla da padroni. Perché la distribuzione preferisce far uscire le pellicole horror proprio quando il caldo è asfissiante, forse per la voglia di brividi della gente. Il caldo però stenta ad arrivare e questa primavera si sta dimostrando piuttosto freddolosa, secondo alcuni proprio per merito di questo The witch, pellicola horror che sta ormoneggiando fra tutti gli appassionati dell'etere (perché da noi col cacchio che la mettono nei cinema) proprio nello stesso momento in cui l'anno scorso toccava a It follows regnare incontrastato sulle chiacchiere del settore - e come al solito, io mi sono messo nel mio comodo mezzo. Però ultimamente è un periodo che ho proprio voglia di horror, anche se di horror fatti come piace a me non ne trovo molti, eppure questo titolo si è portato dietro dei pareri così entusiasti che ha finito col catturare la mia attenzione. Cosa rara, perché quando tutti parlano bene di una cosa, è il momento in cui io perdo interesse. Questo film, però... sarà stata la locandina molto evocativa, sarà stato il tema che mi affascina da sempre (la mia zona è famosa per la truce storia delle Streghe di Nogaredo), però sentivo il bisogno di vederlo e di farmi una mia idea ora che la patata è ancora bollente. Perciò...

Una famiglia viene espulsa dalla comunità del New-England in cui vive ed è costretta a soggiornare ai limiti del bosco. La vita prosegue, anche se con molti stenti, fino a che il figlio più piccolo non viene rapito. Sembra sia stata una strega, ma...

The witch (personalmente trovo irrisorio il sottotitolo, per quanto il regista e sceneggiatore Robert Eggers abbia fatto molte ricerche sui documenti dell'epoca inerenti i fatti di stregoneria e magia nera) è indiscutibilmente un film che possiede uno strano fascino, un po' come quelle ragazze che sono lontane anni luce dalla perfezione fisica ma che ti rimangono ugualmente impresse. Realizzato con un budget decisamente risibile mmolto ingegno, riesce a catturare l'attenzione dello spettatore grazie a quelle doti che sono innate e non fanno parte di quelle cose che puoi ricostruire coi soldi. Parlo della capacità del racconto, della gestione delle immagini, di una buona scelta di casting e di una gestione della tensione da manuale. In pratica, tutto quello che manca a Batman v Superman, che invece ha goduto di fantastilioni di dollaroni. Niente effetti da bubusettete, tutto è all'insegna di uno stile freddo e, forse proprio per questo, funzionale a quello che si vuole raccontare, con quella fotografia molto simile a quella di Valhalla rising (ma anche a quella del Macbeth di Justin Kurzel) e dei personaggi che devono perennemente mettere in discussione se stessi e le proprie convinzioni. Proprio per questo ritengo che considerarlo un semplice horror sia riduttivo, così come tentare di incasellare a un genere a tutti i costi faccia male non solo al senso di ogni opera che vale, ma allo spettatore in sé. The witch è semplicemente un bel film che, come tutte le storie scritte come Odino comanda, usa il genere come mezzo per raccontare una storia con le proprie tematiche, non come fine. Alla fine questa leggenda del New-England parla di persone sorrette da delle convinzioni assolutistiche che vedono crollare le proprie certezze. E' una storia di disgregazioni emotive, teologiche e familiari, scaturite proprio dalla perdita di quel figlio neonato. Ed è una storia giocata tutta sul filo dell'ambivalenza perché non si riesce a capire mai se questa strega, anche quando compare (che scena quella nella grotta... che scena!), è vera o frutto della paranoia della famiglia. Perché ci sono troppi fattori che sembrano non tornare. Ci sono i figli gemelli che parlano con Black Phillip, il capro nero della loro fattoria, c'è quella figlia che sembra diventare sempre più ribelle, un figlio che agisce di propria iniziativa e torna fin troppo cambiato dopo essersi perso. Tutte cose che mettono sull'attenti lo spettatore e lo lasciano col dubbio fino alla fine. Tanta roba, forse pure troppa per un film che dura un'ora e mezza e si prende i suoi abbondanti tempi per tutto, perché nel mezzo abbiamo anche la scoperta della sessualità da parte del figlio maschio più grande (con un sotto testo vagamente morboso) e la voglia di indipendenza, di farsi un'idea propria, della figlia protagonista, che in quella famiglia non si è mai sentita veramente accettata. Su tutti per me ha trionfato il personaggio del padre, attore con una voce magnifica, che presta gola e corpo a un individuo combattuto fra l'amore estremo che prova per i propri figli e la dottrina alla quale è asservito. Con tutto questo bel popò di roba si arriva alla fine, a quella disfatta finale (ho trovato quel "Ti voglio bene!" ai limiti dello straziante) che giunge dopo aver ribaltato tutto quello che deve essere un qualsiasi immaginario familiare, ma che, proprio nel cercare di dare risposte e concretezza laddove prima non ce ne stavano, perde tutto il proprio mordente. E' un finale che mi ha diviso, perché una parte di me, come avete letto, lo ha trovato piuttosto debole negli intenti, mentre dall'altra è stato largamente apprezzato perché, sarebbe stupido negarlo, nonostante tutto è una sequenza ai limiti del liberatorio e realizzata con la solita perizia e raffinatezza che pervade tutta la pellicola. Anche in questo caso non si mostra troppo, ma quando si cerca di dare un volto alla paura o alla paranoia, gran parte del suo potenziale svanisce. Ciò non toglie nulla a un film dignitosissimo che, più che alla meta, guarda con maggiore attenzione al percorso.

