lunedì 20 giugno 2016

The nice guys


Quando ero piccolo - diciamo intorno alle medie, perché sono ancora un bambinone - Russel Crowe era il mio attore preferito. Il che è un eufemismo, dicevo così solo perché all'epoca Il gladiatore un film che mi rivedevo almeno due volte a settimana, con tanto di VHS comprata in allegato con un giornale, e lui ne era protagonista assoluto, non tanto diversamente da quando alle elementari dicevo di essere un fan di Sam Neil per via di Jurassic park. Fatto sta che proprio per questo motivo ogni tanto mi chiedo che fine abbia fatto Russellino nostro, che dopo l'Oscar è diventato una presenza sempre più marginale, cosa che mi spinge a recuperare quasi tutti i film che lo vedono come protagonista - per dire, Noah ho voluto vederlo solo per assicurarmi che fosse ancora vivo e, da quanto grasso sta mettendo su, pare che non gli manchino gli alimenti e la birra. Così, avendo di lui il terribile ricordo di tomtom vivente ne L'uomo d'acciaio, ho deciso che questo film andava recuperato assolutamente, anche perché il trailer sembrava promettere quell'umorismo un poco crasso ma mai del tutto volgare che piace a me. E poi alle storie d'indagine non si può mai dire del tutto di no.

Los Angeles, 1977. Dopo un comico e drammatico incontro, Jackson Healey e Holland March (picchiatore il primo, maldestro investigatore privato il secondo) si ritroveranno a indagare insieme sulla morte della pornostar Misty Mountains, mentre al tutto si aggiunge la scomparsa di una certa Amelia e una rivolta contro l'inquinamento delle macchine... 

Gran curiosità intorno a questo progetto era dovuta anche per via della mente che ne curava la sceneggiatura e la regia, quel Shane Black passato alla storia per aver regalato un evergreen del buddy movie come Arma letale (ammetto di averli visti più volte in disordine da piccolo, ma non li ricordo molto) e recentemente riscoperto per Iron man 3, forse il capitolo più controverso delle avventure dell'unico Stark che non fa una morte ignobile. Abbandonato il feroce connubio Disney/Marvel, il nostro prende nuovamente la sua strada e torna a fare quello che gli riesce meglio, senza sperimentare strane commistioni ma dimostrando comunque quell'intelligenza non indifferenze che per me aveva mantenuto con alcune idee anche nel capitolo dell'uomo di latta - che poi queste idee avesse un peso un po' troppo eccessivo, era un altro discorso. The nice guys è un film ruffianissimo, a partire dall' ambientazione e dalle musiche nostalgiche che in pratica possono fare breccia su tutti, mantenendo un'impostazione che più classica di così non si può insieme a diverse labili strizzatine d'occhio agli scritti di Raymond Chandler. E' anche un film perfettamente conscio dei suoi limiti e che, per questo, non vuole giocare a un rialzo estremo a tutti i costi, magari sbragando non poco (qualcuno ha nominato Batman v Superman, per caso?), ma cerca di creare elementi che possano arricchire le dovute mancanze, operazione che forse può risultare più difficile di tante altre; infatti molti scenari, come l'ambientazione nel mondo del porno e l'arricchimento dovuto alle atmosfere Seventies, sembrano sempre un qualcosa messo per fare massa e che aprono ben pochi discorsi, pur non ingolfando mai la narrazione. Alla fine non ne esce un capolavoro, ma se non altro il ritmo è sempre costante, la regia non sbrodola mai e i momenti divertenti non mancano. Nulla che basti a renderlo una visione memorabile, però per passarsi una sera spensierata ma con i neuroni mai spenti del tutto è ottimale. Gran parte del merito lo si deve anche alla coppia di attori, un Ryan Gosling che come comico mi sembra molto più convincente che come attore drammatico, e il nostro Russel "al-mio-segnale-scatenate-la-grigliata" Crowe che dona tutto il suo innato carisma. Molti li hanno paragonati a Bud Spencer e Terence Hill (e strano a dirsi, ma loro li conoscono pure!), io so solo dire che mi hanno convinto e che non rinuncerei a vedermi un'altra loro avventure insieme, casomai dovesse essere in porto un sequel. L'unico dispiacere sta proprio nel fatto che è una pellicola che alla fine non si farà ricordare, perché i momenti molto divertenti ci sono ma restano praticamente dei fatti isolati, così come la tematica del cambiamento non è mai del tutto affrontata. E sta proprio lì, per me, il problema più grande. Healey e March sono due persone cambiate dalla vita - il primo aveva la moglie che si trombava suo padre, mentre il secondo è un vedovo con la figlia a carico - e che attraversano un mondo in piena metamorfosi, sia politica che sociale, ma le cose non vanno mai a braccetto. Loro portano avanti i loro demoni e le loro paure, perché alla fine li ho trovati entrambi dei personaggi abbastanza timorosi, ma si avverte come le due tematiche principali siano particolarmente distaccate e non portino a un discorso comune. E come il Mandarino di Ben Kinsley, il finale di questo film lancia una frecciatina davvero arguta all'America e al suo sistema, ma si tratta di una goccia in una pozzanghera abbastanza grande, che viene sommersa dagli intenti (giustamente) più leggeri del film, Ma forse, a una coppia di cazzoni così sgangherata si possono perdonare molte cose.

