venerdì 22 luglio 2016

Lui è tornato


A riprova che questo è l'anno dei revival, la cosa sta cominciando (preoccupantemente) a respirarsi anche in ambito politico. Non so come sia la situazione da voi fra le vostre conoscenze o sulla vostra home di Facebook, ma ultimamente almeno tre volte a settimana mi capita di sentire gente rimpiangere i tempi andati e certi personaggi, designando dei loro possibili eredi come eventuali risolutori dei problemi che affliggono questi tempi difficili. Tutte cose che mi lasciano una certa tristezza perché fanno vedere quanto poco abbiamo imparato dalla Storia e quanto la gente sappia essere cattiva in certe situazioni. Io però non voglio credere che esista gente cattiva, manco fra i politici. Penso solo che esista gente disperata, che nei momenti di crisi (in senso lato, quale appunto il nostro) parli con la pancia, mettendo da parte la testa, e facendo delle uscite che a una prima analisi disattenta potremmo definire, appunto, cattive. A loro però non auguro nessun male. Né ai politici che fanno da portavoce di queste assurdità, né alla 'massa' che li vota. Auguro loro di risvegliarsi da questo loro sonno della ragione e di vedere in tutto il loro orrore i mostri che hanno generato, convivendo a vita con gli stessi. D'altronde, ognuno ha il mostro che merita, sia come individuo che come popolo.

Hitler un giorno si risveglia ai tempi nostri. Non sa come sia successo e si ritrova così a vagabondare per una Germania che non riconosce più. Quando uno studio televisivo lo noterà e lo assolderà come comico, sarà l'inizio per la sua seconda presa di potere...

Una delle 'regole non scritte' della fantascienza è: la storia si preserva. E' lo stesso principio che in Futurama ha permesso a Fry di diventare il nonno di sé stesso o che in Terminator ha fatto in modo che Kyle Reese facesse rimanere incinta Sarah Connor del futuro capo della ribellione. Forse è la regola che in minima parte ha ispirato Timur Vermes per scrivere il romanzo da cui questo film è tratto, anche se l'intento del libro era quanto di più lontano in termini fantascientifici. Non verrà mai spiegato perché Hitler è ritornato in vita ai giorni nostri, sia nel romanzo che nella controparte filmica, perché l'intento è quello di analizzare come questo ritorno è percepito dalla gente. Lo si fa attraverso due metodologie diverse, che entrambe hanno finito col deludermi un poco. Il libro di Vermes era uno sperimentalismo molto rischioso, che poneva un messaggio molto chiaro e lapalissiano (se Hitler ritornasse in vita ai giorni nostri acquisterebbe potere come aveva fatto in passato), ma la lunghezza eccessiva creava diversi punti morti e il verbosismo del protagonista, che raccontava in prima persona quello che gli era successo, alla lunga finiva per stancare. Quindi pur senza nulla togliere all'incredibile lavoro di ricerca dell'autore - cinquanta pagine buone sul finale erano nozioni su dove avesse svolto le ricerche per rendere logiche e coerenti certe frasi - mi limito a dire che Lui è tornato libro è una lettura che fa pensare e offre un inquietante punto di vista, ma che avrebbe reso molto meglio come romanzo breve. Il film, invece? Spiace dirlo, ma mi ha davvero deluso. Anche se andrebbero diviso in degli opportuni punti e analizzato nello specifico, perché le cose che funzionano ci sono, resta però il fatto che il prodotto va valutato nell'insieme e quello che si è visto una volta che i titoli di coda (o quello che si è visto dopo una prima parte degli stessi) hanno preso a scorrere è davvero deludente. Pur facendo pensare e mettendo una scena finale davvero agghiacciante, in senso positivo, una di quelle scene che ti fa sperare che venga capita fino in fondo da tutti quelli che lo hanno visto. Va detto quindi che il film di David Wnendt inizia davvero male, con delle riprese ai limiti del dilettantesco e una voce fuori campo onnipresente che appesantisce la visione - seriamente, azzerate l'audio e si capisce tutto ugualmente e il film scorre che è una meraviglia. Già dai primi minuti si avvertono diversi problemi, che oltre all'offrire una regia che più che destinata a un prodotto filmico sembra lo strambo esperimento di uno youtuber, patisce anche di una narrazione che procede con un accumulo di sketch fino agli interventi di passanti ignori che fanno le loro considerazioni sul dittatore redivivo. Se ne sentono molti di entusiasti e, cosa assurda, quelli sono testimoni che hanno esternato le loro convinzioni non sapendo di essere nelle riprese di una pellicola. Particolare che a saperlo rende quelle scene davvero inquietanti, ma che al film in sé danno poco o nulla, giacché sono intervallate da un umorismo di grana molto grossa e da una storia che involve continuamente, senza contare che pure gli attori sembrano fuori contesto massimo. Si ha un netto cambiamento verso il finale, quando gli autori si discostano pesantemente dal romanzo e offrono lo stesso punto di vista più palesato, dove prima era solo suggerito con inquietante sottigliezza, ma per quanto quelle ultime scene mi abbiano davvero scosso (seriamente, una riflessione lucida e spietata come poche) tutto quello che si è visto prima, con la sua ironia decisamente volgarotta, i tempi comici sbagliati in tutto e la regia pressapochista, non si fa dimenticare. E quello che poteva essere un film spietato che portava a una visione d'insieme crudelissima diventa un film che verte totalmente proprio si quel finale. Non abbastanza, purtroppo. Ed è proprio quel finale a rimetterci del tutto.

Come spesso accade, era meglio il libro. Ma se già quello riservava alcune reticenze, allora forse la missione era difficile già di partenza.


Voto: 

10 commenti:

  1. Ammetto che il libro mi ha annoiata un pochino, però il film mi ispira parecchio, spero che non faccia la fine delle aspettative deluse di High Rise! (Il libro è ancora nel cassetto, lazy lazy Ale! :-p)

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    1. Per me, tolta quella scena finale, una totale delusione.
      Di "High rise" aspetto di leggere prima il romanzo ^^' anche perché come film mi ispira molto.

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  2. L'abbiamo mollato dopo una mezz'ora,come dici tu sembra più una youtubbata che un film vero.Il finale me l'ha raccontato un'amica,e mi ha fatto rivalutare un pò il film,che comunque non ho intenzione di riguardare!!!!

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    1. In un film così quel finale è sprecatissimo. Il libro hai provato a leggerlo? Sarei curioso del parere di una libraia :)

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    2. No,mi piacerebbe ma ho davvero troppa roba da leggere a casa....vorrei smaltire almeno tutti i cartacei,prima di comprare altro :(

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  3. A me è piaciuto. Non ho letto il libro, ma sto film l'ho trovato abbastanza carino e a tratti anche terrificante. Capisco che non possa arrivare a tutti allo stesso modo però...

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    1. Più che altro è tutta la prima parte che è da rifare a livello tecnico. Ci sono intere sequenze che potevano essere tranquillamente omesse o realizzate meglio...

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  4. Il film vuole tenere i piedi in troppe scarpe, vuole far ridere ed essere serio ma è sempre sbilanciato (anche se la scena del discorso di Hitler in tv è molto satirica), ora mi hai messo la curiosità di leggermi il libro. Cheers!

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    1. Pur coi suoi contro è molto interessante. Io lo avevo preso con le offerte lampo per il Kindle.

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U