Una graditissima sorpresa già annunciata, con dei volti che dubito riuscirò a scordare facilmente. Un horror che horror non è.


Voto: ★ ½

24 commenti:

  1. Per me un po' troppo di nicchia, un po' troppo pretenzioso, per essere bello bellissimo, però non male. Anche se non mi ha entusiasmato.
    Comunque, ad avercene.

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    1. Non lo definirei pretenzioso, più che altro cerca di volare troppo in alto.
      Ci sta però che non possa entusiasmare. È davvero molto particolare.

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  2. Concordo su tutto.
    Addirittura in piccole cose che ho citato anche io come l'incredibile voce del padre o quell'incredibile Ti voglio bene in quella situazione, vero, straziante.

    Sulla delusione finale non so se ti riferisci solo al

    SPOILERRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR

    sabba oppure anche al capro che parla

    frank non è d'accordo con nessuna delle due cose, sulla prima concordo anche io, la seconda invece lì per lì m'è piaciuta da morire...

    però, riflettendoci a bocce ferme, forse mi srebbe piaciuto ancora di più come dice Frank.

    non ho la controprova

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    1. Quei due particolari sono fenomenali, impossibile restare indifferenti.

      Per quanto concerne il finale mi riferivo alla prima. La scena del capro è piaciuta molto anche a me ed è rimasta ambigua quanto basta, coerente col resto.

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    2. Ah, allora quando hai commentato da me avevo capito bene.
      Per questo ti dicevo che anche io, riguardo il sabba, la pensavo come voi

      fermo restando che rimane un finale che si guarda comunque con abbastanza goduria

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    3. Ma infatti, come ho ben scritto, pur non avendomi convinto con la testa mi ha convinto con gli occhi.
      Questo regista è da tenere d'occhio.

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  3. Sono sempre più curioso di vederlo.
    E' in rampa di lancio e lo divorerò nei prossimi giorni.

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  4. Sai come la penso, sono contento che ti sia piaciuto, più passano i giorni dopo la visione, e più quel finale mi sembra quello giusto per questa storia, Eggers è uno da tenere d'occhio ;-) Cheers

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    1. Non è un finale sbagliato, alla fine, solo che mi rimane in testa una sensazione di "sì... però... boh".

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  5. Io l'ho adorato. Per me è già horror non horror dell'anno. E il finale è splendido, con quelle parole che non smettono di risuonarmi in testa *__*

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    1. Si fossero fermati a quelle parole gli avrei dato mezza stella in più *.*

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  6. Passerà prestissimo anche da noi.
    Anche se sento puzza di Babadook ;)

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    1. Che guarda caso a me era piaciuto molto ^^'

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    2. Eh ma sai che noi non siamo Veri Cinefili,a noi aveva annoiato alla morte XD ti saprò dire come va con questo!!!

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    3. I veri cinefili sono come i veri artisti: non esistono. Al massimo ci sono modi diversi di intendere il cinema.
      Se quello però vi aveva annoiati con questo la vedo dura :/

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    4. NON PAGA del Babadook,sul genere mi sono guardata pure Goodnight,mommy,che comunque mi è piaciuto MOLTO di + del BD,con quel ragazzino insopportabile che volevo morisse dalla prima scena XD XD XD
      Magari inaspettatamente questo ci piacerà!!!

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    5. Quello mi manca. Me lo segno.

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    6. Goodnight mommy prima mi ha un pò deluso,ma pensandoci a posteriori l'ho rivalutato.Ne riparleremo quando l'avrai visto ;)
      The witch guardato ieri,a me è piaciuto molto,anche se l'ho guardato col sottofondo Bialetti(troppo lento per il Khal ^^),concordo sulla bellissima voce del papà,e poi c'è Lysa Arryn di GOT!Che è tanto bruttina quanto brava come attrice.

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    7. Sono contento ti sia piaciuto, ma mi spiace per il Khal ^^'
      Ah, non mi ero accorto che fosse lei .___.

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  7. L'ho visto ieri sera e devo dire che mi è piaciuto parecchio e in alcune circostanze mi ha anche fatto parecchio paura.

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    1. Mi ha messo una strizza che non provavo sa tempo, ammetto.

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  8. Avrei voluto guardarlo ieri sera, ed invece ho visto The Boy.
    Ho sbagliato :D

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    1. Peccato :/ però avevo in programma pure quello...

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U