Da vedere senza un hype esagerato. Ma se a molti è piaciuta una roba come Ted, non vedo perché si dovrebbe criticare un film onesto e ben fatto come questo.


Voto: 

21 commenti:

  1. Stilisticamente perfetto. Un film che è intrattenimento puro al 100%, nell'accezione buona del termine: divertente, ben scritto, ben girato, ben montato. Un buon prodotto medio, effimero quanto basta: fa godere lo spettatore, che il giorno dopo già si è dimenticato di ciò che ha visto...

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    1. Non così poco memorabile, alla fine un paio di perle le ha, è questo che lo salva. Se non altro si pone anche con la medesima umiltà.

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  2. Non mi ha divertita poi così tanto, questo è stato per me il problema.
    E io sono tra quelle persone che Ted si è rifiutata di vederlo, perlomeno questo non è a senso unico.

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    1. Direi che lì, a questo punto, è una mera questione di gusti :/
      A molti è piaciuto, io lo ho trovato imbarazzante e buonista.

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  3. Sono abbastanza curioso, cercherò di recuperarlo prossimamente.

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    1. Allora poi fammi sapere ;) io lo consiglio, come hai ben visto ^^'

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  4. Sono contento che ti sia piaciuto, ho scritto il commento stamattina, ho una venerazione per Shane Black, questo non è un capolavoro, ma ad avercene di film così! ;-) Cheers

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    1. Ci avrei giurato, troppo pulp per non piacerti ;)

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  5. A noi immmagino piacerà,uno di quei film ottimi per svuotare il cervello dopo una giornata stressante!!!

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    1. Rilassa senza essere stupido, è questo il pregio principale.

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    2. Fantastico,ci siamo divertiti tantissimo!!!Ci è piaciuto tutto,dall'ambientazione ai dialoghi alla regia al casting,poi vabbè l'idea del film porno per veicolare il messaggio ambientalista è un pò una stronzata,ma pazienza.Ryan spero faccia ancora delle parti comiche,perchè capperi, secondo me ci stava DA DIO!
      Crowe bravo ma porca trota,quanto si è ingrassato???
      Gesù.

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  6. Con Ted (il primo) mi sono addirittura commosso. Questo Nice guys devo ancora vederlo...

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    1. Mi spiace, "Ted" per me è inguardabile...

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  7. da come ne hanno parlato in molti sembra un filmone di genere, comunque un occasione gliela do...

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    1. Filmone proprio no, ma ottimo prodotto sì.

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  8. Ho come l'impressione che sarà pane e salame abbastanza per divertirmi parecchio.
    Non vedo l'ora di vederlo.

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    1. Per me vai su strade che ti sono ben famigliari ;)

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  9. Perdonami ma forse di Ryan gosling non hai visto the believer o blue Valentine...e' un ottimo attore drammatico...

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    1. Ammetto che quei due mi mancano, purtroppo. Deli altri suoi film che ho visto (tra cui il secondo di Cianfrance, quello di "Blue valentine") mi hanno convinto solo quelli di Refn...

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  10. Peccato, io l'hype esagerato ce l'avevo e mi sa che devo andare a ridimensionarlo prima di guardarlo, altrimenti rimango deluso. Comunque devo dire che, a sto punto, poteva andare peggio.

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    1. Decisamente. In realtà è molto godibile come film.

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U